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Helly Hansen: come si veste un velista oceanico del Vendée Globe

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Giancarlo Pedote, unico skipper italiano al Vendée Globe 2020
Giancarlo Pedote, unico skipper italiano al Vendée Globe 2020

Il giro del mondo a vela in solitario partirà tra pochi giorni. L'abbigliamento tecnico è un elemento vitale per gli skipper oceanici e il brand norvegese Helly Hansen è una autorità sull'argomento.

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Domenica 8 novembre parte il Vendée Globe, la regata in solitario senza scalo intorno al mondo. Da molti paragonata a una sorta di "Everest dei Mari", questa regata ha numeri notevoli. Due mesi e mezzo in solitaria senza scalo, oltre 50.000 chilometri di navigazione, affrontando le più impegnative condizioni meteomarine. Per i trentatrè skipper che prenderanno il via da Les Sables-d'Olonne, sulla costa atlantica francese, proteggersi dal vento, dall'acqua e dal freddo sarà una questione vitale.

Da oltre 140 anni il brand norvegese Helly Hansen veste i professionisti del mare. Dalle prime cerate prodotte dal capitano Helly Juell Hansen per gli equipaggi dei pescherecci di merluzzo, all'abbigliamento protettivo che consente ai professionisti del Vendée Globe di affrontare condizioni estreme come quelle che troveranno nell'Oceano del Sud, che significa venti di burrasca, temperature gelide e il pericolo degli iceberg.

Helly Hansen è sponsor tecnico della ottava edizione del Vendée Globe e oltre all'organizzazione della regata veste una nutrita rappresentanza di skipper che affronteranno questa avventura in solitaria. Statistiche alla mano, solo la metà di loro riescirà a completare la circumnavigazione del pianeta. Ad affrontare la sfida anche Giancarlo Pedote, che a bordo del suo Imoca Prysmian Group sarà l'unico rappresentante italiano in gara.

Ma cosa indossa un velista oceanico durante una regata così lunga? Le condizioni possono essere molto variabili. Il percorso attraversa due emisferi, tre diverse stagioni climatiche, passando per le calme equatoriali e sfiorando l'Antartide. Ogni velista ha le sue preferenze, ma le caratteristiche tecniche sono sempre quelle: materiali traspiranti, leggeri, quick dry e impermeabili.

Helly Hansen: Come si veste un velista oceanico del Vendée Globe
Helly Hansen: Come si veste un velista oceanico del Vendée Globe

Un perfetto esempio di come si veste un velista oceanico del Vendée è quello del francese Maxime Sorel, skipper di V&B-Mayenne. Un primo strato di intimo tecnico termico, traspirante e quick dry. Un secondo strato formato da una leggera giacca termica traspirante e un paio di pantaloni corti, adatto per stare sottocoperta. E quindi lo strato esterno protettivo: pantaloni a salopette e cerata con membrana impermeabile e traspirante, cerniere, cuciture, polsi e caviglie stagne. Ma prima di uscire in coperta: stivali, cintura di sicurezza, cerniera ben chiusa e cappuccio protettivo in testa.

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