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Russell Coutts: il Lago di Garda è il posto migliore dove fare vela

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Mathias Coutts: non penso alla mia posizione nel mondiale mi diverto e vedo come va questa mia prima esperienza in World Championship

Russell e Mathias Coutts
Russell e Mathias Coutts

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Quarto giorno di mondiale O’Pen Bic che si sta svolgendo al Circolo Vela Arco dal 31 luglio scorso e che si concluderà con la in una giornata di riposo nella quale erano sospese le prove per il mondiale per lasciare spazio alla team reace, una regata per team che ha coinvolto su base volontaria circa 40 piccoli velisti. La giornata è stata presa dalle nazioni partecipanti e dai loro agonisti per riposare, recuperare le energie e studiare le strategie per gli ultimi due giorni di gare.

L’occasione è stata utile per conoscersi vicendevolmente e in molti hanno fatto amicizia e conoscenza con uno dei più grandi velisti in circolazione Russell Coutts presente al Circolo Vela Arco per seguire il figlio Mathias Coutts (U13) velista e dotato delle stesse doti nautiche del padre. Al momento guida il mondiale O’Pen Bic U13 in prima posizione.

Ciao Russell e ciao Mathias ben venuti al Circolo Vela Arco. Russell cominciamo con te: Com’è seguire il proprio figlio e vederlo fin da subito distinguersi in questo mondiale O’Pen Bic?

Penso che questo mondiale sia fantastico mii piace la maggio parete delle squadre che ci sono e avere intorno tutti questi piccoli atleti ti aiuta a stare giovane. È bello vederlo eccellere, ma è anche bello vedere tutti questi ragazzini che hanno tanta passione per la vela

E tu Mathias come ti senti ad avere un padre allenatore che ha vinto le olimpiadi e l’America’s Cup?

È davvero un allenatore piuttosto bravo. Mi ha insegnato tutto quello che so sulla vela e ogni giorno imparo da lui cose nuove

Mathias, dopo queste prime giornate di prove come ti senti andrà il mondiale? Sei fiducioso?

Non sto dando troppo peso alla mia posizione. Questo per me è il primo campionato del mondo e mi sto divertendo molto. La cosa che mi piace di più è conoscere tutta questa gente nuova. Qui in questa competizione ci sono molti buoni velisti.

E tu Russell? Come pensi si stia comportando Mathias?

Mi ha sorpreso, questo è sicuro. Sta facendo molto bene, ma non è solo una questione di risultati è tutto un contorno: è divertirsi e imparare perché i ragazzini in questa età imparano molto e non possono che innamorarsi di questo sport.

Russell e Mathias Coutts
Russell e Mathias Coutts

Russell e Mathias: Com’è il lago di Garda sia dal punto di vista della vela che del territorio?

M. Questo è un posto affascinante e stupefacente per fare vela. Qui hai tutte le tipologie di giornate, sia calme che movimentate e quando hai finito di allenarti puoi andare in montagna a sciare. È proprio un bel lago. Me lo sto godendo in ogni aspetto.

R. Uno dei miei posti preferiti al mondo in cui venire. Tra i posti prediletti per chi vuole fare vela. La mattina esci con vento da Nord (Peler) poi rientri sul cambio d’aria, pranzi e riesci con l’Ora che ti sospinge per tutto il pomeriggio. Davvero spettacolare con strutture fantastiche. Sono impressionato dal numero di barche tra cui moltissimi Laser, 29er e molte altre tipologie di imbarcazioni.

Russell a te una domanda più tecnica. Tu che sicuramente hai gareggiato su diversi tipi di scafi che cosa ne pensi di questo O’Pen Bic?

L’O’Pen Bic è una buona barca per fare esperienza. Ha una velatura e un setting standard che facilita l’apprendimento dei ragazzini. Imparano veramente come regolare l’imbarcazione a vela e quello che imparano sull’O’Pen Bic se lo porteranno su tutte le altre imbarcazioni. È una buona imbarcazione per giovani velisti.

C’è la possibilità che possa crescere e raggiungere i numeri dell’Optimist?

Sì, penso che la gente si stia rendendo conto che questa barca sia utile, soprattutto per i ragazzini troppo cresciuti per l’Optimist che vi possono trovare una naturale prosecuzione se prediligono una navigazione in solitaria. L’O’Pen Bic potrebbe aiutare a portare al suo fianco un’imbarcazione tipo idonea a una navigazione di coppia perché non tutti i ragazzini vogliono navigare in solitaria.

Mathias com’è la tua esperienza dal tuo punto di vista sull’O’Pen Bic?

È una buona barca per imparare e come dice papà la puoi scuffiare senza poi doverla svuotare

In futuro quale tipo di barca vorresti scegliere?

Vorrei passare al Moth, una grande barca che ho potuto vedere recentemente.

Ti piacerebbe arrivare a gareggiare all’America’s Cup?

Certo, vorrei assolutamente. È un'esperienza che vorrei vivere, proprio come lui.

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