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Cantiere delle Marche: Archipelago, il quinto Darwin 102

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Archipelago
Archipelago

Archipelago è stato varato il 15 giugno dell’anno scorso e subito dopo ha mollato gli ormeggi e ha intrapreso la sua prima crociera nel Mediterraneo con a bordo l’Armatore e la sua famiglia. Allora, non c’è stato tempo per fare un bel servizio fotografico. Oggi, siamo finalmente in grado di presentarvi Archipelago come merita.

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Archipelago è il quinto Darwin 102 costruito da CdM per armatori entusiasti delle molteplici virtù di questo modello: affidabilità, robustezza, tenuta del mare, autonomia, comfort. I punti forti della linea Darwin non necessitano di un’ulteriore presentazione. Tuttavia, giova ricordare che lo scafo di tutti i Darwin è costruito con lamiere d’acciaio spesse 12mm e che gli equipaggiamenti di bordo sono scelti tra i migliori sul mercato e in alcuni casi sono ridondanti per garantire una navigazione tranquilla anche lontano da ogni centro
di assistenza.

“Siamo molto orgogliosi del varo del quinto Darwin 102 che si conferma un modello senza rivali nel segmento 90-110 piedi,” aveva affermato Vasco Buonpensiere, co-fondatore e Sales & Marketing Director di CdM, il giorno del varo di Archipelago. “Questa costruzione è un ulteriore esempio dell’incredibile flessibilità del nostro cantiere: gli ultimi quattro mesi della sua costruzione sono stati seguiti personalmente dal nostro Direttore Generale, Bruno Piantini che ha seguito con dedizione e competenza l’avanzamento dei lavori facendosi portavoce e coordinando i team di entrambe le parti, armatore e cantiere. E’ stata una bella lezione per tutti e personalmente non posso fare a meno di ringraziare il
mio amico Bruno per il suo eccellente lavoro!”

Progettato da Sergio Cutolo/Hydro Tec, responsabile anche dell’architettura navale e dell’ingegnerizzazione del progetto, Archipelago ha raffinati interni disegnati da Francesco Guida. La moglie dell’armatore ha lavorato spalla a spalla con Filippo Bevilacqua del Dipartimento Interior Design di CdM, definendo il progetto nei suoi minimi dettagli e portandolo a compimento secondo i suoi desideri. Materiali, stoffe, mobili, lampade e lampadari, complementi d’arredo sono stati scelti dall’armatrice che è un’esperta di design e interior decoration.

Con una lunghezza totale di 31 metri e un baglio di 7,43 metri Archipelago ha cinque comode cabine per gli ospiti, quattro nel Lower Deck e l’armatoriale nel MainDeck. Un equipaggio di 6 membri si occupa del governodello yacht e dell’accudimento degli ospiti.
“Chi va piano va sano e va lontano” è il motto dei Darwine Archipelago non fa eccezione: dotato di due motori Caterpillar C18 Acert da 500kW ciascuno, lo yacht raggiunge una velocità massima di 13 nodi e, a 9,5 nodi, ha un’autonomia che supera le 4.700 miglia nautiche.

Gli interni
Gli interni sono ampi e funzionali, su tutti i ponti. Sul Main Deck un grande salone comprende anche la sala da pranzo formale, mentre una zona pranzo più informale è posizionata sulla terrazza poppiera dell’Upper Deck in comunicazione diretta con un grazioso salottino interno.

Il progetto degli interni prevede una continuità tra spazi interni ed esterni, come gradito dalla maggior parte degli armatori. Guida ha progettato ambienti gradevoli e rilassanti i cui i colori richiamano quelli della natura, la sabbia, le nuvole, il cielo. 

Sun Deck

La vita sociale si svolge prevalentemente all’aperto, non c’è dubbio, e il Sun Deck è lo spazio principe tra quelli disponibili a bordo. La parte prodiera, che può essere protetta e ombreggiata dall’hard-top interamente apribile, offre due comodi divani a C con tavoli pieghevoli in teak. Un bar attrezzato, frigo, ice-maker sono a disposizione degli ospiti mentre nel grande barbecue si possono preparare pietanze espresse da assaporare godendo della brezza marina.

A poppa, un ampio prendisole e una piscina sono il posto ideale per gli amanti della tintarella. I bei tessuti di divani e prendisole, specifici per lo yachting e resistenti a macchie, cloro, raggi UV, sale e muffe, sono prodotti da Maria Flora. 

