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La barca d'inverno: lasciarla in acqua o rimessarla a terra?

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Imbarcazione ormeggiata per l'inverno
Imbarcazione ormeggiata per l'inverno

Per la mia professione di perito nautico, mi trovo spesso in qualche porto, dove noto le barche agli ormeggi, come questa, giustamente coperta con una cappa completa da prua a poppa. Nella foto non vedo aperture della cappa per la ventilazione, così importante per la durata del ponte e delle sovrastrutture, così come non sono visibili pesi che tengano la cappa al suo posto, considerando che il vento forte può gonfiare il telo e strapparlo.

La cappa di copertura completa è un ottima soluzione per impedire che la coperta in teck venga consumata e scavata dalla pioggia battente, o danneggiata dalla grandine, ma anche per evitare infiltrazioni d'acqua dalla mastra dell'albero o da qualche oblò.

L'ideale per far durare a lungo una barca in vetroresina è di metterla a terra in un capannone per qualche mese, meglio ancora sbarcando materassi, tende e tutto quello che può essere portato a casa per lavarlo.

Senza dimenticare che, se la barca viene messa a terra, è anche opportuno far preparare il motore per l'inverno dal meccanico, eliminare ogni traccia di umido all'interno della barca e, come usava fare una volta, dopo aver protetto con vasellina le ferramenta esterne, ricoprendole poi con del nylon. Tutte precauzioni che spesso sono ignorate, perché la barca sta diventando sempre più solo un mezzo di trasporto estivo e non un oggetto personale che deve durare per lungo tempo e con le minori spese possibili.

Sta cambiando la nautica ma soprattutto non sono neppure ricordate le affettuose attenzioni di una volta.

In sintesi: i vantaggi della barca lasciata all'ormeggio, anche scoperta, consistono nel fatto che la barca può essere usata frequentemente, che gli impianti possono essere mantenuti in funzione, che le pompe di sentina possono essere fatte funzionare, così come il motore. Soprattutto il vantaggio più grande è che la barca può essere tenuta sotto controllo in ogni sua parte e che si può mettere macchina avanti o indietro, per una decina di secondi per impedire la formazione di corallina all'interno delle boccole dei cavalletti dell'asse portaelica, corallina che, quando gli assi sono fermi per troppo tempo, abrasiva la gomma delle boccole e l'asse portaelica, causando giochi dell'asse e scuotimenti della barca in navigazione.

Gli svantaggi dello stare in acqua, soprattutto se non si fanno visite frequenti, sono nel pericolo che ormai presentano le mareggiate, nelle subdole corrosioni, nella possibile rottura degli ormeggi e delle trappe, nelle infiltrazioni non controllabili, nelle pompe di sentina automatiche che possono bloccarsi in vostra assenza, negli urti che si possono ricevere dalla barche vicine e dal rollio ritmico per le onde che possono far urtare il vostro albero contro gli alberi adiacenti, con frequenti danni alle crocette e alle teste d'albero.

Sta a voi decidere come far passare l'inverno alla vostra barca, soprattutto se ci tenete.

Arch. Gino Ciriaci

 

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