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Trofeo Challenge Ammiraglio Francese: al via l'edizione 21

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Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese: al via la ventunesima edizione
Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese: al via la ventunesima edizione

Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese: tutto pronto per la ventunesima edizione.

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Viareggio. Saranno molto numerosi gli equipaggi che nel prossimo fine settimana, sabato 14 e domenica 15 maggio, scenderanno in acqua per contendersi il XXI Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese (T.A.F.).

Fra loro, anche i protagonisti delle passate edizioni come Antares della Sezione Velica di Livorno della Marina Militare con al timone il Comandante Raffaele Cerretini, Khelis di Marco Passagnoli, Thule Kermesse di Fausto Rubbini e My Fin di Capecchi Galeassi, ma anche Gitana armata dal Presidente della Società Velica Viareggina  Paolo Insom (e anche socio del C.N.V.), QQ7 di Costanzo Salvatore, Alef di Alessandra Ricciarelli, Blue Dolphin di Mauro Lazzarotti, Paperoga armato da Lorenzo Cerulli Irelli Cenami, Bruscolo di Paolo Bruscoli, Bam-Bambolina di Andrea Pecchioli, Bertilla di Andrea Parenti, Gioconda di Mauro Topazzini, Malloc di Luca Fregoni, Morgana di Franco Vannini, Pura Vida II di Diego Cervelli, Terra di Giorgio Iacconi, Yaya di Fabrizio Marianelli e molti altri.

Al Club Nautico Versilia, il Presidente Roberto Brunetti e il suo efficiente staff sono pronti ad accogliere i protagonisti di una nuova edizione, la ventunesima, del prestigioso appuntamento organizzato con il Patrocinio della Regione Toscana, la collaborazione della LNI sezione di Viareggio (presieduto da Domenico Mei), dello Yachting Club Livorno (presieduto da Gian Luca Conti), del Circolo Vela Mare (presieduto da Andrea Parenti) e dell’Assonautica Lucca-Versilia (presieduta da Alessandro Cinquini) e il supporto di Codecasa due, Antinfortunistica Divisione Centro Antincendio srl e dello Studio Tecnico Ing. Giovanni D’Aloia.

“Sabato mattina, durante il briefing previsto alle ore 10 presso il CN Versilia, oltre a tutte informazioni utili e agli aggiornamenti meteo, forniremo ai regatanti i chiarimenti relativi al percorso che, a causa delle previsioni meteo marine incerte, potrebbe subire delle modifiche: la prevista regata costiera tra Viareggio, Isola del Tino, Shiplight e Marina di Pisa con partenza alle ore 12 potrebbe, infatti, diventare una regata sulle boe.- ha spiegato il direttore sportivo del C.N.V., Danilo Morelli -Il Comitato di Regata sarà presieduto da Alessandra Virdis coadiuvata da Riccardo Incerti Vecchi, Luigi Rocchi, Giada Vitello, Franco Benito Manganelli e Silvio Degli Innocenti. La premiazione (che si svolgerà domenica alle ore 18 presso le sale del nostro sodalizio) e un vin d’honneur concluderanno questa edizione che, come sempre, non avrà solamente un risvolto agonistico ma anche affettivo considerando il legame che unisce molti di noi, primi fra tutti il nostro presidente Brunetti e il nostro vice presidente, l’Ammiraglio Brusco, ad un un uomo che tanto ha dato alla Versilia e alla città di Viareggio dove ha svolto per un certo numero di anni anche servizio d’Istituto presso la Capitaneria di Porto.” Alla cerimonia conclusiva hanno già confermato la presenza numerose autorità civili e militari: fra loro il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Isp. C. Vincenzo Melone, anch’egli facente parte a suo tempo dello staff dell’Ammiraglio Francese, l’Ammiraglio di Divisione Roberto Camerini Comandante in Capo del Comando Marittimo Nord Marina Militare, il Prefetto di Lucca Dott.ssa Giovanna Cagliostro e altre Autorità Provinciali.

Ideato e voluto nel 1996 (a pochi mesi dalla scomparsa avvenuta nell’ottobre del 1995) dall’allora Comandante della Capitaneria di Porto di La Spezia e attuale vice presidente del CNV, Marco Brusco (che in qualità di Ufficiale Superiore Addetto ha seguito l’Ammiraglio in varie fasi della sua prestigiosa carriera), e dall’allora dirigente del Club Nautico Versilia, Federigo Landucci (in collaborazione con i Circoli Velici di Viareggio, Carrara, Livorno e La Spezia ed i Comandi delle rispettive Capitanerie di Porto) per ricordare lo stretto legame professionale ed affettivo che ha legato l’Ammiraglio con le terre della Toscana e della Liguria, il Trofeo Ammiraglio Francese rappresenta un punto di riferimento nel calendario agonistico della II Zona Fiv e un’ulteriore conferma della volontà da parte del nuovo direttivo del Club Nautico Versilia di contribuire a valorizzare la città di Viareggio, la sua cantieristica e i suoi personaggi illustri.