Archipelago_Upper salon
Archipelago_Upper salon
 

Upper Deck
Su questo ponte, interni ed esterni si integrano alla perfezione. Il soggiorno, meno formale del salone principale, si apre sulla terrazza poppiera dove un bel tavolo rotondo in teak massiccio circondato da poltroncine SeaX di dedon. All’interno, il grande sofà ad L rivestito con un soffice tessuto bouclé bianco della ditta francese Nobilis è vivacizzato da cuscini colorati rivestiti in tessuti di Mastro Raphael. La sezione prodiera di questo ponte, durante le navigazioni più lunghe, accoglie il tender – un William Dieseljet D565.

Quando il tender è in acqua, cioè quasi sempre, l’area viene attrezzata con comodi lettini prendisole Sundeck Collection di Summit. L’Upper Deck è anche il regno del Comandante poiché sia la timoneria che la sua cabina occupano la sezione prodiera di questo ponte. La strumentazione di navigazione è Furuno. Quattro monitor consentono di controllare e gestire la navigazione in ogni suo aspetto.

Archipelago_Main salon
Archipelago_Main salon
 

Main Deck
Cuore del progetto degli interni e sua sintesi, il salone principale esprime la filosofia progettuale nella sua interezza. Luminoso, fresco ma estremamentesofisticato il salone è idealmente diviso in zona conversazione e zona pranzo. I due divani contrapposti dalle linee sinuose sono di Cappellini con tessuti Dedar. Trame, colori, consistenze, superfici solleticano i sensi: dal tappeto super soffice realizzato su disegno originale da Luxury Carpet al rugoso pavimento in rovere, dal bouclé dei divani al velluto delle sedie, ogni elemento è progettato e scelto per accogliere e far rilassare gli ospiti dopo una giornata all’aria aperta.

I graziosi tavolini bassi dalla forma sinuosa e le lampade sono stati scelti dall’armatrice così come è stato realizzato su una sua idea il grande tavolo da pranzo ovale costituito da un sandwich composto da due lastre di vetro trasparente che racchiudono una lastra di vetro frantumato. Seggiole Executive di Saarinen rivestite in velluto rosa polvere accolgono 10 commensali. Di sera, dal lampadario asimmetrico di Atelier Areti la luce si diffonde nel salone e rimbalza riflessa dal cielino con laccatura metallizzata.

A prua del ponte, la bella suite armatoriale che si estende per l’intera larghezza del ponte ed è illuminata da grandi finestre laterali, è elegante e rilassante. Le forme arrotondate e i colori pastello, beige, bianco,crema della moquette di Luxury Carpet e del copriletto in tessuto di Nobilis, il colore caldo dei mobili in rovere o laccati bianchi, gli accenti di verde menta o salvia di plaid e del divanetto a murata compongono un insieme caldo e accogliente. Di dimensione generosa sia gli armadi che i mobiletti e i cassetti a disposizione degli
armatori. Il bagno è diviso in tre aree: la parte centrale con i due lavandini sormontati da un grande specchio può essere in comunicazione diretta con la zona notte.

Due ampie porte scorrevoli consentono però di separare i due ambienti quando e se necessario. Ai due lati, la doccia e la zona WC. Il marmo scelto è il Travertino impreziosito da una lavorazione che sigilla le fessure e i buchi tipici di questa pietra con un materiale con finitura argento. Sullo stesso ponte, quasi a mezzanave, c’è una bella cucina con mobili in acciaio e elettrodomestici Miele.

Lower Deck
Sottocoperta ci sono quattro cabine per gli ospiti, due matrimoniali e due doppie. Materiali e finiture sono come quelle dell’armatoriale con un’unica differenza rappresentata dal marmo che, nella zona ospiti è un elegante Grey Stone. A prua della zona ospiti, la zona equipaggio è ampia e ben attrezzata. Due cabine con letti sovrapposti e bagno privato e una dinette, accessibili tramite una scala dedicata, si aprono su un corridoio che comunica con la zona notte degli ospiti per agevolare il servizio.La sala macchine, grande ed estremamente funzionale come su tutti gli explorer di CdM, occupa la sezione poppiera dello scafo insieme a un lazzaretto. Tutti i macchinari, le valvole, gli equipaggiamenti sono
a portata di mano per facilitarne la gestione e la manutenzione. Spazi, altezza in sala macchine, distribuzione, pulizia e rifinitura degli spazi tecnici sono un fiore all’occhiello di CdM. Nel lazzaretto trovanoposto alcuni equipaggiamenti, un freezer, due lavatrici e due asciugatrici ma c’è spazio anche per un armadio dove conservare attrezzature sub, water toy, canoe, ecc e per un tavolo da lavoro.

All’estremità dello scafo l’ampia piattaforma poppiera accoglie una passerella transformer di Besenzoni. 

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