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Abbiamo provato il nuovo Ferretti 650

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Ferretti Yachts 650 in navigazione
Ferretti Yachts 650 in navigazione

Ieri siamo stati a Cesenatico per provare il nuovo Ferretti Yachts 650, un motoryacht di fascia alta nato dall'evoluzione del precedente Ferretti Yachts 620, di cui eredita le linee d'acqua e il lusso che questo genere d'imbarcazioni inevitabilmente hanno.

Per quanto riguarda novità importanti sviluppate con questo modello, registriamo dal punto di vista estetico le soluzioni stilistiche delle finestrature laterali sullo scafo e sulla sovrastruttura, le quali hanno ora il compito di conferire al layout un aspetto più moderno e aggressivo. Anche dal punto di vista tecnico queste vetrate hanno qualcosa da raccontare, infatti, nella suite armatore a centro barca la finestratura è completata con due oblò per parte apribili e ovviamente certificati. Parlando di cabine, le versioni proposte sono molteplici in quanto si tratta di un modello destinato a raggiungere mercati anche molto lontani, o meglio, li ha già raggiunti con alcuni esemplari in produzione e altri già consegnati. Infatti, noi abbiamo provato la numero 4 e abbiamo visto a terra la numero 5, una destinata al mercato europeo e l'altra a quello statunitense. Ma esiste anche una versione destinata al mercato orientale con soluzioni specifiche sia di compartimentazione sia di allestimento. La versione europea da noi provata prevede tre cabine e tre bagni, quindi, oltre la suite a centro barca una VIP a prua e una doppia con letti in piano.

Altre innovazioni di natura tecnica riguardano in modo particolare la plancia poppiera, la quale agevola il varo e l'alaggio del tender in modo semplice e molto efficace. In pratica si tratta di una plancia che scorre su binari fissi verso il basso, seguendo il profilo dello specchio di poppa. L'altro vantaggio offerto da questa soluzione è che scorrendo verso il basso la plancia poppiera scopre dei gradini presenti sullo specchio di poppa, molto comodi per la risalita a bordo dopo i bagni.

Per quanto riguarda gli interni abbiamo osservato la scelta di posizionare la cucina all'interno del salone nella zona poppiera a dritta, in contatto sia con gli interni sia con il pozzetto mediante una superficie vetrata apribile. Questa soluzione permette a chi cucina di condividere la vita di bordo degli altri ospiti ed è chiaramente votata a soddisfare le esigenze di chi a bordo preferisce non avere personale e gestire ogni cosa per conto proprio. Per chi fa altre scelte esiste la soluzione con cucina chiusa o addirittura, come nel caso della versione destinata ai mercati orientali, con cucina sul ponte inferiore.

La prova in mare ci ha restituto impressioni positive per quanto riguarda il comportamento della barca e per le sue prestazioni, che sono elevate in relazione alle dimensioni del mezzo. Oltre 34 nodi velocità massima e una navigazione a 26 nodi molto confortevole e silenziosa, ideale quest'ultima per trasferimenti veloci.

Il comportamento del Ferretti Yachts 650 nelle manovre in acque ristrette è prevedibile e dunque gestibile anche da un pilota non professionista senza difficoltà, ausili quali l'elica di prua e volendo anche quella di poppa rendono tutto ancor più semplice.

Per quanto riguarda gli spazi all'aperto abbiamo notato una particolare attenzione dei progettisti, lo studio romano Zuccon International Proects, al loro rapporto con le aree interne, infatti, il pozzetto si fonde con il salone in modo spontaneo, condividendone il piano di calpestio e permettendo a chi sale a bordo di avere la visuale libera fino alla prua della barca, attraversando con lo sguardo il salone, la plancia e il prendisole prodiero. In aggiunta a questo sul fly sono presenti un ulteriore salottino e un prendisole, oltre alla stazione di governo all'aperto.

Una barca che ci è venuto spontaneo descrivere come molto "familiare", intendendo con questo aggettivo esprimere un concetto di barca comoda, facile da condurre e da gestire, sicura grazie a impianti ben realizzati e posizionati, in grado di esprimere prestazioni che agevolano i trasferimenti del fine settimana verso le mete più distanti. Naturalmente ogni barca è il frutto di un compromesso e per poter avere tutto questo è necessario uno scafo con caratteristiche specifiche, dunque, non si può chiedere una carena con V particolarmente pronunciata e deadrise poppiero troppo elevato. Questa scelta comporterebbe volumi interni ridotti, prestazioni velocistiche differenti e anche consumi differenti. Ma usando come riferimento i fisherman all'americana, che invece si basano su scafi di questo tipo, in questo caso l'utente tipo non è uno che vuole raggiungere a qualsiasi costo uno spot di pesca anche con mare 6, in questo caso l'utente tipo è una famiglia che vuole godersi nel massimo confort una crociera estiva. Dunque, il Ferretti Yachts 650 ha quelle doti di tenuta di mare che sono consone con il suo utilizzo previsto.

Una particolare nota la vogliamo riservare alla sala macchine, nella quale sono presenti tutti gli impianti di bordo, compresa la timoneria elettrica a pale indipendenti, che è molto efficace in navigazione soprattutto nelle accostate in velocità, durante le quali la perdita di velocità è davvero minima.

Molto razionale e ben studiata, la sala macchine è ampia e questo rende ogni impianto ben ispezionabile e le manutenzioni più facili. Nella zona poppiera è previsto l'alloggiamento per un sistema stabilizzante giroscopico della SeaKeeper.

Per ulteriori dettagli su questo e gli altri modelli del costruttore italiano è possibile visitare il sito web http://www.ferretti-yachts.com