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Nautica: a bordo del Sunseeker Predator 80

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Sunseeker Predator 80

La Predator 80 è un’imbarcazione che già al debutto, nel 1996, si impose per lo stile inconfondibile, dove le linee, gli stilemi divennero un tipico emblema di eleganza pur evocando performance, promettendo quell’adrenalina che poi lo scafo era in grado di assicurare. La Predator 80 di oggi è una barca tutta nuova, diversa sotto molti aspetti, ma dove resta immutata quella capacità di rimanere ben impressa, di far sognare emozioni. E’ figlia di un tempo diverso e porta in dote tutti gli upgrade che la tecnologia in quasi quattro lustri ha messo a disposizione, visibili anche a colpo d’occhio. Esteticamente, infatti, oltre all’adozione di un cavallino sempre teso ma meno inclinato, la differenza più evidente è certamente data dalla crescita delle superfici vetrate sia a scafo - un tempo erano solo oblò, adesso ci sono finestrature così ampie che dall’interno danno la possibilità di avere tanta luce naturale e un colpo d’occhio wide sul mare – sia sull’hard top di protezione al salone - una sorta di lucernario, con struttura in carbonio, retrattile, che prosegue senza soluzione di continuità dal parabrezza fino a mezza barca - in modo da garantire la massima ariosità al volume sottostante.

Anche la carena è diversa, ma non ha certo perso l’indole da motoscafo grintoso che in pratica caratterizza tutti i Predator di ogni epoca. Oltre alla versione con linee d’asse, la Predator 80 può essere richiesta con due MTU 16V 2000 M14 da 2.640 mhp, accoppiati a un sistema propulsivo con eliche di superficie Arneson, grazie al quale l’imbarcazione raggiunge i 45 nodi di massima. Altro elemento di appartenenza ai Predator sono le doti evolutive della sua carena, una precisione nel rispondere al timone e una facilità all’accosto, in rapporto alle dimensioni dello scafo, difficile da riportare a parole e capace di impressionare anche i marinai più navigati.

Parlando di interior design, la Predator 80 si fa ricordare con lo stile appositamente studiato da Ken Freivokh per le imbarcazioni Sunseeker, denominato Signature Look, un ulteriore e inequivocabile segno di appartenenza al prestigioso brand inglese. Il famoso architetto ha introdotto l’uso di nuove nuance dettate dai due legni, anegre e wengé, che possono essere richiesti per un allestimento omogeneo di tutta la barca, con varianti più classiche dove le finiture dominanti vengono proposte in noce nero americano, oppure ciliegio o rovere. A rimarcare l’indole prestazionale è preposto l’uso del carbonio utilizzato per pannelli e complementi d’arredo.

Per ciò che concerne il layout del sotto coperta, la configurazione standard prevede la cabina armatoriale a centro barca, a tutto baglio e con locale bagno en suite, mentre verso prua troviamo due cabine ospiti con letti affiancati e poi la VIP.

Di grande impatto è il salone, tanto vasto da contenere comodamente un’area conversazione/intrattenimento, composta di tre divani, e una zona pranzo formale. Per gli esterni è degna di nota la presenza di due aree riservate agli amanti dei bagni di sole, rispettivamente nel pozzetto e a prua, quest’ultima ottima per garantire privacy anche quando la barca è all’ormeggio. Hanno entrambe prendisole spaziosi con attigue dinette che possono essere tranquillamente utilizzate per pranzi o cene all’aperto.

La zona equipaggio, con due letti e locale wc dedicato, è all’estrema poppa, attigua al garage dove può essere rimessato un tender Williams 445 jet.

 

DIMENSIONI

Lunghezza f.t. 24,90 m - Larghezza 6,09 m - Pescaggio 2,00 m - Dislocamento 56 t - Serb. acqua 1.200 - Serb. carburante 6.000 - Cabine ospiti 4 - Bagni ospiti 4 - Equipaggio 2 - Cab. equipaggio 1 - Motore MTU 16V 2000 M14 - Potenza 2x2.640 mhp - Vel. max 45 (nodi) - Vel. croc. 35 (nodi) - Progetto Sunseeker - Design Ken Freivokh - Cantiere Sunseeker

 

 

 

 

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