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La Vela in Luiss: Matteo Miceli e il primo Luiss Match Race

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La Vela in Luis: Paolo del Bene, Cristiana Monina, Matteo Miceli
La Vela in Luis: Paolo del Bene, Cristiana Monina, Matteo Miceli

Roma - Giovedì 21 marzo ore 17:30 nella sede Luiss di Villa Blanc, l’Associazione Sportiva Luiss ha presentato il progetto “Vela In Luiss” alla presenza del Direttore Generale Luiss, Giovanni Lo Storto e del campione di vela Matteo Miceli. Miceli, detentore di vari record nella disciplina, ha raccontato la sua esperienza agonistica, tra cui spicca il primato mondiale nella traversata atlantica da Dakar a Guadalupe, compiuta in soli 13 giorni, 13 ore, 58 minuti, 27 secondi.

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Per l’occasione è stato annunciato il primo “Luiss Match Race” in collaborazione con Cristiana Monina, velista e fondatrice della Cristiana Monina Nautical Events, che si svolgerà a Riva di Traiano il 3 e 4 maggio a bordo delle imbarcazioni monotipo Classe Este24.

La regata sarà aperta, oltre che alla community dell’Università, anche alle aziende che vorranno partecipare con una loro imbarcazione dedicata. Durante la manifestazione verrà anche lanciata la nuova squadra della AS Luiss di vela che si aggiungerà alle 16 squadre sportive esistenti.

L'evento è stato moderato da Giulio Guazzini, voce e volto della vela noto al grande pubblico con le sue telecronache nelle due edizioni della America's Cup di Auckland (nel 1999-2000 e nel 2002-2003). Cura attualmente la rubrica di RaiSport “Vela a Vela”.

Giovanni Lo Storto: "L’incontro con Matteo Miceli significa portare grandi valori alla Luiss. Lo sport è parte del DNA della nostra Università, e il suo libro trasmette i valori che noi vogliamo veicolare".

Paolo Del Bene: "Andare in mare è come affrontare le avversità della vita. Ci vuole resilienza e ci vuole equilibrio, perché arrivi in un momento dove veramente ti ritrovi a fare i conti con la tua coscienza".

Cristiana Monina. "Vogliamo ricreare attraverso la vela le dinamiche che accadono quotidianamente nella nostra vita. Gli insegnamenti nello sport sono tanti; nella vela c’è soprattutto l’elemento del cambiamento, perché la natura è imprevedibile. Bisogna essere capaci a trarre il massimo dalle situazioni incerte".

Matteo Miceli: "La preparazione agonistica e l'esperienza sono fondamentali per gestire le emergenze che possono presentarsi quando sei da solo in mare aperto. Anche se sulla barca ero da solo, avevo centinaia di persone che in un modo o nell’altro hanno contribuito all’impresa, il gioco di squadra è stato fondamentale. Il valore della resilienza è molto importante. Riguardo alla sporcizia in mare, un giorno ero nell’oceano Indiano, in una zona non trafficata da grandi navi, e mi sono svegliato completamente ricoperto di catrame. Anche la perdita della chiglia è stata dovuta, in parte, all’inquinamento, che mi ha fatto prendere un cavo abbandonato. Siamo entusiasti perché dopo molto tempo, finalmente, rimetteremo la barca in mare".

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