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Ambrogio Beccaria pronto per la sua prima Route du Rhum in IMOCA a bordo di Allagrande Mapei

· Fonte: Ambrogio Beccaria

Alla vigilia della Route du Rhum, abbiamo raggiunto al telefono Giovanni Soldini a bordo della “Life Support”.

Dopo giorni particolarmente intensi per lo skipper e il team di Allagrande Mapei Racing, tra preparativi, attività con i partner e appuntamenti con i media, è arrivato il momento della regata. Forte di una buona conoscenza della barca e grazie a condizioni meteorologiche “idilliache”, il navigatore milanese ha ottime carte da giocare. Tutto resta comunque da concretizzare in mare, durante una traversata da Saint-Malo a Pointe-à-Pitre che si preannuncia molto veloce. Mapei, partner principale del progetto, seguirà con entusiasmo questa avventura, assistendo alla partenza nella baia di Saint-Malo e accompagnando idealmente il team fino all’arrivo in Guadalupa, come quattro anni fa con il Class40.

Una fiducia costruita miglio dopo miglio

Anche se questa è la sua prima Route du Rhum in classe IMOCA, Beccaria si presenta all'appuntamento con alle spalle riferimenti molto solidi. Il lavoro svolto insieme al team e le miglia percorse in preparazione gli hanno permesso di affinare la sua confidenza con “Allagrande Mapei”. Alla vigilia della partenza, si sente preparato a sfruttarne il potenziale e a trovare il giusto ritmo nella navigazione in solitario.

Questa crescita costante gli permette di affrontare le 3.542 miglia che separano la Bretagna dalla  Guadalupa con una preziosa tranquillità. Sa di poter contare  sul lavoro svolto, pur mantenendo ben presente ciò che richiede una traversata  oceanica in solitario: resistere nel tempo e trovare un buon equilibrio tra  velocità, determinazione e salvaguardia dell'imbarcazione.

Una traversata che si preannuncia veloce

Le analisi meteo delineano un inizio di regata che potrebbe consentire a “Allagrande Mapei” di esprimere al meglio le proprie qualità. Si prospetta quindi una traversata veloce, con scelte strategiche da compiere già nelle prime ore per impostare il ritmo di navigazione.

“Partiremo di poppa – commenta Ambrogio -  “con bel tempo e un gigantesco anticiclone:  all’inizio ci sarà poco vento, ma una volta usciti dalla Manica, dopo più o  meno 4 ore di regata, avremo 14/15 nodi e la barca comincerà a volare. Martedì prossimo passeremo un fronte poco attivo, già all’altezza delle Azzorre, dopo circa mille miglia in due giorni. Poi l’anticiclone ci accompagnerà fino a pochi giorni dall’arrivo, ma molto probabilmente gli alisei non ci saranno: l’arrivo in Guadalupa si annuncia complicato e imprevedibile. In ogni caso, i modelli di oggi suggeriscono che il record stabilito quattro anni fa nella classe IMOCA, di undici giorni e mezzo, potrebbe cadere; resta da vedere se saremo in grado di reggere il ritmo che queste barche potranno imporre”.

 

 
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