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Fincantieri: approvato i risultati al 30 settembre 2021

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Fincantieri
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Roma, 11 novembre 2021 - Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri S.p.A. (“Fincantieri” o la “Società”), riunitosi sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha esaminato e approvato le informazioni finanziarie intermedie al 30 settembre 2021
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A margine della riunione del Consiglio Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha commentato: “Continua la crescita del Gruppo garantita dal carico di lavoro esistente, frutto della nostra politica di mantenimento degli ordini anche nel periodo di crisi indotto dalla pandemia. Abbiamo raggiunto una marginalità tra le più alte del settore che, al pari dei volumi, puntiamo ad incrementare ulteriormente, anche grazie agli ingenti investimenti che stiamo realizzando in tutti i nostri siti. Le nostre capacità progettuali e organizzative sono tra le migliori al mondo e i nostri cantieri sono all’avanguardia per capacità realizzative e per gli alti livelli di qualità raggiunti. Ciò deriva principalmente dal senso di appartenenza che tutti i nostri

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7 V.E (ex Vigeo Eiris).: agenzia che valuta nell'ambito della sostenibilità l'integrazione dei fattori sociali, ambientali e di governance 8 Predisposte in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e non assoggettate a revisione contabile 3 dipendenti hanno acquisito. Siamo preparati per affrontare gli anni a venire con moderato ottimismo, anche in
virtù del massiccio ingresso di giovani, avvenuto negli ultimi tempi, capaci di interiorizzare rapidamente la cultura aziendale e le competenze necessarie per sviluppare il lavoro.” Bono ha poi concluso: “Nell’immaginario collettivo la nave è una visione, costruirla richiede professionalità che vanno continuamente implementate, ma occorre anche una grande passione. Sento quindi il dovere di ringraziare tutto il personale di Fincantieri e del nostro network di fornitori che ci consentono di mantenere le leadership mondiali acquisite, profondendo un impegno già rivolto a pianificare le azioni che vanno programmate per garantirci un futuro sostenibile e di crescita. Sono sicuro che in questo compito potremo contare come sempre sui nostri azionisti e sulle numerose aziende che con noi collaborano in un sistema organizzativo ampiamente collaudato.”

I Ricavi e proventi dei primi nove mesi del 2021, escluse le attività passanti, ammontano ad euro 4.536 milioni registrando un incremento del 28,3% rispetto allo stesso periodo del 2020. L’incremento dei ricavi rispecchia il positivo andamento di tutti i settori in cui opera il Gruppo. Il settore Shipbuilding consuntiva nel periodo ricavi in crescita del 28,5% (escluse le attività passanti), con volumi di produzione a livello record nei cantieri italiani del Gruppo +34% rispetto ai primi nove mesi 2020 (12,3 milioni di ore lavorate nei primi nove mesi del 2021), che confermano il ritorno sulla direttrice di crescita prevista prima della pandemia. Il settore Offshore e Navi speciali ha chiuso con ricavi in crescita del 15,3% nei primi nove mesi del 2021, recuperando i volumi persi nella prima parte dell’anno. I ricavi del settore Sistemi, Componenti e Servizi segnano un incremento del 29,1% trainato ancora una volta delle attività a supporto della costruzione di navi da crociera e militari ed in parte dall’acquisizione del gruppo INSO. Al 30 settembre 2021 i ricavi generati dal Gruppo con clienti esteri risultano essere pari all’88%, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (85%).

L’EBITDA del Gruppo al 30 settembre 2021, pari a euro 330 milioni (euro 200 milioni al 30 settembre 2020), riflette il significativo incremento dei volumi e il miglioramento della marginalità. L’EBITDA margin, escluse le attività passanti, si è attestato al 30 settembre 2021 al 7,3% rispetto al 5,7% del 30 settembre 2020.La marginalità riflette la positiva performance operativa, che ha visto la consegna di ben quattro navi nel solo terzo trimestre. Al 30 settembre 2021 il settore Offshore e Navi speciali presenta un EBITDA positivo in linea con i primi trimestri dell’anno, a conferma del riposizionamento in settori con prospettive di mercato più ampie

I ricavi del settore Shipbuilding al 30 settembre 2021, escluse le attività passanti, sono pari a euro 3.989 milioni con un incremento del 28,5% rispetto al medesimo periodo del 2020. I ricavi del periodo si riferiscono per euro 2.849 milioni all’area di business delle navi da crociera (euro 2.267 milioni al 30 settembre 2020) con un incremento del 25,7% rispetto ai primi nove mesi 2020 e per euro 1.140 milioni all’area di business delle navi militari, escluse le attività passanti, (euro 837 milioni al 30 settembre 2020) con un incremento del 36,3% rispetto ai primi nove mesi 2020. L’incidenza sui ricavi del Gruppo, rispettivamente pari al 56% e 23%, segna un maggior contributo dei ricavi del settore della difesa, rispetto a quanto consuntivato al 30 settembre 2020 (57% e 21%).

