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Motori: Deutz, acquisita Torqeedo e va all’attacco

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Nei suoi 150 anni di attività la Deutz ha operato nel campo dei motori diesel che hanno invaso il mondo negli impieghi più diversi, dalle pompe per l’irrigazione in agricoltura, a quelle di sollevamento idriche, dal campo delle costruzioni (dumper, betoniere, movimento terra) alla propulsione dei veicoli, dalle ferrovie alla nautica, dai generatori all’industria ed ai servizi, dall’auto ai trasporti.

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Torqeedo
Torqeedo

Dai 19 ai 620 cavalli, i motori venduti in 150 anni sono stati oltre 9 milioni, al ritmo medio di 60.000 motori ogni anno, più di 180 ogni giorno. Ma le cose stanno cambiando, e forse anche alla casa tedesca sono pervenuti i segnali di importanti restrizioni che, a torto o a ragione (noi pensiamo a torto), finiranno per mettere in crisi il diesel.

Così, devono essersi detti i manager dell’azienda, è ora di pensare a strategie nuove e diverse, basate non solo sulla esplorazione delle opzioni disponibili, ma anche sulla salvaguardia del patrimonio costituito dal parco circolante che dopotutto ha permesso di prosperare riposando sugli allori: un buon prodotto, una buona commercializzazione, una notevole fidelizzazione basata sulla coscienza qualitativa e sulle esperienze diversificate che alla fine costituiscono un enorme banco sperimentale oltre che una notevole base pubblicitaria.

Così, ad un tratto, Deutz è partita all’attacco.

Un'unità termica-Deutz
Un'unità termica-Deutz

La prima azione è stata quella di acquistare l’intero pacchetto azionario della Torqeedo, una azienda che in una decina di anni è diventata leader della propulsione elettrica in campo marino, acquisendo nel contempo una approfondita conoscenza nel campo degli accumulatori al litio; ne abbiamo avuto prova nelle visite tecniche e nella sperimentazione sul campo di prodotti sempre più affidabili. Deutz pensa di servirsi di queste conoscenze per approfondire il campo dell’elettrico e dell’ibrido, tanto è vero che ha inglobato nel suo organigramma il management della Torqeedo, che così si trova di colpo alla ribalta internazionale con prospettive amplissime e sbocchi impensabili alle sue ricerche che pure le avevano fruttato, per innovazione tecnologica, vari riconoscimenti.

Non sappiamo ancora se Torqeedo conserverà il suo nome, e ci stavamo appunto domandando come si sarebbe ripartita la azione commerciale tra le strutture Torqeedo e quelle Deutz, quando è arrivata la seconda notizia: Deutz ha assorbito IML, da sempre distributore per l’Italia dei motori diesel, inglobandone la struttura di controllo e mutandone il nome in Deutz Italia. Immaginiamo che questo possa costituire un trampolino per qualsiasi ricerca ed innovazione la Deutz voglia intraprendere in Italia: ed anche per qualsiasi prodotto che voglia commercializzare. Siamo in attesa di sapere qualcosa di più.

Deutz
Deutz

In tutto questo alla Deutz non è sfuggita la importanza sempre crescente dei mezzi mediatici e soprattutto dell’uso della rete. Il terzo annuncio fatto dalla casa tedesca riguarda l’apertura di un portale dedicato a tutti i possessori di motori Deutz, attualmente più di un milione e mezzo di parco “circolante”, che vi potranno cercare e trovare tutta l’assistenza ed il supporto tecnico e ricambistico. Abbiamo provato ad entrare nel portale ma abbiamo trovato informazioni solo in lingua tedesca: siamo sicuri però che, essendo solo l’inizio, il portale si adeguerà rapidamente alla internazionalità cui è destinato.

Come siamo abbastanza sicuri che l’azione della Deutz non sia concentrata solo su queste tre direttrici e su queste decisioni prese a breve distanza l’una dall’altra. Seguiremo pertanto gli sviluppi della nuova strategia di attacco della Deutz e daremo notizia ai lettori dei suoi sviluppi e delle sue implicazioni.

Alfredo Gennaro

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