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#forza91 Mario Battilanti è arrivato a Santa Maria di Leuca

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Mario Battilanti è arrivato a Santa Maria di Leuca
Mario Battilanti è arrivato a Santa Maria di Leuca

«Sono tornato via mare alle mie origini!» così, un emozionatissimo Mario Battilanti, il velista di 91 anni partito dal golfo della Spezia per fare il giro d’Italia a vela, ha commentato l’arrivo a Santa Maria di Leuca, dove lo hanno accolto Cesare Cazzato e Valerio Nuccio, rispettivamente presidente e segretario della locale sezione della Lega Navale Italiana.

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Un vero e proprio ritorno alle origini pugliesi per Mario, nato nel 1929 a Taranto.

«Non riesco nemmeno a spiegare quanto sono emozionato» dice al telefono Mario «Ero tornato in Puglia via terra con le mie nipoti per fargli vedere la nostra terra, ma arrivarci via mare, è un’emozione indicibile. Fatico a trovare le parole per esprimere tutta la mia gratitudine agli amici della Lega Navale di Santa Maria di Leuca e della Puglia che mi hanno accolto con tanta generosità. Ho ritrovato sapori, odori, colori che mi hanno riportato indietro nel tempo, al mare della mia infanzia.»

Per sostenere il viaggio di Mario, ribattezzato #Forza91 in omaggio alla sua età, La Lega Navale Puglia ha già predisposto una solida rete di accoglienza.

«Non c’è limite d’età per avvicinarsi alla vela e ad altri sport in mare. Il viaggio di Mario ne è la prova» dice Andrea Retucci, delegato regionale LNI Puglia,«Sostenere questa impresa, insieme agli amici della Nave di Carta della Spezia, fa parte del nostro programma di attività che punta a portare per mare tutti, abili e diversamente abili, giovani e diversamente giovani. Le sezioni pugliesi ogni anno portano in mare circa 2000 persone con diverse abilità, nel nostro prossimo futuro ci saranno anche attività per chi, non più giovane, vuole avvicinare la vela.Ogni età è buona per cominciare»

Nonostante la fatica del viaggio, già percorse 730 miglia, il velista ultranovantenne è in ottima forma, appena un po’ provato dal passaggio del golfo di Squillace, una tappa di 30 ore con vento a 25 nodi e onda di 1 metro. Restano ancora da percorrere 460 miglia per arrivare alla metà a Marina di Ravenna.

Mario Battilanti e il suo viaggio via mare attorno all’Italia.

Nato a Taranto nel 1929, Mario Battilanti a soli 15 mesi arriva alla Spezia al seguito del padre, sottufficiale dell’Esercito, artigliere, esperto artificiere e di balistica. In piena guerra la famiglia si trasferisce nuovamente in Puglia dove resta fino alla fine del conflitto. Poi di nuovo il trasferimento al Nord, destinazione Torino dove il giovane Mario deve fare i conti con le diffidenze che ogni emigrante doveva affrontare a quel tempo. Fa di tutto, dal venditore di rossetti e caramelle al manovale, fino a quando non riesce ad entrare alla Fiat come “persona di fiducia”, in pratica uomo delle pulizie. «Pulivo gli uffici dei dirigenti, da Valletta in giù» ricorda. Però vuole anche studiare e prendere il diploma di perito elettrotecnico. Lo ferma la tubercolosi, due anni di sanatorio. Lui va oltre. I polmoni sono danneggiati, ma lui non rinuncia a fare apnea. Il fisico è provato, ma lui va in barca appena può. Il mare è il suo banco di prova. Non si arrende e continua a studiare e a lavorare in Fiat. Riesce a prendere il diploma di geometra e a fare carriera, diventa uno dei responsabili della gestione del personale. Ma il mare lo chiama continuamente. Scuola di vela a Caprera: «Dovevo diventare istruttore, ma non mi piacevano le derive. Mi annoiavo a morte», ricorda. Estati a Pianosa dove lo zio è direttore del carcere, navigazioni in Mediterraneo e con la pensione riesce finalmente a dedicarsi a tempo pieno alla sua passione: il mare.

A settembre 2020 decide di realizzare un sogno: fare il giro d’Italia a vela e chiede di accompagnare un amico, Paolo Zannini (56 anni) nel trasferimento di Lumiere III dal Golfo della Spezia a Marina di Ravenna. I due sono soci dell’associazione di vela solidale La Nave di Carta e della Lega Navale di Lerici. Le due organizzazioni decidono di aiutare Mario a realizzare il suo sogno. La presidenza Nazionale della Lega Navale Italia mobilita le sue sezioni sul territorio, velisti esperti della Nave di Carta e della LNI si organizzano per accompagnare il veterano del mare. Il viaggio, nato dal sogno di un “diversamente giovane” viene battezzato #Forza91 in omaggio all’età di Mario e ben presto diventa il simbolo di un’Italia della gente di mare che non vuole fermarsi, non vuole avere paura del futuro e non vuole escludere gli anziani.  Migliaia di velisti di tutta Italia stanno facendo il tifo per Mario e i suoi compagni sui social. L’hastag è, ovviamente, #Forza91.

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