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Pasqualino Monti e l'Autorità Portuale di Civitavecchia: sarà bis?

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Cantiere Privilege Yard Civitavecchia
Cantiere Privilege Yard Civitavecchia

La lotta politica a Civitavecchia è stata sempre vivissima, anche perché ha avuto la fortuna di avere come interpreti sempre personaggi di spicco, che sono riusciti a trasformare una città addormentata, ancora dopo alcuni decenni con le tracce delle distruzioni della Seconda guerra mondiale, in un centro suscettibile di sviluppi economici strepitosi. Tutto è iniziato col progetto di potenziamento del porto accelerato da Gianfranco Merli, parlamentare DC autore della famosa legge 319/76 sulla tutela delle acque, e proseguito con Gianni Mascherini poi divenuto sindaco dopo Pietro Tidei, un altro rifondatore della città. Amore odio, guerra e pace, atti contestati dalla magistratura amministrativa, ma non si era mai arrivati alla bolgia che ha dovuto affrontare il procuratore della Repubblica Gianfranco Amendola, di cui sono noti l’intelligenza, lo scrupolo, la padronanza delle normative, da quando è stato investito del suo magistero a Civitavecchia. E se si è giunti a tanto vuol dire che la posta in palio è assai alta, una delle poche potenzialità nel settore marittimo, non solo regionali ma nazionali. E appunto la presidenza dell’Autorità portuale, con Pasqualino Monti, un amministrativo scelto perché considerato non politico, ha portato in pochi anni a divenire l’infrastruttura il maggior porto crocieristico del Mediterraneo. E basta farvi un salto per comprendere l’entità, le dimensioni dell’affare di cui qualcuno si vuole impadronire, che in prospettiva, opportunamente gestito, non solo può significare miliardi ma costituisce un sicuro richiamo per l’imprenditoria internazionale , come dimostra la scelta Fiat-Chrysler di farne la sua base operativa per le esportazioni.
Già a suo tempo, Giancarlo Elia Valori, importante esponente del mondo finanziario e della massoneria, aveva intuito l’opportunità di inserirsi e ottenne dal PD che il Cantiere Privilege, attraverso il Consorzio Laziale della Nautica, aprisse in quell’area una grossa struttura per la costruzione di grandi navi da diporto. Lo ricordiamo perché il cantiere, purtroppo ormai inattivo - proprio in questi giorni è stato dichiarato fallito - accrescendo la crisi occupazionale che c’è anche a Civitavecchia. Il Sindaco M5S, Antonio Cozzolino, in accordo con Pasqualino Monti, in prorogatio nell’incarico, si sono impegnati a trovare un acquirente del cantiere e della barca rimasta in costruzione, opportunità di eccezionale convenienza, ma visto il momento, assai difficile. Ma ha scritto Cozzolino su Facebook: “Apprendo del fallimento ormai definitivo della Privilege Yard: un epilogo alla fine prevedibile dopo gli ultimi sviluppi, che lascia con l’amaro in bocca pensando ai tanti lavoratori che si trovano oggi a pagare il prezzo di quella che, piuttosto che di un’attività imprenditoriale assume in definitiva i contorni di una speculazione finanziaria”. La definitiva chiusura costituisce un’altra grana per la città, mentre la Corte di Conti ha convocato il sindaco M5S perché spieghi alcune criticità dei bilanci comunali 2011, 2012, 2013 della precedente amministrazione.
Civitavecchia senza pace, dunque? Per quanto riguarda la nomina del nuovo presidente dell’Autorità portuale siamo agli sgoccioli. Su undici aventi diritto, dieci si sono già espressi per una riconferma di Monti, rimane solo Matteo Renzi.