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Pata-LB10 terza tra i monoscafi alla Centomiglia

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PATA-LB10
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Never Give Up. Mai arrendersi. Dopo la rottura della pinna e conseguente perdita del bulbo al Trofeo Gorla lo scorso fine settimana, fino all’ultimo la partecipazione di Pata-LB10 al 70mo capitolo della Centomiglia, disputatasi sabato 5 settembre, era tutt’altro che scontata. Ma la grande passione dell’armatore Pietro Bovolato e la voglia dell’equipaggio di esserci, a ogni costo, alla Classicissima del Garda, hanno permesso all’imbarcazione di presentarsi puntuali alla partenza. Il risultato conseguito ha ripagato l’audacia dei velisti e la barca ha chiuso al terzo posto tra i monoscafi, dietro al vincitore Clandesteam e a QFX, nonché quinta assoluta dell’intera flotta.

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«È stata una bella regata, veloce ed estremamente tecnica, con un risultato che ci ha ripagato dei tanti sacrifici fatti per rimettere in sesto lo scafo dopo l’incidente avvenuto al Gorla - ha spiegato Luca Bovolato, il tattico di Pata-LB10 - Questa mattina abbiamo trovato un leggero Pelèr, poi, con il progredire della giornata, vento sempre leggero, ma costante, fino a Desenzano e da lì fino al traguardo. Possiamo dirci più che soddisfatti di questa giornata». Classico, e non poteva essere altrimenti, il percorso, terminato da Pata in meno di undici ore, con arrivo al traguardo alle 19.17: partenza da Bogliaco, rotta verso nord e passaggio sotto la passeggiata ciclopedonale di Limone, giro di boa nei pressi di Riva, discesa fino all’isolotto del Trimelone, traversata da est ad ovest in direzione di Bogliaco, quindi di gran carriera fino al basso lago con il passaggio di Desenzano e ritorno in volata fino al traguardo collocato a Gargnano, di fronte al vecchio municipio, dove 70 anni fa partì la prima Centomiglia.

«Gareggiare insieme a tanti campioni olimpici è sempre un grande onore – ha concluso Luca Bovolato – Ovviamente non possiamo fare a meno di complimentarci con gli organizzatori e con il Circolo Vela di Gargnano, impeccabili, e con il nostro costruttore Luciano Corradi che, coadiuvato da Luca Liloni e Tullio Tartaglia, ci ha fornito la necessaria assistenza tecnica sia prima che durante la regata. Infine, un grazie va a Remo Gobbi per il supporto umano ed economico». Sullo scafo, insieme allo skipper Pietro Bovolato e al figlio Luca, erano presenti: Leonardo Marini, Gianluca Carè, Stefano Pasini, Alessandro Seggio e Paolo Canuti. 

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