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Benetti consegna il megayacht di 69 metri “Spectre”

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Benetti FB269 M/Y "Spectre"
Benetti FB269 M/Y "Spectre"

Il 19 novembre, M/Y “Spectre” è stato consegnato ai suoi armatori. La realizzazione di questa imbarcazione, che ha richiesto ben 750.000 ore di lavoro, è il risultato spettacolare ed armonico di una grande sfida ricca di fascino. Sin da subito vi è stata la volontà di trovare un equilibrio tra sportività, prestazioni elevate e grande comfort. “Spectre” punta ad assicurare performance straordinarie per yacht di queste dimensioni. Con il suo scafo in acciaio, la sovrastruttura in alluminio, la piscina e una piattaforma “touch and go” per l’elicottero, è il terzo superyacht che la coppia Staluppi ordina a Benetti in meno di dieci anni. Il design degli esterni è stato realizzato da Giorgio M. Cassetta, architettura navale e progettazione dello scafo sono opera di Mulder Design.

Benetti ha consegnato M/Y “Spectre” a John e Jeanette Staluppi, armatori esperti innamorati della filmografia di James Bond, dell’adrenalina delle auto sportive degli anni ’50 e ’60 e del Made in Italy.  
Il desiderio degli Staluppi è rivivere le stesse emozioni del mondo automobilistico su una barca di grandi dimensioni. Per Giorgio M. Cassetta, autore degli esterni, la sfida principale è stata, quindi, quella di realizzare uno yacht estremamente dinamico, ma, al tempo stesso, voluminoso. Un’imbarcazione d’impostazione classica, dalla prua lunga e inclinata, con volumi di sovrastruttura estesi e filanti che scivolano verso poppa dolcemente. Grande importanza ha assunto anche la corrispondenza tra le caratterizzazioni estetiche delle linee esterne e quelle degli interni: i mobili fissi outdoor sono stati pensati, disegnati e realizzati totalmente su misura con la volontà di richiamare il décor interno, attraverso contrasti tra teak lucido, linee nere e acciaio.

L’aspetto decisamente sportivo è stato raggiunto grazie al dinamismo dei volumi e delle proporzioni, che fanno di “Spectre” uno yacht dalle prestazioni paragonabili a quelle di uno yacht completamente realizzato in alluminio. Determinante in questo senso è stato il contributo dello studio olandese Mulder Design, a cui si deve la progettazione strutturale, dello scafo e del sistema di propulsione. Attraverso sapienti accorgimenti, i pesi totali sono stati contenuti e le performance di quello che lo stesso Frank Mulder, fondatore dell’omonimo studio, ha battezzato come “High Speed Cruising Hull”, sono incredibili. La velocità massima è di 21,2 nodi, superiore del 30% rispetto a una carena dislocante tradizionale e l’autonomia è pari a 6.500 miglia nautiche alla considerevole velocità di 12 nodi.

“Spectre” dispone inoltre della tecnologia Total Ride Control® di Naiad Dynamics [1], installata per la prima volta su uno yacht di questa tipologia. Sviluppata originariamente da Naiad per navi e imbarcazioni commerciali, grazie alla collaborazione con Mulder Design, questa tecnologia è stata poi configurata per poter essere installata a bordo di “Spectre”.

Una volta attivato, il sistema assicura un notevole incremento della stabilità di navigazione e il miglioramento del comfort di bordo grazie a due pinne stabilizzatrici, due profili portanti prodieri in configurazione canard per il controllo del beccheggio e a tre interceptor, lame indipendenti di poppa che controllano l'assetto longitudinale.

[1] Total Ride Control è un marchio registrato Naiad Maritime Group, Inc.
“Siamo orgogliosi di aver preso parte alla realizzazione di questo spettacolare yacht”, ha dichiarato Frank Mulder, ricordando come “Spectre” sia il nono progetto sviluppato dallo studio olandese per i coniugi Staluppi. “L’High Speed Cruising Hull non solo permette a ‘Spectre’ di essere più veloce di quasi il 30% rispetto ai tradizionali yacht dislocanti dotati di potenza simile ma rende possibile ridurre i consumi sulle lunghe distanze. L’introduzione dell’innovativo Total Ride Control® migliorerà anche il comfort a bordo durante la navigazione a 20 nodi”.