Per ulteriori informazioni: Club Nautico Versilia, P.zza Palombari dell’Artiglio, Viareggio (Lu), Tel 0584/31444, Fax 0584/31447, email: clubnauticovg@aruba.it  cnv@arubapec.it ID skype: sailing523

Il bando è scaricabile da: http://www.cnv-viareggio.it/prossime-regate.php

Ufficio stampa Club Nautico Versilia Paola Zanoni 335/5212943 - paolazanoni@icloud.com  - www.cnv-viareggio.it

 

 

 

Approfondimento sull’Ammiraglio Giuseppe Francese.

L’Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Giuseppe Francese nacque l’11 novembre 1932 a Taranto.

Entrato in Accademia Navale giovanissimo, dopo aver conseguito la maturità scientifica nel 1950, si imbarcò su Navi e Sommergibili della Marina Militare sino al 1962 dopodiché, transitato nel Corpo delle Capitanerie di Porto dove, come primo incarico, diresse il Circondario Marittimo di Porto Santo Stefano dal 1963 al 1965. Successivamente venne impiegato presso il gruppo insegnamento delle Capitanerie di Porto in Accademia Navale a Livorno. Con il grado di Maggiore divenne Comandante in II della Capitaneria di Porto di Viareggio sino al 1971, dove per alcuni mesi, ricoprì anche l’incarico di Comandante reggente.

Dal 1971 al 1975 venne trasferito in Liguria presso l’Ente Autonomo Portuale di Savona.

Dopo la nomina a Capitano di Fregata, comandò la Capitaneria di Porto di Trapani.

Dopo un biennio in Liguria negli uffici della Capitaneria di Porto di Genova, prestò servizio come comandante in II della Direzione Marittima di Napoli, e, successivamente, dopo aver frequentato la 36° sessione del Centro Alti Studi Difesa e, indossato il grado di Contrammiraglio, assunse (dal 1985 al 1987) il Comando della Direzione Marittima della Toscana e Comandante del Porto di Livorno. Dal 1987 al 1990 diresse la Direzione Marittima della Liguria. Nominato Ammiraglio Ispettore, dal 1990 al 1995 (periodo di forte espansione per il Corpo) fu trasferito a Roma per dirigere il Corpo delle Capitanerie di Porto.

Pochi mesi prima infatti, i reparti tecnico-operativi del Corpo delle Capitanerie di Porto erano stati costituiti in "Guardia Costiera": tale provvedimento, che istituì formalmente anche nel nostro Paese la Guardia Costiera, non fece altro che riconoscere il servizio da sempre svolto, lungo le coste ed in mare, dalle Capitanerie di Porto con i loro mezzi navali e le loro sale operative.

Sull’onda di questo provvedimento, l’8 febbraio 1993, alla presenza dell’allora Ministro dei Trasporti e della Marina Mercantile, On. Giancarlo Tesini, dell’Ammiraglio Francese e dell’allora Comandante del Porto di Viareggio, ora Ammiraglio Marco Brusco, furono varate proprio a Viareggio presso il Cantiere Codecasa le prime tre moderne motovedette per il soccorso in mare “classe 800 Valentine” (801, 802 e 803), per anni fiori all’occhiello della Guardia Costiera. Madrina di quella cerimonia fu proprio la moglie dell’Ammiraglio Francese, Signora Francesca Antonelli (di origini livornesi, da cui l’Ammiraglio ha avuto la figlia Federica).

Nel 1994, con la legge di riforma portuale, l'Ispettorato Generale delle Capitanerie fu elevato a Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, retto da un Comandante Generale: un ulteriore salto qualitativo per una maggiore autorevolezza nello sviluppo dell'organizzazione generale e per meglio far fronte ai molteplici compiti istituzionali delle Capitanerie di Porto (oltre alle funzioni amministrative, in particolare il soccorso e la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, la tutela dell’ambiente marino, la vigilanza pesca e la polizia marittima).

La nascita della “Guardia Costiera” e l’elevazione a Comando Generale sono stati quindi due passaggi fondamentali nella storia delle Capitanerie di Porto in cui la professionalità, l’esperienza e la lungimiranza dell’Ammiraglio Francese si sono rivelati indubbiamente fondamentali.

L’Ammiraglio Francese morì a S. Giovanni alla Vena (PI) l’8 ottobre 1995, pochi giorni dopo aver lasciato il Comando del Corpo. 

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