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Rosetti Superyachts due nuovi concept custom firmati Giovanni Ceccarelli

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Rosetti Superyachts due nuovi concept custom firmati Giovanni Ceccarelli
Rosetti Superyachts due nuovi concept custom firmati Giovanni Ceccarelli

Rosetti Superyachts, cantiere specializzato nella produzione di yacht da 35 metri a 140 metri in acciaio e alluminio di tipo Superyachts, Explorers, Supply Vessels e Support Vessels,
presenta due nuovi concept che innovano ulteriormente la proposta offerta per il segmento Supply Vessels.

I due progetti nascono dalla matita di Giovanni Ceccarelli, designer di lungo corso con grande esperienza soprattutto in ambito di progettazione di imbarcazioni a vela. Tra i numerosi
progetti seguiti nella sua carriera, da citare un’importante collaborazione in Coppa America come principale designer nel 2003 con Mascalzone Latino e nel 2007 con +39 Challenge.

Velista da sempre, ama partire da uno schizzo quando si accinge alla progettazione di un nuovo scafo per un cantiere o un armatore.
“I due progetti per Rosetti Superyachts sono nati dalla volontà di disegnare per un cantiere che conosco e stimo e che appartiene alla mia città e quindi alla mia cultura, nonché per un’amicizia di lunga data con Fulvio Dodich”, dichiara Ceccarelli. “Scafo e sovrastruttura sono un tutt’uno, un unicum, come avviene nelle barche a vela. Non ho semplicemente vestito una “piattaforma” standard; lo scafo si esprime anche nell’opera morta che diventa un elemento di stile in continuità con la sovrastruttura.

Ho voluto un design dell’esterno originale caratterizzato dalla pulizia delle linee che lo contraddistinguono, eliminando tutti gli elementi superflui e creando un design senza tempo.”
“Questi due nuovi concept si aggiungono ai precedenti presentati e disegnati da altri due architetti con i quali collaboriamo. La volontà è quella di offrire al cliente un ventaglio di possibilità diverse che possono poi essere ulteriormente personalizzate secondo le sue esigenze, nella piena flessibilità costruttiva di Rosetti Superyachts” aggiunge Fulvio Dodich, partner, presidente e amministratore delegato di RSY.

I progetti, entrambi Supply Vessel Yachts, offrono soluzioni progettuali interessanti per lo sfruttamento del ponte di coperta dedicato al trasporto dei toys dell’armatore e per la
distribuzione degli spazi interni.

La carena presenta una bassa resistenza idrodinamica ed è stata realizzata con una procedura progettuale analoga a quella che si utilizza per le imbarcazioni a vela da competizione. Per migliorare il confort di navigazione si è lavorato alla distribuzione delle masse e ai volumi della carena per mantenere basso il centro di gravità. Logico quindi l’utilizzo dell’alluminio per le sovrastrutture e di materiali compositi per l’ultima copertura.

Gli interni dei due progetti sono caratterizzati da un layout degli ambienti con la cabina armatore posta sul ponte superiore che beneficia di una visione a 180° verso poppa e di una terrazza privata, per un dialogo totale con il mare. Il 35 metri - 3 ponti e 8,25 metri di larghezza – offre un ponte principale che può ospitare un tender - alloggiabile grazie alla gruetta - e una piscina di 6,7 mq ad estrema poppa. In alternativa, con piscina coperta, oltre al tender si può alloggiare un sottomarino di piccole dimensioni.

All’interno, un ampio soggiorno con dining area e cucina verso prua con accesso diretto dalla zona equipaggi. Sottocoperta trovano alloggio 8 ospiti divisi in 4 cabine, mentre l’armatore ha un ponte ad un livello superiore totalmente dedicato, con cabina orientata verso poppa per un’impareggiabile vista mare. Servizi e guardaroba sono attigui alla cabina, mentre verso prua si trova la stazione di comando. Il sun deck ospita un’altra area dining e relax per gli ospiti.

Il 50 metri, con una larghezza di quasi 10 metri, offre soluzioni ancora più interessanti con un ponte di coperta con una superficie complessiva su due livelli pari a 170 mq di cui 13 mq di piscina, con un enorme beach club. Qui è possibile godere di un’esperienza di benessere unica nella piscina attrezzata con acqua calda quando ci si trova in ambientazioni polari, oppure decidere di sfruttare lo stesso spazio per un piccolo toy per esplorazioni sottomarine. Il tender trova alloggio nel garage interno.

Con la stessa logica del 35 metri, il ponte principale ospita un’ampia zona lounge con isola centrale che la collega all’area dining. Il ponte riservato all’armatore ospita una cabina orientata verso poppa, con sala da bagno e guardaroba retrostante. Il Sun deck ospita invece una vasca idromassaggio con zona dining e relax.

Entrambe le imbarcazioni hanno un gross tonnage inferiore ai 500 GT e montano motori MAN, 2 x 1000 hp per il 35 metri e 2 per 1.400 hp per il 50 metri, per garantire una
navigazione nel tipico comfort offerto da un dislocante.