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Pesca sportiva: concluso l’Angler Festival a Poltu Quatu

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Trofeo Angler Festival
Trofeo Angler Festival

Si è concluso ieri sera a Poltu Quatu l’Angler Festival, evento nel quale hanno preso vita il trofeo Sardinia Fishing Challenge e la manifestazione fieristica Angler Boat Show, questo ultimo aperto al pubblico fino al prossimo 8 agosto.

Questa del 2015 è stata la seconda edizione di questo grande evento che porta con sé connotazioni ovviamente sportive, ma anche di tutt’altro valore, come la consueta presenza del dott. Scopelliti e dell’associazione Operation Smile. L’associazione senza scopo di lucro, già per il secondo anno consecutivo ha la possibilità di raccogliere fondi utili in questa occasione, per poter riportare il sorriso sul viso di tanti bambini nel mondo, da Tahiti all’Africa meridionale passando per i tanti piccoli pazienti assistiti nella sala chirurgica di Nave Cavour della Marina Militare, che grazie all’iniziativa congiunta dell’Amm. Di Squadra Giuseppe de Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e il dott. Scopelliti, è a disposizione degli interventi di volontariato operati dall’associazione Operation Smile.

Il dott. Scopelliti ha partecipato alla gara come lo scorso anno a bordo del suo “fisherman” chiamato “Franchino”, in onore, come ci ha  raccontato lui stesso, del suo primo maestro di pesca.

La giornata di ieri oltre ad essere stata l’ultima di gara delle tre previste dal trofeo, è stata anche quella dedicata ai festeggiamenti per la premiazione e per i saluti, nei quali da parte di tutti gli sponsor, gli organizzatori che sono la Sarda Nautica Olbia e i 12 equipaggi partecipanti, è stato espresso il desiderio di una prossima edizione con un numero crescente di equipaggi come avvenuto questo anno rispetto a quello scorso.

A tal proposito Andrea Pirro, sales manager di Sarda Nautica Olbia, ha dichiarato: “siamo molto soddisfatti di questa seconda edizione e della soddisfazione degli equipaggi che vi hanno preso parte. Da parte nostra riceviamo tutto questo come uno stimolo a fare sempre meglio e a permettere a questa gara di crescere e ospitare un numero sempre maggiore di pescatori sportivi. Ritengo necessario portare avanti un progetto come questo, chiaramente vincente e seguito con interesse, anziché disperdere energie cercando di organizzare qui in Sardegna altre gare simili, se ci sono queste intenzioni mettiamoci insieme e facciamo di questo evento un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di pesca del Mediterraneo e non solo, perché oggi qui tra noi abbiamo anche un equipaggio parzialmente composto da rappresentanti dello Yachting Club di Rio de Janeiro. Credo che la Costa Smeralda sia il posto ideale nel quale organizzare simili eventi, allora vale la pena unire le forze e cercare di farne crescere uno a beneficio di tutti piuttosto che tanti piccoli eventi di richiamo locale.”

Indubbiamente le parole di Andrea Pirro trovano riscontro nella voglia ritrovata da tanti pescatori sportivi di avere eventi a disposizione per misurarsi con altri appassionati, altrettanto indubbiamente, la Costa Smeralda si presta come forse nessun altro luogo a simili gare.

Vediamo ora la gara, i suoi risultati e ciò che ci è stato raccontato da chi era a bordo delle 12 barche che vi hanno preso parte. Partiamo proprio dalla più grande in gara che poi è anche stata quella che il trofeo l’ha vinto, Indica, un Viking 82’ con una plancia da “combattimento” realizzata, allestita e fatta su misura per questo splendido yacht da Furuno. Parte dell’equipaggio infatti, era costituito proprio da Massimo Bugli, general manager della filiale italiana dell’azienda giapponese e da un tecnico esperto pescatore che ha permesso di mettere a punto tutta la strumentazione e i tanti accessori e strumenti che la compongono. Un sistema davvero molto efficace, non solo per pescare, anche se sonar multi beam, ecoscandaglio con grande portata e tutto quello che sui monitori in plancia si può ammirare durante la navigazione aiutano di certo, ma anche per avere la sensazione di essere su un “incrociatore da pesca”, questo è quello che abbiamo pensato entrando nella plancia di questo Viking.

Il suo equipaggio è tornato entusiasta delle tre giornate di pesca appena concluse e l’entusiasmo era rivolto tanto al risultato della pesca - che ricordiamo prevede la formula del catch and release, vale a dire non la cattura di tutte le prede pescate ma il loro rilascio, per ridurre al minimo l’impatto che la pratica della pesca sportiva potrebbe avere sul delicato ecosistema marino – quanto alla barca, che alla sua prima vera uscita in mare ha saputo dimostrare tutte le sue potenzialità in termini di tenuta, prestazioni e capacità di praticare battute di pesca senza limiti. A bordo di questa barca c’era anche Steve Boerema in rappresentanza del cantiere americano la produce, cantiere che ricordiamo essere importato e rappresentato in esclusiva da Sarda Nautica Olbia. L’armatore della barca vincitrice ha dichiarato: “Devo dire che tutto è stato frutto di una combinazione molto fortunata, barca nuova appena arrivata in Sardegna dagli Stati Uniti, elettronica nuova della Furuno e un equipaggio neocostituito e subito affiatato, ringrazio Lorenzo, Marco, David e Roberto, poi Gipsy, Anton e Anita per l’assistenza e il risultato che tutti insieme abbiamo ottenuto”.

Il secondo equipaggio riportato in classifica è stato quello di Sea Force One, fisherman che nonostante l’omonimia non ha nulla a che fare con Sea Force One di 54 m costruito dai cantieri Admiral-Mariotti nel 2008.

Al terzo posto Joker, altro fisherman all’americana che ha saputo conquistare questa importante posizione in classifica nonostante qualche  avversità dei giorni precedenti la gara.

La preda più grande è stata un’aguglia imperiale di 20 kg, ma la cosa che più ci ha colpiti nei racconti degli equipaggi al loro rientro in banchina a Poltu Quatu è stato l’avvistamento di una Caretta Caretta di dimensioni importanti e di una manta che ci dicono aver avuto un’apertura prossima ai due metri.

Tanti i premi offerti dagli sponsor ma uno di questi ci rimanda al prossimo salone di Genova, dove la canna da pesca dedicata al trofeo appena concluso vedrà aggiungere sul suo corpo il nome del vincitore di questa edizione 2015 e poi, sarà consegnata durante le giornate di fiera all’armatore di Indica che la terrà fino al prossimo trofeo per poi darla al nuovo vincitore…anche se probabilmente vorrà tenerla e mettere ancora una volta il nome della sua barca tra quelli vincitori.

 

L’appuntamento con il prossimo trofeo è ad agosto 2016, ma fino al giorno 8 presso il cantiere di Sarda Nautica Olbia è possibile ammirare le ultime novità dei cantieri Cabo, Hatteras, Viking, Boston Whaler, Blue Game e Sunseeker e poi le proposte dell’usato garantito.