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NEORION il cluster per le costruzioni navali e nautiche sostenibili

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Cantiere del Pardo
Cantiere del Pardo

NEORION, una rivoluzione dall'alto

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di Michele Ansaloni

Ho partecipato a uno degli incontri del cluster nautico adriatico/ionico NEORION. I soggetti che compongono il cluster sono in buona parte istituzionali: università, istituti di ricerca ed enti di “trasmissione” che si pongono come trait de union tra industria e ricerca, ma non mancano i privati e le aziende. Tra le università partecipanti è compresa la facoltà di ingegneria meccanica di Bologna, la mia città.

Tema generale e motore del cluster è il green shipping cioè il piano di introduzione di tecnologie verdi nel settore navale. Il green shipping è una rivoluzione dall'alto e gli operatori, per continuare a gestire i trasporti via mare, debbono ottemperare a vari regolamenti sulle emissioni. Emissioni motore, acque di sentina e di zavorra, acque nere e grigie ecc. tutto va accuratamente controllato e ridotto all'interno di severi standard.

In tale vasto contesto tecnologico trova spazio anche l’attenzione della facoltà di ingegneria meccanica di Bologna verso il diporto. Essendo proprio l’istituzione bolognese a gestire l'evento, sono state inserite nel calendario una visita al Cantiere del Pardo, cantiere romagnolo con sede a Forlì, e una relazione su una imbarcazione hi tech.

La visita al Cantiere del Pardo - La parte iniziale della visita ha consentito ai partecipanti di conoscere il C.E.O. della azienda, Fabio Planamente, e le sue idee sulla nautica utilmente illustrate da due filmati, uno più generale sui prodotti e la filosofia e uno relativo al meeting di Porto Piccolo che ha riunito armatori, cantiere, dealer e stampa in una marina vicina a Trieste nel maggio di quest’anno. La visione strategica emersa è quella del Pardo che guida una compagine formata da molte realtà artigianali, un buquet di competenze sparse di cui il brand diviene il collante. Una visione moderna degli asset aziendali in grado di affrontare con lo stesso ardore la barca a vela e quella a motore. La visita degli impianti produttivi ha confermato un cantiere allestitore, con una forte vocazione alla gestione clienti alla pari coi competitor blasonati. Tornati a Bologna, il venerdì ci aspettavano due importanti relazioni. La prima sulla propulsione elettrica si è concentrata sull'aspetto tecnico/industriale. La difficoltà cioè di produrre milioni di celle di energia con prestazioni sostanzialmente omogenee. Molto bella poi la presentazione dell’imbarcazione con i foil, una barca molto sportiva, un day cruiser da 50 nodi. La possibilità di avanzare senza scosse o accelerazioni laterali e l’alta velocità con consumi ridotti non possono altro che attirare una sempre più vasta schiera di appassionati.

 

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