Sabato 3 luglio apertura straordinaria dell’Isola del Tino per le Diecimila Vele contro la violenza sulle donne

Apertura straordinaria dell’Isola del Tino per le Diecimila Vele

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02/07/2021 - 00:37
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Diecimila vele di solidarietà e un’isola. Può un’isola “ veleggiare” issando il suo nastro rosso contro la violenza sulle donne? L’isola del Tino sì! 
L’isola della vela latina partecipa all’iniziativa Diecimila Vele contro la Violenza sulle Donne. Cambiamo rotta insieme diviene, per l’occasione,“isola parlante” per dire forte “No” alla violenza sulle donne. 

Nessuna donna è (i)SOLA” è il tema di questa giornata di apertura del Tino organizzata dall’associazione “Amici dell’isola del Tino”, associazione a cui afferiscono molte realtà di volontariato del territorio.
“L’isola, grazie alla disponibilità della Marina Militare Italiana e ai tanti volontari ed artisti convenuti, diviene occasione di incontro e di riflessione su un dramma che colpisce terribilmente la nostra società e che ognuno di noi deve combattere”- dice Elisabetta Cesari, presidente dell’associazione “Amici dell’isola del Tino- parlarne e fare rete e cultura è un primo passo”. 

Il programma

Si potrà partire dal molo di viale Italia alle 9.30 e alle 13.30 con Navigazione Golfo dei Poeti per vivere un’esperienza unica: approdare alla bella isola del Tino, isola tutelata e preservata dalla Marina Militare Italiana, scoprendone i tesori di arte, natura e tecnologia, visitandone il faro e parte dell’area archeologica compresi, dove sono iniziati i lavori di restauro delle strutture e dove presto partiranno nuovi scavi. 
In più, per la giornata, sono stati organizzati eventi ed installazioni importanti che daranno voce al “NO” alla violenza sulle donne. 

Gli amici radioamatori saranno sull’isola a mostrare il funzionamento dei loro apparecchi radio e a inviare nel mondo i messaggi contro la violenza che verranno loro consegnati, Kraken Teatro metterà in scena un reading teatrale di “Sentimi”, un romanzo di Tea Ranno, anche lei presente sull’isola per l’occasione. 
All’interno del complesso monumentale del farosarà allestita una mostra fotografica dal titolo “quello che le donne dicono” di Fabio Mottola e un’installazione nella Santa Barbara di Leonardo Nevari “Sulla persistenza del mare”: onde di mare e onde sonore si uniscono in un canto di donna. 


Saranno presenti sull’isola ad accogliere i partecipanti, oltre agli organizzatori dell’evento 10.000 vele di solidarietà contro la violenza sulle donne e i soci dell’associazione “amici dell’isola del Tino”, gli amici del Cai, della Croce Rossa, del Soccorso Alpino, della Protezione Civile, i responsabili del Centro Antiviolenza Irene e rappresentanze delle forze armate e di polizia del territorio, tutti impegnati a portare il loro contributo di impegno e testimonianza.

Ospiti della giornata il gruppo ANMI - Protezione civile del Veneto e Trentino che con il labrador Black mostreranno attività di soccorso in mare. 

Il rimorchiatore “isola del Tino” contribuirà alla giornata con la sua presenza davanti al porticciolo con giochi d’acqua. 

Si ricorda che sull’isola non esistono punti di ristoro ne gabinetti. È necessario avere abbigliamento e scarpe adeguate. Portare cibo e bevande. Saranno applicate le norme anticovid vigenti. 

Si ringraziano Fondazione Carispezia e  “Rimorchiatori Riuniti Spezzini Srl Gruppo Scafi” per la collaborazione alla realizzazione di alcuni progetti.

“Sulla persistenza del mare”, l’omaggio sonoro di Leonardo Nevari al mare e alla donna

Leonardo Nevari è un giovane compositore e pianista spezzino che ha accettato con entusiasmo di aderire alle iniziative per la valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico dell’isola del Tino, realizzando un’installazione sonora temporanea in uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi dell’isola: la cupola di Santa Barbara.
L’idea di Nevari di realizzare un'installazione artistica presso il Tino era nata con lo scopo di dare visibilità e risalto a luoghi caratteristici dell’isola e a un’idea confluite nell’evento del 3 Luglio, una giornata dedicata alla violenza sulle donne che anticipasse di un giorno la veleggiata nazionale delle “10’000 vele contro la violenza sulle donne”.
Nevari ha dunque pensato di creare un’opera musicale unica da inaugurare durante in questa giornata e che terminasse simbolicamente a S. Venerio 2021. La sua installazione, chiamata Sulla Persistenza del Mare, è una trasfigurazione poetica del mare in chiave musicale; rappresenta, con un’immagine sonora spazializzata, il movimento di onde marine con voce femminile.

L’installazione, realizzata interamente nell’ambiente di sviluppo algoritmico Max/MSP, consiste in un canone infinito a otto voci, le quali si rincorrono tra loro seguendo il ritmo del moto ondoso che aveva il mare dell’Isola del Tino alla mezzanotte del 13 Settembre 2020 (giornata di San Venerio, patrono dell’ isola). 

Il materiale sonoro della composizione è la voce del mezzosoprano Margherita Scaramuzzino, registrata ad hoc per il progetto, mentre le altezze e il profilo melodico delle ‘’voci’’ derivano dai dati ondametrici rilevati dalla boa mareografica GDSL-01, in prossimità dell’isola. Sulla persistenza del mare è dunque un omaggio al mare e alla donna, che in quest’opera si materializzano sotto forma di fenomeni sonori. 

Il canone perpetuo, all’interno della cupola di Santa Barbara, rappresenta simbolicamente il cuore pulsante dell’isola che agisce internamente come un meccanismo biomorfo, rimanendo estraneo e misterioso al mondo esterno; questo, come il mare, ritorna su sé stesso sempre uguale e sempre diverso.


 

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