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Marina Cala de’ Medici operativo h24 per le funzioni minime necessarie

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Foto torre illuminata tricolore
Foto torre illuminata tricolore

Rosignano Solvay, 25 marzo 2020 – Il Porto turistico di Rosignano Marina Cala de’ Medici, in quanto attività qualificata come essenziale, è al momento chiuso al pubblico, ma rimane operativo 24 ore su 24 assicurando le funzioni minime necessarie. Il personale di banchina continua, quindi, a presidiare la struttura, con presenze ridotte, sorvegliando l’accesso controllato dalla garitta e facendo i consueti giri di controllo per verificare il corretto stato di ormeggio delle imbarcazioni. In caso di condizioni meteo avverse, sono previsti turni aggiuntivi. È assicurato anche il servizio di bunkeraggio (distributore) per i soggetti istituzionali e non che ne avessero bisogno. Per quanto riguarda, invece, il personale amministrativo e la reception, tutti i dipendenti stanno lavorando in smart working ciascuno dalle rispettive abitazioni.

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Il Porto è chiuso al pubblico sia per quanto riguarda gli accessi via mare che via terra, e tutte le attività del borgo commerciale (cantiere, negozi, bar, ristoranti, ecc.) sono sospese. Per quanto riguarda l’accesso via terra, si può accedere alla struttura solo dalla garitta (ingresso lato nord) e solamente in caso di comprovate necessità, mostrando al personale in servizio l’autocertificazione compilata e un documento di identità. Tutte le tessere e i telepass sono stati disattivati fino a nuovo ordine.

Per l’accesso via mare, secondo quanto disposto dal Ministero della Salute, per i comandanti delle imbarcazioni di provenienza internazionale vige l’obbligo, prima di approdare, di inviare all’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera del Ministero della Salute competente per porto di destinazione, o in caso di impossibilità gli Uffici Centrali dello stesso Ministero, e per conoscenza al soggetto gestore del porto di attracco, una comunicazione e-mail riportante i dati e le dichiarazioni contenute nel modello semplificato di Health Declaration richiedibile al compartimento marittimo di approdo. In caso di segnalazione negativa per sintomatologia febbrile, l’avvenuta comunicazione permette, senza attendere alcun riscontro, l’attracco nel porto; in caso contrario, è fatto obbligo di non approdare e bisognerà attendere le disposizioni dell’USMAF. Le imbarcazioni di provenienza nazionale, invece, sono escluse dall’obbligo della richiesta di libera pratica sanitaria. In caso di sospetta sintomatologia infettiva (febbre) a bordo, vige comunque l’obbligo di darne immediata segnalazione, preventivamente all’accosto. In attesa delle indicazioni dell’USMAF è vietato l’approdo.

#alrestopensiamonoi
#alrestopensiamonoi

“In questa situazione di emergenza stiamo chiedendo la collaborazione di tutti – commenta Matteo Italo Ratti, AD e Direttore portuale della struttura – sia quella dei nostri Soci e utenti che quella della cittadinanza, così da poter rispettare le disposizioni ministeriali e salvaguardare la salute del nostro staff. 

Non venite in Porto. Noi continuiamo ad esserci e, rispettando tutti gli adempimenti del caso, a portare avanti il nostro lavoro. Siamo, infatti, sempre raggiungibili via telefono e via e-mail, e abbiamo implementato tutti i sistemi digitali che ci consentono di comunicare e di essere operativi da remoto. A tal proposito abbiamo di recente attivato un servizio di Conference Call assistita o Audioconferenza grazie al quale è possibile fare degli audio meeting con il personale e con gli esterni. Come segno di vicinanza e solidarietà al nostro Paese che sta attraversando questo bruttissimo momento, abbiamo deciso di illuminare la nostra torre direzionale, sede degli uffici, col tricolore. 
Noi andiamo avanti, con fiducia e in sicurezza. Pensiamo che il nostro futuro vada costruito già da oggi, programmando la ripartenza e continuando a lavorare, per adesso, ‘a porte chiuse’ e da remoto. E quando il futuro arriverà ci troverà pronti, più digitali e più forti di prima”, conclude Ratti.
 

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