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Ucina e Nautica Italiana: collaborate fratelli!

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Il Salone Nautico di Genova
Il Salone Nautico di Genova

Ucina e Nautica Italiana: collaborate fratelli!

Come preannunciato, è stata presentata a Milano, lo scorso primo settembre, Nautica Italiana, la nuova associazione in campo nautico costituita da quella costola di operatori di settore uscita da Ucina lo scorso giugno. Sono stati scelti come presidente Lamberto Tacoli, CEO e Presidente di CNR, fino pochi mesi prima presidente vicario di Confindustria Nautica, e per Segretario Generale Lorenzo Pollicardo, che ha ricoperto lo stesso ruolo in Ucina con grande competenza per oltre un decennio.

Naturalmente ognuno ha le sue ragioni, verità e interessi da difendere, ma la possibilità più deprecabile sarebbe che, nel momento in cui sembra esserci una potenzialità di ripresa del settore, tra i due organismi si instaurasse un clima di lotta, di contestazione, di contrapposizione dannosa per tutti.

I meriti di Ucina finora sono stati enormi. La sua affidabilità nei rapporti con le istituzioni e la politica le hanno consentito di ottenere grandi successi in campo normativo, associativo e sociale, ma l’utenza che ne beneficiava, per colpa di chi ci ha governato in un recente passato, non esiste più. Così, fino a nuovi sviluppi, il mercato di riferimento non è l’interno (non lo è mai stato totalmente), ma quello globale, in esportazione, che solo grandi cantieri e gruppi possono affrontare, appunto quelli che per buona parte sono confluiti in Nautica Italiana.

Carla Demaria, com’è noto da marzo Presidente di Confindustria Nautica, ha apportato allo statuto Ucina modifiche radicali, innovative, che possono soddisfare tutte le componenti associative, ma la volontà di fare gruppo con propri obiettivi è comunque rimasta negli operatori che hanno dato vita a Nautica Italiana. Preso atto della scissione, dove ciascun organismo ha le sue potenzialità, tutte preziose, e i proprio obiettivi apparentemente non collimanti, non va assolutamente perso di vista il bene comune, cioè il rilancio del settore. Collaborate fratelli!

 

 

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