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Porti e interporti: lo sviluppo economico del trasporto intermodale da Nord a Sud

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Cargo container
Cargo container

“Un plauso all’attività di governo che sta puntando a una lungimirante politica di investimenti. Occorre mirare allo sviluppo. Alis sta facendo molto per favorire l’accesso al credito con un fondo da 500 milioni per le aziende associate, 110  milioni dei quali già operativi. La sinergia tra le imprese che rappresentiamo e il Governo è piena”.

Con queste parole il presidente di ALIS Guido Grimaldi, intervenendo al Transpotec/Logitec 2019, ha elogiato l’impegno del Governo per il rilancio del Sistema Paese durante il convegno su “Porti ed Interporti: lo sviluppo economico del Trasporto Intermodale da Nord a Sud”, nell’ambito del ciclo di conferenze istituzionali organizzate da ALIS.

All’incontro, oltre al presidente di ALIS, sono intervenuti Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Claudio Durigon, Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali e Giuseppina Castiello, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per il Sud, Matteo Gasparato, Presidente Interporto Quadrante Europa, Pino Musolino, Presidente AdSP Mar Adriatico Settentrionale, Ugo Patroni Griffi, Presidente AdSP Mar Adriatico Meridionale, Francesco Rotondi, Founding partner Studio legale LabLaw. Hanno moderato i lavori Michele Galvan, responsabile della sede di Venezia dell’Agenzia Ansa e Sergio Luciano Direttore di Economy.

Il presidente di Alis Guido Grimaldi ha riconosciuto all’attuale Governo “il grosso merito di essere capace di affiancare il mondo dell’impresa con i fatti. La vicinanza di questi giorni a Verona di un numero così consistente di esponenti di spicco dell’esecutivo dimostra il chiaro interesse del mondo politico e istituzionale verso un settore strategico che sta dando prova di vitalità riuscendo ad essere trainante per l’economia di questo Paese”. “La presenza dell’esecutivo in questi giorni per noi operatori del mondo del trasporto è stata fondamentale poiché ha dimostrato l’attenzione che il Governo ha nei confronti del nostro lavoro, dei nostri imprenditori ma soprattutto dei nostri lavoratori. L’impegno in prima persona dei relatori intervenuti al Transpotec/Logitec 2019, nell’area incontri del grande stand ALIS, sui temi legati alla sicurezza dei nostri imprenditori, dei porti e delle infrastrutture ed infine alla sostenibilità ambientale economica e sociale dimostrano quanto questo Governo sia oggi vicino al popolo”. Avverto una nuova atmosfera – ha detto il presidente Grimaldi – che, incoraggia me e gli associati ALIS a ragionare ancor di più in termini di obiettivi e risultati. Quelli raggiunti sono già molti: abbiamo sottratto 1.500.000 camion all’anno dalle autostrade sfruttando l’intermodalità su direttrici superiori ai 600 Km e linee di cabotaggio. Abbiamo ridotto di 1.200.000 tonnellate l’emissione di CO2 in Italia. Abbiamo abbattuto i costi sanitari grazie alla ridotta incidentalità e alla diminuzione del numero delle patologie legate all’inquinamento. Stiamo definendo i dettagli per un Protocollo di Intesa con il Ministero dell’Ambiente che favorirà nel nostro Paese la diffusione della cultura del trasporto sostenibile in favore della decarbonizzazione. Abbiamo lanciato un’App che permette, attraverso la sezione “Lavoro”, di mettere in contatto le aziende alla ricerca di personale con i giovani che cercano lavoro, il tutto a costo zero. Abbiamo creato nuove opportunità per i nostri giovani stipulando protocolli d’intesa con ITS e Università; grazie a questi ogni anno in Sicilia ed in Sardegna, ad esempio, vengono imbarcati a bordo di navi associate ad ALIS studenti preparati e formati”.

Guido Grimaldi presidente dell'ALIS
Guido Grimaldi presidente dell'ALIS

Alle parole del Presidente di Alis, hanno fatto eco quelle del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi: “L’Italia ha due lunghissime autostrade naturali – ha detto – che sono il Mar Tirreno e il Mare Adriatico. Dobbiamo investire su questo per non massacrare il nostro territorio. E non è solo un problema di sostenibilità. I porti del Mediterraneo possono competere con quelli del Nord Europa e ci dobbiamo attrezzare per migliorarne le infrastrutture. Dobbiamo investire su porti e banchine guardando però a quello che sarà l’armamento nel futuro per non realizzare opere che quando saranno pronte rischiano di essere vecchie. Stiamo portando le infrastrutture ferroviarie negli scali marittimi e creare aree retro portuali collegate da navette di collegamento per decongestionare città portuali. Devono crescere gli investimenti di settore. Dobbiamo diventare uno Stato più intelligente. Attualmente incassiamo tra i 9 ed i 12 miliardi dagli sdoganamenti. Se saremo bravi – ha affermato ancora RIXI – potremo portare queste entrate a 25 miliardi con effetti benefici per tutti”. E alla fine ha concluso: “Alla luce di tutto ciò, mi piacerebbe tantissimo vagliare nel governo l’ipotesi di istituire il Ministero del Mare”.

