Home > Il blog di Alfredo Gennaro > Fuoribordo: i pesi massimi

Tag in evidenza:

Fuoribordo: i pesi massimi

 Stampa articolo

Il mercato riporta che c’è grande interesse sui fuoribordo di grande potenza: questo articolo ci guida fra i loro prezzi e caratteristiche.

Quattro fuoribordo Mercury
Quattro fuoribordo Mercury

advertising

Quando si pensa a motorizzazioni fuoribordo importanti, occorre sapere quali sono le potenze massime reperibili sul mercato, anche per decidere se occorre ripartire su due o più motori la potenza installata. 

Abbiamo quindi preparato una tabella considerando le caratteristiche ed i prezzi 2017 delle due potenze più alte che compaiono nella gamma di ciascuna casa produttrice. Abbiamo anche riportato, nella stessa tabella e quando esistano, quali sono le potenze, ovviamente inferiori, realizzate con la stessa cilindrata dei due motori più potenti.

Prima di procedere all’esame di singole marche o di singoli casi sarà bene chiarire quali sono i criteri che abbiamo adottato nel preparare la tabella, secondo le colonne dei dati riportati
1) Le case produttrici. Le sette marche presenti sul mercato (quattro giapponesi, una statunitense, una canadese ed una italiana) sono ordinate per potenza massima decrescente del top della loro gamma. Nel caso che la potenza massima sia la stessa sono ordinate per cilindrate decrescenti, sempre del modello più potente di gamma
2) Il modello. Sono riportate le denominazioni inserite a catalogo ed a listino elle case produttrici
3) Il ciclo. Abbiamo stimato che fosse opportuno suddividere tra due e quattro tempi la classifica delle potenze, perché, anche se la maggioranza dei motori si avvale di un ciclo a quattro tempi a iniezione a benzina, i motori a due tempi occupano la intera gamma Evinrude e sono presenti nella gamma Mercury.
4) La potenza Per semplicità è stata espressa in CV. Il Cavallo è la misura di potenza che in campo marino non solo è internazionale, ma sopravvive all’obbligo europeo di esprimersi in kw
5) Il numero e la disposizione dei cilindri. Uno solo (Yamaha) è il motore a otto cilindri. Tutti gli altri ne hanno sei. 
Anche la disposizione è in genere quella a V con angolo di 55, 60, o 74 gradi. In linea sono invece i sei cilindri Verado della Mercury
6) La cilindrata è espressa in centimetri cubici e varia da 2598 a 5330: abbiamo pensato che esprimere anche le potenze che ciascuna casa ricava dalla stessa cilindrata dei due modelli di maggiore potenza fosse utile per capire se il motore è “spinto” (se le altre potenze sono più basse), oppure progettato appositamente (se non esistono altri impieghi) e quindi forse passibile di incrementi in futuro. 
7) Il peso in chilogrammi è talvolta un indice di scelta da considerare quando non si vuole appesantire troppo la poppa, visto che tra il “maxi” più pesante ed il più leggero corre circa un quintale di differenza. E’ da rimarcare che i pesi esposti dai cataloghi sono in genere pesi a secco e qualche volta senza elica, il che può far sbagliare in meno nella valutazione anche di una cinquantina di kg.
Altro elemento che appare evidente nella tabella è il peso minore del due tempi a parità di potenza e quindi di prestazioni. Qualcuno potrà valutare che una cinquantina di chili in meno non sono poi da trascurare
8) Il prezzo contiene già l’IVA, ma è riferito alla versione più economica, quella senza optional e con il gambo più corto. I listini sono quelli 2017 così come aggiornati all’ultimo Salone Nautico di Genova

Marca

 

Modello

 

Tempi

 

Cavalli

  Cilindri  

cc

 

kg

 

euro

Mercury

 

Verado400

 

4

 

400

 

6 L

 

2598

 

288

 

40750

Mercury

 

Verado350

 

4

 

350

 

6 L

 

2598

 

288

 

29520

Mercury

 

Verado300

 

4

 

300

 

6 L

 

2598

 

288

 

24500

Mercury

 

Verado250

 

4

 

250

 

6 L

 

2598

 

288

 

21420

Mercury

 

Verado225

 

4

 

225

 

6 L

 

2598

 

288

 

19320

Mercury

 

Opt250V

 

2

 

250

 

6V60

 

3032

 

229

 

18000

Mercury

 

Opt225V

 

2

 

225

 

6V60

 

3032

 

225

 

16350

Mercury

 

Opt200V

 

2

 

200

 

6V60

 

3032

 

225

 

15220

Yamaha

 

F350

 

4

 

350

 

8V60

 

5330

 

356

 

28550

Yamaha

 

F300

 

4

 

300

 

6V60

 

4169

 

260

 

24890

Yamaha

 

F250

 

4

 

250

 

6V60

 

4169

 

260

 

22850

Yamaha

 

F225

 

4

 

225

 

6V60

 

4169

 

260

 

21600

Evinrude

 

E300V6

 

2

 

300

 

6V74

 

3441

 

253

 

24699

Evinrude

 

E250V6

 

2

 

250

 

