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Nota Confarca circa le visite mediche per patenti nautiche bloccate

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Adolfo D’Angelo
Adolfo D’Angelo, responsabile nazionale della sezione nautica di Confarca

Visite mediche per le patenti nautiche all’interno delle ASL e degli ospedali bloccate a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Lo denuncia Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca (confederazione italiana che rappresenta le scuole nautiche) dopo la mancata presentazione di pratiche per gli esami che si sta registrando su tutto il territorio nazionale. “Una beffa che cade nel periodo dell’anno in cui si registrano i maggiori iscritti ai corsi per le patenti per la nautica da diporto – afferma D’Angelo – Questa paralisi sta definitivamente uccidendo il mercato delle patenti nautiche”. 

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La bozza della direttiva per far ripartire la nautica come previsto dal regolamento attuativo è ancora sul tavolo della Direzione Generale dei Trasporti Marittimi in attesa di essere firmata dal dicastero, nonostante il viceministro dei Trasporti e delle Mobilità Sostenibili, Alessandro Morelli, in audizione alla IX Commissione Trasporti si sia espresso favorevolmente sul via libera alle visite mediche nei gabinetti delle scuole nautiche. 

“Le visite mediche sarebbero partite subito grazie alla direttiva ministeriale ad hoc, così come previsto nelle more del regolamento attuativo – fa notare il segretario della Confarca - Attualmente non possiamo presentare le pratiche per le patenti, poiché in gran parte d’Italia le ASL e gli ospedali militari non svolgono le visite mediche: in questo modo l’iter per il conseguimento delle patenti nautiche è fermo”. 

Un ritardo di mesi, denuncia il segretario D’Angelo, il quale sottolinea che “le ASL sono impegnate a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Sars-Cov-2”, e che con il via alle visite nelle scuole nautiche, così come avviene da anni nelle autoscuole per le patenti di guida, “si risolverebbe il problema,  sgravando del compito i medici impegnati nella lotta alla Covid-19 e diminuendo il rischio di contagi per le persone che intendono conseguire la patente nautica e che si recano nelle strutture sanitarie pubbliche”. 
 

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