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Assemblea Alis: la relazione del presidente Guido Grimaldi

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Guido Grimaldi presidente dell'ALIS
Guido Grimaldi presidente dell'ALIS

•    Costituito con Mediocredito Centrale e Monte dei Paschi un fondo tranched cover di 100 milioni per le imprese associate, con prospettive di raggiungere un portafoglio di 500 milioni
•    “Nuove normative per la continuità territoriale con le isole maggiori e semplificazione per le attività degli autotrasportatori”.
•    “Sulla politica dei Trasporti, indispensabile un rapporto sinergico tra Impresa ed Istituzioni e misure incentivanti strutturali per un sistema virtuoso”.
•    “Investimenti sulla formazione professionale per un settore a forte spinta tecnologica”
•    L’azione di ALIS a favore dell’occupazione giovanile

“ALIS è l’Italia degli imprenditori, piccoli e grandi, che da Nord a Sud incidono con successo sull’economia nazionale ed europea, che stimolano nei mercati internazionali il Made in Italy, e che sanno competere e vincere nonostante gli ostacoli e le criticità di ogni giorno. 1350 imprese, oltre 150 mila donne ed uomini, 105 mila mezzi impiegati, 140.300 collegamenti marittimi annuali, e più di 120 linee di Autostrade del Mare: ALIS è un cluster di eccellenze del Paese, i cui principali obiettivi sono l’internazionalizzazione delle aziende di trasporto, la continuità territoriale con le grandi isole, lo sviluppo del Mezzogiorno e la riduzione delle emissioni di Co2”.
Così Guido Grimaldi, presidente di ALIS (Associazione Logistica Intermodalità Sostenibile), ha aperto i lavori della Assemblea Generale 2018, che si è tenuta oggi a Roma all’Auditorium del Parco della Musica.

Essenziale, per l’ALIS, la qualità del rapporto del mondo dell’impresa con le Istituzioni ed il Governo, che, secondo il presidente Grimaldi, “deve essere assolutamente sinergico”. “Abbiamo bisogno – ha detto - di strategie condivise e strumenti concreti non solo per la risoluzione delle criticità del settore, ma anche per l’applicazione di nuovi modelli di sviluppo del sistema intermodale. In tutti gli incontri avuti in questi ultimi mesi con il vicepremier Matteo Salvini, che oggi è presente alla nostra Assemblea testimoniando il grande interesse del Governo al nostro operato, con il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, col capo di Stato Maggiore alla Difesa Enzo Vecciarelli, ed anche, a livello europeo, con la Commissaria Europea ai Trasporti ed alla Mobilità Violeta Bulç, abbiamo consegnato documenti ed analisi sul mondo del trasporto via mare, ferro e strada, da cui si evince con chiarezza come le azioni ed i progetti proiettati alla decarbonizzazione ed all’innovazione, possano comportare, per l’industria italiana, risparmi complessivi per circa mezzo miliardo di euro. Ed anche, altro tema fondamentale, un forte impulso alla Sostenibilità. E’ già un dato acquisito, per esempio, il milione e mezzo di camion sottratti alle autostrade grazie al trasporto marittimo su direttrici superiori ai 600 chilometri e di cabotaggio che hanno comportato la diminuzione di un milione e 200mila tonnellate di emissioni di Co2 nell’ambiente. Ed è proprio per l’espansione di questo sistema virtuoso  – ha continuato Il presidente di ALIS – che auspichiamo per le misure incentivanti del trasporto combinato come MareBonus e FerroBonus, previste dalla Legge di Stabilità 2016 per il triennio 2016 – 2018,  una naturale continuità nel tempo, e che anzi vengano rese strutturali tanto in Italia quanto in Europa”.

Ma il rapporto con le Istituzioni e la politica non è stato il solo tema della relazione, che ha costituito anzi l’occasione per un annuncio di assoluto rilievo: un accordo raggiunto da ALIS con due prestigiosi istituti bancari a capitale pubblico, il Medio Credito Centrale ed il Monte dei Paschi di Siena. Le imprese associate all’ALIS potranno beneficiare con grande velocità di finanziamenti per progetti di crescita e sviluppo grazie all’immediata adozione di operazioni di Tranched Cover fino a 500 milioni, che eleveranno le garanzie a copertura dei prestiti ottenuti dalle imprese richiedenti. La piena operatività dello strumento si avrà per la fine dell’anno e l’erogazione dei  finanziamenti a partire dal primo trimestre 2019.
“Nei prossimi mesi – ha precisato Guido Grimaldi -  intendiamo costituire portafogli fino a 500 milioni per lo sviluppo delle nostre aziende associate, e di conseguenza dell’intero comparto dei trasporti intermodali. Uno dei punti vincenti della Tranched Cover prospettata da Alis – ha proseguito il presidente Grimaldi – risiede nel vantaggio per le imprese di poter sfruttare il rating consolidato della logistica intermodale. Il sistema bancario infatti ripone massima fiducia nel cluster ALIS ed individua il suo settore di appartenenza come primario per lo sviluppo del Paese. Per questo, abbiamo ottenuto anche una convenzione con condizioni di mercato competitive per effetto della premialità del cluster ALIS”.
Il presidente di ALIS ha poi dedicato la sua relazione al peso che l’Intermodalità ha sul fronte occupazionale e sugli investimenti dell’associazione, specie nella formazione, in un settore destinato ad offrire alle nuove generazioni importanti occasioni di lavoro, per la sempre maggiore richiesta di figure specializzate nel settore della logistica.

“Abbiamo instaurato – ha proseguito Guido Grimaldi - un’importante partnership con l’Università Telematica Pegaso ed abbiamo un rapporto di collaborazione consolidata con gli ITS per la formazione di giovani che vogliono entrare nel mondo dell’intermodalità. Ma non solo. ALIS ha immesso sul panorama digitale un’App che offre servizi di informazione, interconnette gli operatori e gli stakeholders che beneficiano di una vasta gamma di servizi associativi, e ultimamente, abbiamo anche aperto una Job’s line dove i giovani possono inserire i propri curricula che consentono alle aziende di selezionare direttamente risorse umane qualificate”
 Altro tema, la necessità di agire in mercati che non registrino palesi alterazioni.
“C’è bisogno in Italia di nuove normative – ha detto Grimaldi – che disciplinino le misure incentivanti per la continuità territoriale con le isole maggiori. Non possono più  sussistere sovvenzioni pubbliche che causano disparità nella libera e leale concorrenza e che si ripercuotono fortemente anche sulla qualità dei servizi offerti all’utenza”.  
Le conclusioni sono state centrate infine sul tema della sburocratizzazione, dove a livello europeo risulta evidente la necessità di una maggiore uniformità e semplificazione normativa delle attività di autotrasporto.   

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