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La cura dell’utente nautico

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Tughe
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Per aiutare la ripresa del settore è fondamentale che gli operatori della nautica dedichino particolare cura all’utente barca per quanto meno frenare il disinteresse che da qualche anno ha distrutto il giro d’affari del settore. La customer care è da decenni il target operativo di costruttori e fornitori di servizi nel mondo anglosassone, e non solo della nautica, da noi la crescita spontanea e selvaggia del settore ha fatto sì che solo alcuni nostri imprenditori abbiano considerato il problema prioritario. La stessa Ucina, forse troppo espressione dei costruttori, anche se da noi più volte sollecitata, ha preferito lasciare al buonsenso affaristico di ognuno il problema dei costi di ciò che viene dopo l’acquisto della barca, spesso troppo esosi. Di fatto, le uniche eccezioni sono venute dalle aziende che si sono affacciate sul mercato globale e hanno scoperto per esempio che non potevano esportare negli Stati Uniti senza aver creato un’adeguata rete di assistenza. Ora che le vacche grasse sono finite ed è necessario creare nuove generazioni di utenti per sostituire quelle scacciate dagli eventi, è necessario ripartire col piede giusto: produzioni gestibili con facilità, in sicurezza ed economia, assistenze qualificate e in linea con quelle europee, nel rispetto della passione e della borsa di chi vorrà andare in barca.

 

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