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Nuovo Fiart 52: tecnica e tecnologia

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Nuova Fiart 52
Nuova Fiart 52

Peso, velocità, spinta dinamica e statica, angolo di assetto longitudinale, superficie bagnata, resistenza al moto… Progettare una carena planante, renderla efficiente, sicura, veloce, confortevole, non è proprio un gioco da ragazzi. Per far sì che l’opera viva di un’imbarcazione risponda a tali requisiti, i fattori da tenere in considerazione, per di più strettamente connessi fra loro, sono molteplici. Delle variabili che non possono essere né approssimate né tantomeno sbagliate.

Esistono dei modelli matematici, delle tipologie di carene alle quali il progettista può rifarsi, ma poi ciascuna deve essere calibrata alla specificità del progetto, ponendo in relazione le linee d’acqua con la motorizzazione, il tipo di propulsione, il target di velocità… Disegnare una carena, insomma, non è un ambito dove si può improvvisare, è una scienza per la quale ci vuole conoscenza ma anche esperienza e in tal senso l’ufficio progettazione di Fiart, che nei quasi 60 anni di storia del cantiere ha sempre progettato in casa le carene delle imbarcazioni prodotte - per uso diportistico, militare e commerciale - rappresenta nell’ambito nautico una delle factory ingegneristiche di maggior rilievo a livello internazionale.

Per Fiart ogni progetto è storia a sé e non potrebbe essere altrimenti, visto che le barche e dunque le carene sono costruite secondo una variabile costante nel tempo: lo sviluppo tecnologico. Cambiano i materiali e i sistemi di costruzione, cambiano i motori e le propulsioni, e dunque anche ogni aspetto specifico nella progettazione di una barca deve non solo tenerne conto, ma evolversi di pari passo, come puntualmente avviene in Fiart.

La nuova Fiart 52’ è la maniera coerente con la quale il cantiere napoletano si confronta con la propria storia, con la propria tradizionale offerta di cruiser sportivi, veloci, mediterranei, di grande abitabilità e comfort, guardando al futuro. È un’imbarcazione che sfrutta la tecnologia in un progetto organico, dove ogni aspetto di linee d’acqua, strutture e impiantistica, è sinergicamente studiato e utilizzato per poter offrire il meglio all’armatore.

La carena della nuova imbarcazione presenta nello specifico un elevato allungamento della superficie di galleggiamento, soluzione utilizzata per valorizzare ed esaltare le specifiche caratteristiche della trasmissione dell’IPS, la soluzione propulsiva con la quale è proposta la Fiart 52’. Le doppie eliche controrotanti del sistema Volvo Penta sono traenti, rivolte verso prua, e lavorano in acqua non mossa, in flussi privi di turbolenze, che ne aumentano l’efficacia; stesso effetto si ha grazie all’azione delle eliche che resta sempre parallela alla carena. Alla fine il miglioramento dell’efficienza può arrivare al 35% rispetto ad altri sistemi propulsivi convenzionali e i 1.200 HP erogati dai motori di cui è dotato lo scafo, vengono utilizzati con meno dispersione di potenza per far avanzare la barca, migliorandone complessivamente le prestazioni anche in termini di consumi.

L’attento studio dei sistemi propulsivi assieme all’esatta determinazione di elementi fondamentali nella progettazione di una nuova barca, come il suo peso e il posizionamento del baricentro, sono elementi imprescindibili nell’iter progettuale di Fiart, per garantire alla carena un assetto centrato, ottimale, grazie al quale le linee d’acqua possono “lavorare” in una condizione certa, con un angolo ridotto rispetto alla superfice del mare e soprattutto quanto più costante alle diverse andature. Solo così si ottiene la massima efficienza, una rispondenza esatta fra ciò che la carena è in grado di garantire da progetto e poi l’effettiva conformità di quelle caratteristiche nella barca finita, navigante.

Altra caratterizzazione tecnica importante delle linee d’acqua disegnate dai progettisti Fiart è data dalla presenza di una marcata V di carena nella zona prodiera, con un angolo di 27° che favorisce il taglio dell’onda, conferendo un migliore seakeeping nelle condizioni di mare formato, soprattutto nelle andature a rischio di ingavonamento. Una soluzione, quella della prua a V pronunciata, che garantisce anche maggiore stabilità nelle accostate in velocità, per una migliore precisione nella risposta al timone, ma anche elemento in grado di caratterizzare il design complessivo della barca, capace di avvalorare la sua appartenenza alla gamma Fiart in quanto, con le dovute proporzioni, già utilizzata anche su altri yacht del brand campano.

Sempre parlando della V di carena, il deadrise a poppa è di 15,5° in modo da offrire una forma che riesce ad assicurare un compromesso ottimale fra le performance, intese come capacità di garantire velocità pura, e tenuta di mare confortevole. Sono linee d’acqua che massimizzano il sostentamento idrodinamico e quindi facilitano l’entrata in planata e il suo mantenimento a velocità ridotta, impegnando potenze relativamente modeste, che all’atto pratico si traduce nella possibilità di navigare in planata col classico filo di gas, ottenendo consumi estremamente contenuti e aumentando decisamente l’autonomia. Altrimenti, affondando le manette fino a fondo corsa, la barca sarà in grado di svelare facilmente quel carattere sportivo già insito nel suo design, quella capacità di regalare emozioni che per l’armatore può diventare divertimento puro. Abbiamo citato le doti evolutive, la precisione di governo che può assicurare la carena sia si usi il classico timone sia si utilizzi il sistema joystick che Volvo Penta può offrire per i suoi sistemi IPS, che sommate alla capacità di accelerare e di raggiungere velocità di tutto rispetto - il target è 37 nodi - fanno del Fiart 52’ un motoryacht di grande appeal per un’utenza vasta ed eterogenea.

FIART 52 new

Dati tecnici

Lunghezza max (Lmax) m 16.66 - Lunghezza carena (Lh) m 15.70 - Larghezza  max  (Bmax) m 4.42 - Altezza di costruzione m 2.24 - Immersione di progetto (senza trasmissioni) ~ m 0.780 - Immersione di progetto (con trasmissioni) ~ m 1.170 - Angolo di carena a poppa 15.50 ° - Angolo di carena a centro barca 20.70 ° - Lunghezza al galleggiamento di pieno carico m 14.05 - Larghezza al galleggiamento di pieno carico m 3.65 - Assetto di pieno carico -0.300 ° - Altezza totale m 4.510 - Dislocamento di pieno carico di progetto ~Kg.18.000 - Serbatoio carburante ~lt. 1800 - Serbatoio acqua ~lt. 500 - Portata persone max n° 16 - Posti letto n° 6 - Categoria di progettazione B - Motorizzazione Volvo Penta IPS 1050 MD8 EVC DP – 2x600 HP; (Cilindrata: 12.8 lit. Peso: 2.920 kg comprese le trasmissioni) - Max RPM 3000 - Service RPM 80%

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