Nautica e ambiente: MarineCork, il rivestimento di coperta etico

Nautica e ambiente: MarineCork, il rivestimento di coperta etico

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MarineCork il rivestimento tecnologico e attento all'ambiente

Costruire barche e yacht più sostenibili in termini ambientali. Questa è la sfida tecnologica che i nostri tempi stanno proponendo al settore della cantieristica nautica. Benché l’impatto dell’attività diportistica sull’ambiente marino sia infatti irrisorio rispetto alle fonti d’inquinamento che lo devastano continuamente, scaricando in mare rifiuti di ogni genere, è indubbio che se vogliamo lasciare un habitat non solo vivibile ma anche ancora godibile alle generazioni future, ognuno debba dare il massimo per ridurre l'effetto che le attività dell’uomo hanno sulla natura, compresa la costruzione e l’utilizzo delle barche.

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Un approccio etico rispetto al quale gli armatori e l’intera filiera delle costruzioni nautiche, designer e progettisti compresi, hanno sicuramente preso coscienza: della nautica green non solo si parla ma si cominciano a vederne approcci concreti, soluzioni innovative, progetti realizzati, yacht costruiti per essere più rispettosi dell’ambiente.

Sul tema dei rivestimenti di coperta per le imbarcazioni, che la tradizione marinara ha tramandato dover essere il legno, oggi il mercato propone, in luogo del tradizionale teak, bello ma con diversi aspetti sfavorevoli nell’utilizzo, una serie di soluzioni tecnologicamente avanzate, quasi sempre realizzate con materiali sintetici. Il problema è che quando avranno raggiunto il fine vita, bisognerà smaltirli con tutte le accortezze del caso perché inquinanti.

MarineCork, rivestimento di coperta naturale
MarineCork, rivestimento di coperta naturale

MarineCork è, invece, l’unica alternativa sostenibile ed ecologica al teak, totalmente riciclabile perché realizzata in sughero, tecnologica perché in grado di fornire prestazioni nettamente superiori al teak pur lasciando agli ospiti della barca il piacere di poter camminare su una superficie naturale, gustandone anche l’estetica, le nuance di colore tipiche del legno.

Il rispetto per l’ambiente di MarineCork, però, inizia proprio dal sughero, la materia prima, il cui ciclo produttivo segue lavorazioni legate in maniera ferrea alla tradizione, salvaguardando la vita degli alberi, che non vengono mai abbattuti. Sono invece decorticati ciclicamente, almeno ogni 10 anni se non di più, grazie al lavoro degli “scorzini” che si tramandano un tipo di lavorazione artigianale del 1800.

Il pozzetto dell'Amer 94 Twin rivestito da MarineCork
Il pozzetto dell'Amer 94 Twin rivestito da MarineCork

Altro fattore importante in termini ambientali riguarda il coefficiente d’isolamento termico del rivestimento in sughero di MarineCork, maggiore rispetto al teak. Ciò vuol dire che non solo evita il surriscaldamento della superficie esterna, lasciando il calpestio percorribile a piedi nudi anche sotto al solleone, ma diviene una barriera coibentante per ambienti sotto coperta, che restano più freschi d’estate e più caldi d’inverno, limitando l’uso dei climatizzatori e, quindi, riducendo le emissioni nocive dei generatori che li alimentano.

MarineCork Amer 94 Twin
MarineCork ha coefficiente d’isolamento termico maggiore del sughero. Foto Amer 94 Twin

C’è poi il peso di MarineCork, solo 2,7 kg/mq, che ne fa il più leggero dei rivestimenti di coperta presenti sul mercato, aspetto rilevante per quelle imbarcazioni dove, attraverso un’attenta riduzione del dislocamento, i progettisti ricercano maggiore efficienza in navigazione, finalizzata a consumare meno e, quindi, a inquinare anche meno. Non a caso MarineCork è stato scelto da Amer Yachts per il rivestimento dei ponti esterni dell’Amer 94 Twin, uno yacht che ha segnato nuovi standard proprio nel contenimento di pesi e consumi, e per questo premiato al recente METS di Amsterdam con l’Environmental Initiative Award.

MarineCork. Amer 94 Twin
MarineCork pesa solo 2,7 kg/mq, circa un terzo del teak. Foto Amer 94 Twin

Un’altra delle caratteristiche del sughero e quindi di MarineCork, sta nel non assorbire liquidi, anche quelli che potrebbero macchiarlo. Per essere pulito non necessita di detersivi o solventi, basta spazzolarlo periodicamente e, quando serve, se dovesse cadervi sopra vino, caffè o coloranti, lavarlo utilizzando semplicemente l’acqua. Qualora vi cada sopra della vernice, una semplice carteggiatura superficiale lo riporterebbe come nuovo.