Firma OGS

Firma OGS

Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale: nuove assunzioni

Istituzioni

01/12/2021 - 16:20
advertising

Trieste, 1 Dicembre 2021 – Sono 12 le nuove assunzioni a tempo indeterminato all'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS. Questa mattina, nella sede di Borgo Grotta Gigante, quattro ricercatori e otto tecnologi hanno firmato il contratto che li inserisce permanentemente nell'organico dell'Ente. Si tratta di oceanografi, geofisici e sismologi, con elevata qualificazione e specializzazione nelle principali tematiche di ricerca dell'Istituto.

L'OGS punta, quindi, sulla crescita e sulla valorizzazione del proprio personale prestando particolare attenzione al merito e alle capacità, oltre che alle ricadute su temi scientifici di forte impatto per il Paese e per la Società, quali il mare e gli oceani, l'interno della Terra, la riduzione dei rischi, le aree polari e la Scienza aperta.

Firma OGS
Firma OGS

"Queste assunzioni a tempo indeterminato, che interessano cinque uomini e sette donne, sono in linea con i piani di sviluppo dell'Ente che negli ultimi anni hanno previsto il reclutamento di oltre 50 ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi" afferma Paola Del Negro, direttrice generale dell'OGS. "Il processo proseguirà nel prossimo anno, quando verranno aperti altri bandi per ricercatori e tecnologi, con 20 posizioni dedicate al personale tecnico-amministrativo, fondamentale per una crescita sostenibile dell'Ente".

"Secondo il piano di programmazione ordinaria entro il 2022 l'OGS si sarà potenziato di 48 unità di personale: un forte segnale che conferma la grande attenzione che l'Ente dedica alle risorse umane per la ricerca e per l'innovazione" dichiara il presidente dell'OGS Nicola Casagli. "A tale piano si dovranno poi sommare le risorse straordinarie messe a disposizione dalle varie misure previste dalle leggi di bilancio e dal piano nazionale di ripresa e resilienza. È un buon momento per la ricerca italiana, dopo tanti anni di improvvida austerità. Gli investimenti in ricerca sono infatti fondamentali per sostenere la ripresa del Paese e la sua crescita economica, sociale e culturale" conclude Casagli. 

advertising
PREVIOS POST
Se n'è andato Guido Colnaghi, l'ultimo dei fondatori del CVC
NEXT POST
YCCS: aperte le iscrizioni al Campionato Mondiale ORC 2022