L’andamento dei ricavi dell’area di business delle navi da crociera è sostenuto dal ritorno a pieno regime delle attività produttive nei cantieri italiani del Gruppo con volumi di produzione a livelli record nonostante i protocolli di sicurezza implementati per fronteggiare la diffusione del COVID-19. La costante attenzione al miglioramento dei processi di ingegneria e di produzione, unita agli investimenti degli ultimi anni, ha consentito il pieno rispetto dei programmi produttivi con sei unità cruise consegnate nel periodo, di cui ben quattro nel solo terzo trimestre.

L’aumento del valore della produzione dell’area di business delle navi militari, escluse le attività passanti relative all’unità FREMM consegnata nel mese di aprile, è principalmente da riferirsi all’avanzamento delle commesse per il Ministero della Difesa del Qatar, con la terza corvetta del programma varata a fine settembre e la prima della classe “Al Zubarah” consegnata a fine ottobre. I ricavi dell’area di business registrano inoltre il positivo contributo dei programmi Foreign Military Sales tra gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita e FFG-62 sviluppati dalla controllata statunitense FMG, che prevedono rispettivamente la fornitura di quattro MultiMission Surface Combatant e la costruzione della prima fregata del programma Constellation.

L’EBITDA del settore, al 30 settembre 2021, è pari a euro 303 milioni, in aumento del 58,4% rispetto ai primi nove mesi del 2020 (euro 191 milioni), a conferma della strategia delineata dal Gruppo che ha portato le performance operative ai livelli attesi prima della pandemia. L’EBITDA margin si attesta al 7,6% escluse le attività passanti (7,2% se si considerano i ricavi totali), in netto aumento rispetto al 6,2% del 30 settembre 2020, grazie anche ai miglioramenti dei processi di ingegneria e di produzione sopra menzionati.

Il settore Offshore e Navi speciali registra al 30 settembre 2021 ricavi pari a euro 313 milioni, con un significativo incremento rispetto a quelli consuntivati nel corrispondente periodo del 2020 (+15,3% rispetto ai primi nove mesi 2020). Tale trend riflette l’efficacia della strategia di riposizionamento in settori più promettenti come quello dell’eolico offshore. Al 30 settembre 2021, infatti, la controllata VARD vanta nel suo portafoglio ordini otto unità SOV (Service Operation Vessel) più quattro opzioni, destinate alla manutenzione di campi eolici marini e acquisiti quasi tutti nel corso dei primi nove mesi del 2021, diventando leader nel settore.

L’EBITDA del settore al 30 settembre 2021 conferma il valore positivo per euro 6 milioni (pari a zero al 30 settembre 2020), con un EBITDA margin al 2,0% (0,0% al 30 settembre 2020). L’EBITDA nei primi nove mesi 2021 conferma l’andamento dei precedenti trimestri quale effetto della citata strategia di riposizionamento in settori con prospettive di mercato più ampie.


Il Capitale immobilizzato netto è pari a euro 2.256 milioni (euro 2.035 milioni al 31 dicembre 2020), in incremento di euro 221 milioni principalmente per gli investimenti del periodo (euro 258 milioni). Il Capitale di esercizio netto risulta negativo per euro 398 milioni (negativo per euro 202 milioni al 31 dicembre 2020). Le principali variazioni hanno riguardato: la riduzione dei Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti (euro 526 milioni) a seguito delle consegne delle navi da crociera effettuate nel periodo con conseguente riduzione dei Construction loans e la riduzione delle Altre attività e passività correnti (euro 70 milioni) principalmente per il decremento di crediti diversi verso armatori e l’incremento dei debiti verso il personale per retribuzioni differite.

I Construction loans, strumenti di credito utilizzati esclusivamente per finanziare le commesse cui sono riferiti, al 30 settembre 2021 ammontano complessivamente a euro 976 milioni, con un decremento di euro 349 milioni rispetto al 31 dicembre 2020, e sono relativi alla Capogruppo per euro 815 milioni e alla controllata VARD per euro 161 milioni.

La Posizione finanziaria netta consolidata9 presenta un saldo negativo (a debito) per euro 1.059 milioni e risulta sostanzialmente in linea con quella al 31 dicembre 2020 (a debito per euro 1.062 milioni) e con le previsioni per il 2021. Tale valore è coerente con l’andamento dei volumi di produzione sviluppati nel periodo e con il piano di consegne che ha visto la consegna di ben quattro navi da crociera nel terzo trimestre 2021. Si evidenzia, inoltre, che la Posizione finanziaria netta risente ancora della strategia adottata dal Gruppo di concedere dilazioni commerciali ai propri clienti (euro 298 milioni al 30 settembre 2021), al fine di salvaguardare l’ingente carico di lavoro acquisito e di rafforzare i rapporti con le società armatrici. Il rientro di tali importi, sulla base delle dilazioni concordate con gli armatori, è previsto nel corso del quarto trimestre 2021 e nel 2022.

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