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Canyon di Caprera: continuano le attività di ricerca sui cetacei

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Canyon di Caprera: continuano le attività di ricerca sui cetacei
Canyon di Caprera: continuano le attività di ricerca sui cetacei

Dal 20 al 23 luglio One Ocean Foundation sarà in Sardegna dove si completerà l’attività di posizionamento di tre ricevitori acustici nel Canyon di Caprera grazie al supporto della nave Leonardo del Centro per la Ricerca e Sperimentazione Marittima (CMRE).

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Si tratta di strumenti all’avanguardia appositamente realizzati per il progetto, resteranno in attività per tre mesi e saranno posizionati a circa 700-800m di profondità, permettendo di registrare in maniera continuativa le onde sonore emesse dai cetacei con l’obiettivo di tracciarne la distribuzione spazio-temporale.

Il monitoraggio acustico è parte di una serie di attività di ricerca scientifica che permetteranno di raccogliere evidenze sulla presenza dei cetacei e il valore ambientale dell’area con l’obiettivo di promuovere soluzioni per mitigare l’impatto antropico nell’area, tra cui l’inquinamento sonoro causato dal passaggio di navi commerciali nella zona.

Il Canyon di Caprera un santuario pelagico nel cuore del Mediterraneo
Dal 2019, One Ocean Foundation è impegnata in un progetto di ricerca scientifica nell’area del Canyon di Caprera, considerata la zona con il più grande sistema di canyon sottomarini a nord est della Sardegna, nel Mar Tirreno centrale.

Il Canyon è caratterizzato da una grande densità di fauna pelagica; il luogo, infatti, accoglie 7 delle 8 specie di cetacei solitamente presenti nel Mediterraneo occidentale, alcune delle quali considerate particolarmente rare.

L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare evidenze scientifiche utili a fare in modo che l’area venga tutelata, attualmente riconosciuta come Area di Interesse (AoI), promuovendola ad Importante Area per Mammiferi Marini (IMMA).

Per perseguire questo scopo, One Ocean Foundation ha scelto di sostenere e coordinarsi con importanti enti di ricerca e università per raccogliere evidenze scientifiche sulle informazioni critiche sull’ecologia e la distribuzione dei cetacei: Il centro CMRE di LaSpezia, l’Università dell’insubria, il CNR e l’associazione SEAME.

Fin whale, Balaenoptera physalus fotografata nel Canyon di Caprera
Fin whale, Balaenoptera physalus fotografata nel Canyon di Caprera

Questi canyon sottomarini sono considerati hotspot importanti per diverse specie di cetacei grazie alle correnti sottomarine che favoriscono il trasporto di nutrienti e di numerose prede che stanno alla base della loro catena alimentare.

I cetacei sono riconosciuti dalla Direttiva Quadro sulla Strategia per l’Ambiente Marino dell’UE come componenti fondamentali per gli ecosistemi ed estremamente collegati alla salute di essi siccome, essendo grandi predatori, possono influenzare ampiamente la struttura degli ecosistemi marini. Tuttavia, numerose sono le problematiche causate dalle attività umane, che hanno un grande impatto sui cetacei. Per mitigarne le conseguenze, sono necessarie conoscenze accurate sulla distribuzione e sull’abbondanza di questi animali.

Attivita’ di ricerca:
Attualmente il progetto consiste in tre principali attività di ricerca: Monitoraggio acustico, analisi di DNA ambientale e Visual survey.

1. Monitoraggio acustico
I cetacei usano il suono, che si propaga nell’acqua meglio della luce, per navigare sott’acqua, per comunicare e per eco localizzare e cacciare le prede. One Ocean Foundation, in collaborazione con il centro CMRE (Center for Maritime Research & Experimentation) di La Spezia, si occuperà di posizionare in punti strategici del Canyon 3 dispositivi di registrazione del suono, per monitorare la presenza e la distribuzione nell’area di mammiferi che nuotano in profondità (es: zifi). I risultati di tali ricerche permetteranno di capire meglio l’utilizzo da parte dei cetacei di questo habitat e, al tempo stesso, di ideare soluzioni mirate a mitigare l’impatto sui cetacei dei rumori antropogenici.

2. Analisi DNA ambientale
One Ocean Foundation supporta l’Università dell’Insubria, che si occupa dello studio del campionamento genetico dei cetacei. La tecnica si basa sulla raccolta di campioni di acqua di mare e della successiva analisi del DNA ambientale, per valutare la distribuzione spazio-temporale della biodiversità dei cetacei nell’area del Canyon di Caprera. Questo è un metodo di analisi all’avanguardia e soprattutto non invasivo, poiché non è necessaria la presenza fisica dell’organismo durante il prelievo dei campioni.

Campionamento al Canyon di Caprera
Campionamento al Canyon di Caprera

3. Visual survey
One Ocean Foundation supporta SEA-ME Sardinia Onlus, associazione no profit che svolge attività di monitoraggio visivo per raccogliere dati su presenza, densità, distribuzione e movimenti degli animali nell’area del Canyon di Caprera. Queste indagini avvengono principalmente attraverso avvistamenti su transetti lineari, studi di identificazione fotografica e conteggi di animali che passano in punti geografici specifici, metodi del tutto non invasivi che adoperano osservatori specializzati in mammiferi marini.

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