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Moby-Porto 2000, traffico semirimorchi

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Foto dell'incidente di ieri nel Porto di Livorno
Foto dell'incidente di ieri nel Porto di Livorno

Livorno, 28 giugno 2016 - In riferimento all’articolo pubblicato da “Il Tirreno“ il 21 giugno scorso, che riporta le dichiarazioni del Direttore Tecnico Commerciale di Porto di Livorno 2000 s.r.l., Signor Spadoni, secondo le quali “con un dispiegamento di nostro personale molto maggiore che per le altre linee, riusciamo a garantire che imbarco e sbarco delle navi Grimaldi avvenga nella massima sicurezza, individuando aree e tempi ben precisi per la movimentazione dei semirimorchi”, Moby ribadisce ancora una volta la totale mancanza di sicurezza nelle banchine della Porto di Livorno 2000 s.r.l., dove Grimaldi Group continua a operare nel porto passeggeri con navi trasportanti semirimorchi che vengono agganciati e movimentati da ralle portuali (come dimostrato dalle foto in allegato scattate ieri sera), cosa espressamente vietata dalla concessione nel periodo dal 1 giugno al 30 settembre.

A conferma del pericolo che ogni giorno si sta correndo, Moby segnala che nella serata di ieri si è verificato un incidente che ha coinvolto un’auto e un semirimorchio, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che, per alcuni istanti, ha comunque generato il panico all’interno del porto. Lo stesso rallista, che si è subito assunto la responsabilità dell’incidente, ha rimarcato il fatto che non è possibile lavorare in quelle condizioni, e che era logico che prima o poi sarebbe

accaduto qualcosa.

Moby ritiene questo comportamento non rispettoso delle più elementari norme in tema di sicurezza dei passeggeri in transito e del buon senso e ricorda che la proroga per il transito dei trailer nelle aree in concessione scadeva il 23 giugno, data oltre la quale i semirimorchi non sarebbero dovuti essere più accettati.

Sul tema, nei giorni scorsi, è stata presentata un’interrogazione alla Camera dei Deputati da parte dell'on. Ferdinando Aiello (Pd), destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella quale si fa presente che “il traffico di semirimorchi, soprattutto nell'alta stagione, è diventato un fattore di rischio per i passeggeri, oltre che essere superiore a quanto indicato nella concessione del porto>, e si chiede <quali iniziative di competenza il Ministro intenda assumere, per quanto di competenza, per risolvere la situazione dello scalo passeggeri del porto di Livorno ed evitare che sia ulteriormente consentito il traffico di semirimorchi”.

Moby, al contrario di quanto viene consentito ormai da tempo alla Grimaldi Group, opera con le proprie navi in banchine e spazi ben differenziati, dividendo il traffico passeggeri da quelli merci, nel rispetto delle regole e della sicurezza dei passeggeri.

 

 

Moby, Tirrenia-CIN e Toremar sono compagnie del gruppo Onorato Armatori, leader del trasporto marittimo passeggeri e merci da cinque generazioni. Primo al mondo per numero di letti e primo in Europa per capacità passeggeri, il gruppo occupa fino a 4.000 dipendenti, tutti italiani, inclusi gli stagionali. Con le tre compagnie, il gruppo Onorato collega Sardegna, Sicilia, Corsica, Arcipelago Toscano e Tremiti con 47 navi, tutte bandiera italiana, con 41.000 partenze per 30 porti programmate per il 2016. I Fast Cruise Ferries del gruppo sono tra i primi al mondo per qualità: Moby è stata insignita del Sigillo di Qualità “Nr. 1 oro” 2015/2016 dell’Istituto tedesco Qualità e Finanza per la qualità del

servizio offerto, della prestigiosa Green Star sulle tre navi ammiraglie ed è stata eletta dai passeggeri migliore compagnia di traghetti all’Italia Travel Awards 2016. Il gruppo Onorato, che ha vinto il Business International Finance Award 2016 per l'innovativa operazione di rifinanziamento conclusa lo scorso febbraio, ha inoltre una flotta di 17 rimorchiatori di ultima generazione che forniscono in nove porti italiani servizi quali assistenza alle manovre delle navi in porto e attività di salvataggio. Tramite la controllata Sinergest, Moby gestisce inoltre la stazione marittima Isola Bianca nel porto di Olbia.