6V74

 

3441

 

253

 

22499

Evinrude

 

E225V6

 

2

 

225

 

6V74

 

3441

 

253

 

20599

Evinrude

 

E200V6

 

2

 

200

 

6V74

 

3441

 

253

 

19199

Suzuki

 

DF300AP

 

4

 

300

 

6V55

 

4028

 

290

 

25200

Suzuki

 

DF250AP

 

4

 

250

 

6V55

 

4028

 

290

 

23900

Tohatsu

 

BFT250

 

4

 

250

 

6V60

 

3585

 

284

 

21713

Tohatsu

 

BFT225

 

4

 

225

 

6V60

 

3471

 

272

 

21178

Tohatsu

 

BFT200

 

4

 

200

 

6V60

 

3471

 

265

 

19369

Honda

 

BF250

 

4

 

250

 

6V60

 

3583

 

284

 

22007

Honda

 

BF225

 

4

 

225

 

6V60

 

3471

 

267

 

21538

Honda

 

BF200

 

4

 

200

 

6V60

 

3471

 

267

 

19875

Selva

 

Bluewhale

 

4

 

250

 

6V60

 

3352

 

278

 

20549

Selva

 

Finwhale

 

4

 

225

 

6V60

 

3352

 

278

 

19739

Selva

 

Greywhale

 

4

 

200

 

6V60

 

3352

 

278

 

18769

Sin qui la tabella. Ci sono però alcune considerazioni che vogliamo fare perché pensiamo possano essere di qualche utilità all’utenza.

Sulla potenza massima abbiamo notizia di un nuovo fuoribordo americano che raggiunge i 557 CV: fortemente innovativo, pesa quasi mezza tonnellata e si basa su un gruppo GM in lega leggera di 8 cilindri a V che è disposto orizzontalmente; è dotato di una frizione a dischi in bagno d’olio e di un rinvio in verticale progettato da ZF, che, oltre che all’innesto, provvede alla inversione di marcia; si avvale di un raffreddamento indiretto con scambiatore di calore.

E’ prodotto dalla Seven Marine che non ne ha pubblicato il prezzo e lo vende lungo la costa orientale degli Stati Uniti e ad Abu Dabi. Non ci è sembrato quindi di doverlo inserire nella nostra tabella. 

Anche perché tutti i motori nella tabella sono stati ampiamente sperimentati: alcuni di essi li avevamo tenuti a battesimo nelle varie presentazioni alla stampa: è successo alla Mercury  con l’Optimax negli anni 90 (era il primo esempio di due tempi ad iniezione diretta e si chiamava DFI), e poi con il Verado. A proposito del Verado, presentato a Miami nel 2004, dobbiamo dire che era frutto di una progettazione all’avanguardia, e che la struttura compatta e robusta, una perfetta equilibratura dovuta al 6 cilindri in linea e l’alimentazione ad iniezione con compressore volumetrico ci avevano fatto sin da allora presagire che avrebbe potuto raddoppiare la sua potenza, come in effetti poi è avvenuto.

Mercury quindi, oltre ad essere l’unica ad offrire un 400 cavalli, dispone anche di una offerta a due tempi da 250 cavalli. Come si può rilevare dalla tabella il blocco a sei cilindri in linea da 2598 cc è lo stesso utilizzato per il 400, 350, 300, 250 e 225. Anche se l’uso della stessa testata per più potenze è una cosa frequente, è raro ritrovare lo stesso motore per cinque diverse potenze, la più alta delle quali è quasi il doppio di quella più bassa.

Anche di Evinrude abbiamo seguito dall’origine l’evoluzione del sistema di iniezione una volta denominato Ficht, e abbiamo temuto per le vicende finanziarie che l’hanno portata finalmente al gruppo Bombardier. Unica tra i fuoribordo, la Evinrude ha puntato esclusivamente sul due tempi ed ha cercato uno styling rivoluzionario che sotto certi aspetti lascia sconcertati ma che in definitiva riesce a coinvolgere i meno conformisti, i più innovativi, anche perché lascia loro la possibilità di una scelta personalizzata senza aumenti di costo.
Yamaha ha puntato su un otto cilindri (per il momento è l’unico fuoribordo ad averne tanti), e su una cilindrata di oltre cinque litri che ci lascia intuire la volontà della casa giapponese di non fermarsi ai 350 CV.

Alle tendenze di Yamaha è legata la gamma di Selva che potrà forse avvalersi in seconda battuta delle evoluzioni verso potenze più elevate della casa giapponese.

La grande tradizione a quattro tempi della Suzuki non lascia per il momento intravedere grossi cambiamenti nei modelli più potenti; la casa giapponese è infatti impegnata in un riassetto delle potenze medio-alte. I nuovi 150-175 presentati a Genova ne sono la prova.

Tohatsu, infine, sembra ricalcare nella struttura dei suoi motori i modelli Honda: stesse potenze, stessa cilindrata, stessa configurazione e stesso peso; anche il prezzo non differisce di molto. Sarà un caso? E’ poco credibile.

Alfredo Gennaro

Le ultime notizie di oggi
 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Pressmare