Home > Associazioni > Confarca > Boom di noleggio barche per estate 2016

Boom di noleggio barche per estate 2016

 Stampa articolo
Boom di noleggio barche per estate 2016
Boom di noleggio barche per estate 2016

La carenza strutturale e logistica del settore della nautica da diporto rischia di far trovare le coste italiane impreparate al boom del noleggio di barche e yacht previsto per la stagione estiva 2016. È quanto rivela la sezione nautica della Confarca commentando i dati di una delle maggiori agenzie italiane di noleggio barche, ItalyCharter, secondo cui nei primi mesi dell’anno si è registrato un aumento dell’87 per cento del noleggio di barche a vela e a motore.

advertising

Complice la diminuzione dei prezzi di affitto, ma anche i flussi migratori verso Turchia e isole greche, anche i diportisti del nord Europa tornano sulla costa italiana. “A fronte della ripresa delle prenotazioni da Germania ed Inghilterra che fa bene all’intero comparto, con ottime ricadute per Eolie e Sardegna, dobbiamo fare i conti con le difficoltà che ancora oggi vivono gli armatori nello spostarsi lungo la nostra costa – fa notare Andrea Monselesan, segretario provinciale di Confarca Roma e componente, per conto della confederazione, del tavolo ministeriale su trasporti e navigazione – In Grecia, Turchia e Croazia le società di charter riescono a fittare barche ad un terzo del costo a cui la fitterebbero in Italia, poiché da noi incidono i prezzi elevatissimi per i posti barca, che in alcuni casi possono arrivare anche a 10 mila euro. Purtroppo abbiamo ancora pochissime strutture ricettive e problemi di tipo logistico per gli ormeggi che influenzano l’intero mercato”. “Le strutture portuali italiane risalgono a trent’anni fa – aggiunge Monselesan –  ed alcuni progetti sono ancora fermi al palo, nonostante i fondi europei già stanziati, a causa delle indecisioni degli enti locali”.

Da tre anni è fermo il progetto per la realizzazione del porto turistico a nord di Roma, mentre gli scali aeroportuali internazionali come Fiumicino  non sono collegati alle stazioni marittime. “Non bisogna farsi trovare impreparati davanti ad occasioni così ghiotte – conclude Monselesan - Nella stragrande maggioranza dei casi non occorrono nuovi progetti, ma basterebbe potenziare le strutture già esistenti”

Le ultime notizie di oggi