Yacht Design

Yacht Interior Summit 2027: Oceanco ospiterà il confronto internazionale sugli interni degli yacht

· Fonte: Press Mare

Sarà Oceanco a ospitare il Yacht Interior Summit 2027, in collaborazione con RedCabin, presso le proprie strutture di Alblasserdam, nei Paesi Bassi. L’appuntamento, in calendario il 3 e 4 marzo, riunirà progettisti, ingegneri, produttori di apparecchiature e componenti, aziende specializzate e professionisti coinvolti nello sviluppo degli interni di yacht e superyacht.

Il summit si propone di mettere in relazione visione progettuale, competenze tecniche e processi produttivi. La sede contribuirà a questo approccio: i partecipanti si confronteranno all’interno di un cantiere nel quale il coordinamento tra discipline accompagna quotidianamente la realizzazione di yacht custom.

La collaborazione costituisce il filo conduttore dell’iniziativa. Nel messaggio di presentazione, Paris Baloumis, Director of Strategic Alliances di Oceanco, descrive l’appuntamento come un’apertura del cantiere alla comunità professionale: un’occasione per accogliere prospettive diverse e capire quali idee possano nascere dal confronto.

L’intenzione è creare le condizioni perché chi progetta, ingegnerizza e costruisce possa condividere esperienze, discutere problemi comuni e imparare dal lavoro degli altri. Un’impostazione che Oceanco collega al proprio metodo di sviluppo dei progetti, fondato sulla fiducia e sul coinvolgimento di competenze complementari.

Interni destinati a durare o progettati per evolvere?

Uno dei temi di apertura sarà il rapporto tra durata dello yacht e trasformazione degli ambienti. Il panel “Designing to Last or Built to Evolve?” partirà da una domanda concreta: come progettare interni di lungo periodo quando le esigenze degli armatori possono cambiare molto più rapidamente?

Il programma diffuso dagli organizzatori indica per questa sessione Jan-Bart Verkuyl, CEO e Director di Royal Van Lent–Feadship, Simon Rowell, cofondatore e direttore creativo di Bannenberg & Rowell Design, e Adrian Chisnell, fondatore e direttore creativo di Chisnell Design.

La questione interessa sia le nuove costruzioni sia le successive trasformazioni. La possibilità di aggiornare layout, arredi e dotazioni pone infatti interrogativi sulla flessibilità del progetto iniziale e sul coordinamento tra architettura degli interni e integrazione tecnica.

Al rapporto tra lusso e vivibilità sarà dedicato un gruppo di lavoro specifico. Un’altra sessione affronterà la personalizzazione degli interni, con attenzione a materiali su misura, configurazione degli spazi e wellness. Il tema dell’originalità sarà inoltre al centro di una tavola rotonda dedicata al confine tra autentica progettazione bespoke e reinterpretazione di soluzioni consolidate.

Materiali, intelligenza artificiale e refit

La componente tecnica comprenderà approfondimenti sulla produzione digitale applicata agli interni, sull’impatto dell’intelligenza artificiale e sulla gestione degli approvvigionamenti.

Sono ambiti nei quali le scelte creative incontrano disponibilità dei materiali, lavorazioni, tempi di fornitura e necessità di installazione. Il confronto tra progettisti, cantieri e imprese specializzate offrirà quindi l’occasione per discutere come rendere più efficace il passaggio dal concept alla realizzazione.

Anche il refit degli interni avrà uno spazio dedicato, con una tavola rotonda che prevede la partecipazione di Carla Guilhem. L’attenzione sarà rivolta alle possibilità di migliorare gli interventi sugli yacht esistenti, un terreno nel quale le nuove esigenze devono confrontarsi con le caratteristiche dell’imbarcazione.

Il confronto con l’aviazione privata

Il programma comprenderà inoltre una sessione sul contributo di competenze provenienti da settori diversi. Moderato da Katharina List-Nagl, CEO di F/LIST Group, il panel “Beyond Boundaries” prevede gli interventi di Tom Chatfield di Camber Aviation Management, Marie Soliman di Bergman Design House e Grischa Schmidt di Jet Aviation.

Il dialogo con l’aviazione privata permetterà di confrontare approcci alla personalizzazione e alla gestione di progetti complessi. Come sottolineato da Monica Wick, fondatrice e CEO di RedCabin, nell’annuncio della collaborazione con Oceanco, l’esperienza maturata dall’organizzatore negli interni per automotive, aviazione e ospitalità contribuirà ad ampliare le prospettive del summit.

Tra i casi progettuali previsti figurano REV Ocean, con una discussione che coinvolgerà Espen Øino, Jonny Horsfield e Sébastien Gey, e gli yacht Orient Express. Per questi ultimi, il programma propone un approfondimento sul Corinthian e un’anticipazione dell’Olympian, attraverso il contributo dei professionisti coinvolti nello sviluppo.

Ai panel si affiancheranno gruppi di lavoro, domande dal pubblico, incontri individuali e visite alle strutture di Oceanco. Un ricevimento preliminare è previsto per il 2 marzo.

Dalla prima edizione di Papenburg a Oceanco

L’appuntamento del 2027 prosegue il percorso avviato con la prima edizione del Yacht Interior Summit a Papenburg, presso Meyer Werft, presentata da PressMare nel febbraio 2026.

L’edizione inaugurale aveva introdotto un confronto tecnico e multidisciplinare dedicato agli interni di yacht e superyacht, con un programma su layout, materiali, illuminazione, ergonomia e conformità normativa. Tra i relatori annunciati figuravano Jim Dixon, Klaus Busse, Christiano Gatto, Axel Hedemann e Anders Kurten; il programma comprendeva inoltre una giornata di visita al cantiere ospitante.

Con il passaggio a Oceanco, il summit mantiene la centralità del confronto tra progettazione e costruzione, sviluppando il dialogo tra la filiera nautica e gli altri settori degli interni.

Il programma e le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito ufficiale del Yacht Interior Summit 2027.

Filippo Ceragioli

Leggi la versione completa su PressMare →