Alle parole dell’ingegnere olandese fanno eco quelle di Giorgio M. Cassetta che ha commentato: “Amo molto ‘Spectre’: è un esempio perfetto di sintesi virtuosa tra la cultura dell’armatore e quella del cantiere costruttore. John e Jeanette Staluppi, con la loro grande esperienza ed energia, sono riusciti a farci immaginare uno yacht completo di tutto quanto si possa desiderare su imbarcazioni di questa taglia. Benetti ha raccolto la sfida e ha realizzato uno yacht particolarmente ricco d’innovazioni tecnologiche rispettando standard di qualità altissimi”.

Lo stile moderno degli interni è stato creato dall’Interior Style Department di Benetti e la coppia di armatori ha partecipato attivamente alla scelta di alcuni particolari d’arredo. L’atmosfera a bordo richiama quella Liberty dei più tradizionali hotel e boutique francesi di fine ‘800. Sul Main Deck, la pavimentazione del salone principale prende ispirazione da quella di un resort parigino dallo stile Déco, arricchito con tocchi moderni attraverso la scelta dei tessuti Armani, voluti dall’armatore. Altri richiami di gusto francese sono rappresentati dai tratteggi della moquette e soprattutto dalle finestrature, che si rifanno a quelle dei più caratteristici negozi Liberty parigini.
 
Il Lower Deck ospita una piattaforma bagno fissa, separata dal beach club attraverso una porta a vetri scorrevole, l’ampio garage (può contenere un tender da oltre 9 metri, una seconda imbarcazione d’appoggio di 7,5 metri e due jetski) e la sala macchine. Tra questa zona e le due cabine ospiti, si trova un’area benessere a tutto baglio che comprende palestra, hammam e massage room (convertibile in cabina). Infine, su questo stesso ponte si trova infine la zona dedicata ad un equipaggio di 14 persone. Punto fermo del progetto, ricavare spazi molto ampi per la crew, garantendo loro un livello di comfort superiore a quello normalmente presente su yacht di queste dimensioni.
 
Il Main Deck è caratterizzato da un pozzetto esterno molto grande, un salone con zona d’ingresso che ospita ben quattro cantinette per i vini pregiati, un’area soggiorno e un’ampia zona dining, dove molto spazio è dedicato allo storage. Vi sono, inoltre, la lobby principale con scala a spirale che contiene un ascensore vetrato cilindrico, due cabine con bagno privato e ambiente guardaroba separato. Infine, una enorme Vip da 90 metri quadrati con due bagni e due guardaroba che rappresenta un’alternativa alla cabina armatoriale.
 
L’Upper Deck è dedicato alla convivialità, a poppa, uno spazio esterno di circa 110 metri quadrati è arredato con un tavolo da pranzo di quasi 4 metri, mobili buffet e una zona conversazione con due aree simmetriche. L’interno è composto da un salone panoramico di 90 metri quadrati, con ampia zona lounge a L con un tavolo destinato ai pranzi informali e una zona bar. Proseguendo, si incontrano la lobby degli ospiti e la suite degli armatori, che ospita uno studio privato e la cabina vera e propria, con due bagni separati e due guardaroba. Una particolarità, richiesta dagli armatori, è l’accesso esterno alla zona di prua, caratterizzata anche da due terrazzini laterali.
 
Il Bridge Deck è l’ambiente relax per eccellenza, attrezzato con piscina custom e due aree prendisole, bar centrale, zona lounge modulare (la configurazione può essere modificata a seconda delle esigenze) e, infine, un’area dining più informale servita da due grandi mobili buffet, con grill e forno per la pizza. All’interno, si trovano la timoneria con plancia completamente integrata, altamente tecnologica, da cui si gode di ottima visibilità, e la cabina del comandante.
 
M/Y “Spectre” è, dunque, uno yacht che non passa inosservato per i suoi originali contenuti, frutto dell’impegno del personale Benetti e dei tanti fornitori che, con un lavoro di squadra per circa 750.000 ore, hanno fatto di questa barca un nuovo simbolo del Made in Italy nel mondo.