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Vela: CNB a Cannes si racconta e pensa al futuro

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CNB nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Cannes ieri, unitamente a quella del Gruppo Jeanneau Beneteau e dei singoli cantieri che lo compongono, ha mostrato la sua storia in sintesi e insieme ha spiegato per voce di Thomas Gailly, - sales manager della divisione semi-custom del cantiere, i programmi e i traguardi raggiunti sinora.
CNB è un cantiere specializzato nella produzione di yacht a vela dal contenuto tecnologico e qualitativo molto elevato, barche destinate ad armatori maturi dal punto di vista velico e al contempo alla ricerca di elevate prestazioni.
Nato nel 1987, dopo appena due anni ha prodotto la sua costruzione n.1 che fece subito parlare di sé per la qualità del progetto sviluppato da German Frers ma anche per l’eccellente lavoro di costruzione svolto dal cantiere. Nel 1992 il cantiere francese Beneteau, già leader della produzione a vela internazionale, acquisì il cantiere per spingere la sua produzione oltre i limiti sino a quel momento esplorati in termini dimensionali. Nel 1994 dal cantiere CNB, che nel frattempo ha mantenuto inalterate le sue caratteristiche sia per quanto riguarda gli standard qualitativi sia per quanto riguarda la volontà di spingersi verso progetti sempre più ambiziosi, vara il 100’ Victoria T progettato da Bruce Farr e costruzione n.15 di questo cantiere.
Nel 2002 un altro yacht che fece parlare del cantiere sia la stampa specializzata sia gli appassionati fu il 104’ Only Now disegnato sempre da German Frers e realizzato come costruzione n.34.
Nel 2005 il cantiere ha varato Hamilton, un 117’ progettato da Philippe Briand e costruzione n.48, uno yacht molto importante, perché fu il primo yacht di tali dimensioni ad essere realizzato mediante il sistema dell’infusione anziché con la laminazione tradizionale. Indubbiamente anche questo come i precedenti catalizzò l’attenzione di molti professionisti e appassionati.
Nel 2008 il cantiere decide di esplorare nuovi segmenti di mercato, o meglio, nuovi per gli standard produttivi del cantiere sino a quel momento, ma sicuramente già esplorati dai più. Naturalmente lo fa con uno spirito originale derivato dal voler tenere fede, pur su dimensioni minori, ai criteri qualitativi e costruttivi che ne hanno caratterizzato la produzione sino a quel momento. Nasce in questo contesto il Bordeaux 60’, seguito nel 2009 da Chrisco di 100’, disegnato da Luca Brenta e Wetzel Brown Partners per gli interni.
Nel 2012 il cantiere ha celebrato i suoi 25 anni e ha varato il 64° yacht custom e il suo 33° Bordeaux 60’ ad appena quattro anni dalla sua presentazione.
Nel 2013 fa la sua comparsa ili CNB 76 realizzato interamente con il metodo dell’infusione e anch’esso progettato da Philippe Briand, permettendo al cantiere di ottenere ottimi riscontri dalla critica del settore che ne riconosce il livello qualitativo e lo sviluppo tecnologico.
Ai giorni nostri questo cantiere per voce del suo direttore vendite si dice ancora più concentrato a guardare al futuro con la voglia di progettare e realizzare barche d’avanguardia e dalla qualità indiscussa.
Nelle immagini vi proponiamo alcune delle barche CNB che hanno contribuito a questo cantiere di ricavarsi nel panorama nautico internazionale una posizione di assoluto rilievo.