Claudio Durigon, Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, ha affermato che “Nella nostra prima legge di bilancio ci sono alcune azioni che possono agevolare le aziende e renderle più competitive. Siamo il primo governo che ha attuato un taglio del cuneo fiscale sul lavoro, per esempio con una decurtazione dell'Inail del 30%. Sul sud ci sono incentivi forti per le stabilizzazioni dei posti di lavoro. Abbiamo fatto una grande azione sulle pensioni, la famosa quota 100, già 64mila persone hanno presentato domanda, il numero più alto nella regione Sicilia, terza è la Campania: questo per le aziende significa maggiore competitività. Il nostro compito è quello di trovare soluzioni adeguate per un piano di investimenti sulle competenze e sui giovani. Bisogna investire sulla formazione, e lavorare in sinergia con soggetti attuatori come Alis, che sta già realizzando un ottimo lavoro con gli studenti di molti ITS. I soldi ci sono – ha concluso il sottosegretario DURIGON – basta saperli andare a prendere nei fondi comunitari ingessati”.

Il Porto di Gioia Tauro
Il Porto di Gioia Tauro

Sulla necessità di puntare al rafforzamento delle infrastrutture, specialmente nel Mezzogiorno, si è espressa Giuseppina Castiello, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: - “Il governo – ha detto – deve stringere un patto con il mondo delle imprese. Lo si può fare concretamente puntando sulle infrastrutture, particolarmente al sud, in strade, ferrovie, aree retroportuali. E bisogna partire dal terminare le opere non ultimate, che sono sempre troppe nel nostro Paese, in particolare nel Mezzogiorno. La mia idea – ha concluso – è quella di aprire cantieri h24 per accelerare le opere in corso. E di ampliare territorialmente le ZES”.

Matteo Gasparato Presidente Interporto Quadrante Europa, ha annunciato misure d’investimento: “Intendiamo potenziare – ha detto – l’Interporto Quadrante Europa di Verona e attuare una sinergia tra la rete ferroviaria e porti ed interporti, che ora è anche sostenuta dalla riforma portuale, che estende al distretto logistico l'intervento delle nuove Autorità Portuali e definisce il Quadrante Europa come retroporto ‘core’ della Regione Veneto. Per questo programma, Consorzio ZAI intende investire nell’ultimo miglio attraverso lo sviluppo del nuovo terminal con binari da 750 metri, che consentirà la circolazione di convogli di questa misura”.

Pino Musolino, Presidente AdSP Mar Adriatico Settentrionale e Ugo Patroni Griffi, Presidente AdSP Mar Adriatico Meridionale, hanno entrambi puntato sul momento storico che sta per vivere il Mediterraneo. Il primo ha sottolineato come “si stia per aprire una partita tutta da giocare, visti specialmente gli investimenti cinesi in Africa e quindi la necessità – ha detto Musolino – di ribilanciare la ripartizione dei fondi previsti nell’Unione Europea per gli investimenti logistici a favore di quelli marittimi”. Il secondo ha puntato la sua attenzione anche sulla “nuova capacità delle imprese meridionali di fare rete, specialmente con l’esempio delle ZES dove si sta lavorando e progettando – ha detto Patroni Griffi – anche su base interregionale come accaduto in Puglia con la Basilicata ed il Molise”.

Di grande rilievo infine l’intervento di Francesco Rotondi, Founding partner Studio legale LabLaw, che ha messo in evidenza le posizioni di Alis in materia di contrattazione collettiva: “Contrastare la firma di Alis del CCNL logistica trasporto merci e spedizione in questo momento – ha detto – dimostrerebbe scarsa intelligenza nel settore da parte di chiunque pensasse di farlo. I numeri di Alis sono così importanti che non penso possa esserci qualche dubbio sulla sua rappresentatività. Il tema della firma del contratto di riferimento è cruciale anche perché Alis apporterebbe valore aggiunto alla sua applicazione”. Questa posizione è stata confermata anche dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon che ha affermato che “ALIS deve avere il suo contratto”. “E’ inverosimile pensare – ha concluso – che ci possa essere un sindacato o un’altra organizzazione di categoria che voglia impedire la firma contrattuale ad una associazione di questa portata”.

 

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