Home > La carena: il blog di Angelo Sinisi > Le carene ibride, terza parte: i coefficienti della carena dislocante

Le carene ibride, terza parte: i coefficienti della carena dislocante

 Stampa articolo
Le carene ibride: la carena semidislocante e semiplanante
Le carene ibride: la carena semidislocante e semiplanante

Per le carene semidislocanti i principali elementi della resistenza totale, come per le carene tonde, sono la resistenza d’attrito e quella residua o d’onda.

advertising

La resistenza d’attrito è relativa alla superficie bagnata, alla lunghezza e alla velocità della nave, infatti \(R{_F} = C{_F} \cdot {1 \over 2} \cdot \rho \cdot S{_c} \cdot V^2\)

dove:

RF = resistenza di attrito;

CWL = coefficiente d'attrito = 0,075/[(log Rn - 2)2 ]  (ITTC 1957);

ρ  = densità dell'acqua di mare;

Sc = superficie bagnata;

V = velocità dello scafo;

Rn = numero di Reynolds = (V · LWL ) / v;

v  = coefficiente di viscosità cinematica;

La resistenza residua \(R{_R}\), che è funzione del numero di Froude, si calcola tramite le serie sistematiche tipo NPL (Figura 5), serie 63 e 64, oppure tramite l’approccio statistico che permette un’analisi di regressione condotta su un campione di carene non sistematiche. La caratteristica saliente di una serie sistematica è quella di ottenere un notevole numero di carene “simili” da una carena madre, di cui si è avuto un compromesso ottimale tra i coefficienti caratteristici della carena e resistenza al moto. Mentre per le serie sistematiche ci si discosta dall’ottimo man mano che ci si allontana dalle carene madri, con le equazioni di regressione si può ottenere per ogni caso l’ottimo tra le carene già realizzate purché ci si mantenga nei limiti d’applicabilità delle equazioni stesse.

Figura 5: carena serie NPL
Figura 5: carena serie NPL

Inoltre, come nelle carene dislocanti, è necessario cercare ed ottimizzare tutti i coefficienti caratteristici della carena, come il

- coefficiente di finezza della carena o di blocco \(C_{B} = {{\nabla} \over L_{WL} \cdot B_{WL} \cdot H} \)

- coefficiente prismatico \(C_{P} = {{\nabla} \over L_{WL} \cdot A_{X}} \)

- coefficiente di finezza della sezione maestra \(C_{X} = {A_{X} \over B_{WL} \cdot H} \)

- coefficiente di finezza della figura di galleggiamento \(C_{WL} = {A_{WL} \over B_{WL} \cdot L_{WL}} \)

dove:

LWL = lunghezza al galleggiamento;

BWL = larghezza al galleggiamento;

  = volume di carena;

H = immersione;

AX = area immersa della sezione maestra;

AWL = area della figura di galleggiamento;

Le forme di prua e di poppa delle carene ibride hanno una importanza maggiore rispetto alle altre carene. Nella quarta ed ultima parte sarà sviluppato questo argomento.

Angelo Sinisi

Le ultime notizie di oggi
 

[Allegati]

  • Le carene ibride: la carena semidislocante e semiplanante - legenda