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Ucina: Stefano Franchi, in Friuli per le aziende del territorio

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Uncina: Stefano Franchi, in Friuli per le aziende del territorio
Uncina: Stefano Franchi, in Friuli per le aziende del territorio

Il Direttore Generale di Federmeccanica Stefano Franchi in Friuli Venezia Giulia per incontrare le aziende del territorio e riflettere sulle prospettive delle relazioni industriali e lo sviluppo dei nuovi profili professionali tra digitalizzazione e alternanza scuola-lavoro

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Il Direttore Generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, ha presenziato il 17 maggio scorso a una giornata di incontri e appuntamenti in Friuli Venezia Giulia con lo scopo di incontrare le aziende del territorio e di confrontarsi con loro in particolare sulle relazioni industriali e lo sviluppo dei nuovi profili professionali tra digitalizzazione e alternanza scuola-lavoro.

La giornata, organizzata da Confindustria Venezia Giulia, ha avuto inizio con una visita privata a Monte Carlo Yachts (Monfalcone), vera eccellenza del settore yacht made in Italy.

«Da quando sono entrato in Federmeccanica – ha spiegato il Direttore Generale Franchi – ho voluto tenere un contatto diretto con le imprese italiane, perchè voglio conoscerle bene. Questa è la mia terza visita in Fvg, e qui ho avuto modo di vedere vere eccellenze di made in Italy, dove si produce profitto, ma anche valori. Federmeccanica infatti non è un mondo, ma un universo, dove non si finisce mai di imparare, e di capire quanto forte sia la voglia e la passione di investire sulle persone, in un vero gioco di squadra. Momenti come questo sono importanti per superare molti stereotipi: quando mi chiedono se ho molti sogni, rispondo che ho molti obiettivi; e la sfida più importante è proprio cambiare la cultura della produzione industriale. Abbiamo cambiato il contratto, ma se cambiare la norma è facile, cambiare la cultura è molto molto più complicato. La nostra parola d'ordine è impegno, e insieme ce la faremo».

In particolare, sul distretto navale del Canale Est Ovest di Monfalcone, Franchi ha ricordato come «per creare un vero distretto è necessario investire, oltre che sulle strutture, anche nelle scuole e nella formazione».

Monte Carlo Yachts incarna perfettamente questo genere di visione: capace di far registrare, dalla sua nascita nel 2008, un valore d’affari in crescita da 2.5 a 75 milioni di euro e il passaggio dalle prime 20 alle attuali 450 risorse. È una realtà che ha potuto raggiungere tali risultati - ha spiegato il Direttore generale di Montecarlo Yacht Attilio Bruzzese - anche e soprattutto grazie a una fortissima tensione innovativa di prodotto e di processo, concretizzata in un sistema di produzione brevettato capace di contrarre del 50% il tempo di produzione dei prodotti, e del 30% le ore di montaggio. «Inoltre, la nostra forza sta nella qualità – ha spiegato il DG Bruzzese – punto fondamentale delle nostre lavorazioni, dagli interni, ai materiali di costruzione agli arredi, tutti esclusivamente made in Italy».

Nella visita, il direttore di Federmeccanica era accompagnato da Sergio Razeto, Presidente di Confindustria Venezia Giulia; da Luca Davide Farina, Presidente della Sezione Meccanica e Impiantistica; da Mario Musolino, Presidente della Sezione Metalmeccanica e siderurgica; da Michela Cecotti, Presidente della Sezione Navalmeccanica aeronautica; da Fabrizio Russo e Marco Donda, membri del Consorzio per lo sviluppo dell’isontino. Presenti all'incontro anche Paolo Battilana, Massimiliano Ciarrocchi e Sonia Lussi, rispettivamente Direttore e Vice Direttori di Confindustria Venezia Giulia.

Alle 14, nella sala conferenza del MuCa (Museo Cantieristica di Monfalcone), è stata la volta dell'incontro tra Federmeccanica e le aziende associate a Confindustria Venezia Giulia. Al centro dell'incontro le "Prospettive e indirizzi delle relazioni industriali per le imprese metalmeccaniche dopo il Rinnovamento contrattuale e il recente accordo interconfederale".

Luca Davide Farina, Presidente della Sezione Meccanica e Impiantistica di Confindustria VG, ha ricordato le molte azioni messe in campo dall’Associazione inerenti la formazione per spingere alla frequenza dei corsi ingegneristici, il progetto Job4young, con la prima simulazione di contatti studenti-aziende, e i progetti di alternanza scuola-lavoro, che non si vuole diventino un mero ''parcheggio'' di studenti ma opportunità concrete.

Il Direttore Generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, ha fatto poi il punto sulla situazione del settore, a un anno e mezzo dalla firma del nuovo contratto. «L'alleggerimento del contratto nazionale, seppur leggero, deve comportare un aumento della distribuzione della ricchezza aziendale – ha chiarito il DG Franchi - Questa era la sfida, e realizzare il collegamento tra salari e produttività dell'azienda diventa quindi una realtà, per una vittoria di tutti».

La chiusura dei lavori è stata a cura di Stefano Franchi, direttore di Federmeccanica, che ha portato una relazione su Traineeship, progetto pilota promosso in collaborazione con Miur e Indire per la promozione di programmi di alternanza scuola-lavoro.

La Tavola rotonda è stata promossa dall'Associazione degli Industriali insieme al Polo Tecnico Professionale per l'Economia del Mare del Friuli Venezia Giulia e al Maritime Technology Cluster FVG.

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