Tenders & Toys

Fliteboard Race con Mercury Racing vince l’Australian Good Design Award 2026

· Fonte: Press Mare

Una tavola da hydrofoil elettrica capace di raggiungere i 30 nodi, progettata specificamente per le competizioni e sviluppata con il contributo tecnologico di Mercury Racing. È il Fliteboard Race x Mercury Racing, vincitore dell’Australian Good Design Award 2026 nella categoria Product Design – Sport and Lifestyle. Il riconoscimento, assegnato da Good Design Australia, premia un progetto sviluppato e ingegnerizzato in Australia nel quale l’attenzione alla leggerezza, all’efficienza idrodinamica e alla precisione di controllo è stata indirizzata verso le esigenze dell’impiego agonistico.

Il Fliteboard RACE è un eFoil, ovvero una tavola dotata di propulsione elettrica e di un’appendice immersa, l’hydrofoil, che genera portanza idrodinamica. Con l’aumentare della velocità, la tavola si solleva progressivamente dalla superficie dell’acqua, riducendo la superficie bagnata e, di conseguenza, la resistenza all’avanzamento. Il Race rappresenta la versione specificamente sviluppata da Fliteboard per le competizioni su acqua piatta, con una struttura in composito che impiega fibra di carbonio e Innegra e una geometria lunga e stretta, studiata per contenere la resistenza idrodinamica. Il sistema utilizza l’ala FliteLab Flux_707, progettata per l’impiego ad alta velocità, mentre l’applicazione dedicata consente ai rider di monitorare parametri quali le accelerazioni espresse in G e l’angolo di inclinazione durante le manovre, oltre a confrontare le proprie prestazioni attraverso una classifica virtuale.

Uno degli elementi tecnici del Fliteboard Race è la girante (impeller) sviluppata specificamente in collaborazione con Mercury Racing. Si tratta del componente rotante del sistema di propulsione a idrogetto che, lavorando all’interno di un condotto, accelera il flusso d’acqua generando la spinta necessaria all’avanzamento. A differenza di un’elica convenzionale, che opera in acqua libera, la girante è parte integrante di un sistema nel quale l’acqua viene aspirata ed espulsa attraverso un ugello. Il componente, sviluppato con Mercury Racing, è stato ottimizzato per raggiungere regimi di rotazione più elevati e garantire una risposta precisa ai comandi, contribuendo alla velocità massima dichiarata di 55 km/h, equivalenti a circa 30 nodi. La collaborazione ha quindi riguardato un elemento direttamente responsabile delle prestazioni propulsive, trasferendo in un’applicazione elettrica di dimensioni contenute competenze maturate nella propulsione marina ad alte prestazioni.

Nella motivazione del premio, la giuria ha sottolineato l’integrazione tra i diversi componenti, finalizzata a migliorare l’efficienza idrodinamica, la velocità e la precisione di controllo nelle condizioni di utilizzo agonistico. "Lavorare con Mercury Racing ci ha dato accesso a ingegneri di livello internazionale e insieme abbiamo sviluppato una girante capace di offrire prestazioni concrete in acqua", ha dichiarato Dion Dougherty, Global Managing Director di Flite, ricordando come l’azienda abbia introdotto la sua prima competizione nel 2020. Il riconoscimento australiano valorizza dunque un progetto nel quale lo sviluppo della struttura, delle appendici idrodinamiche e del sistema propulsivo è stato affrontato con l’obiettivo comune di migliorare le prestazioni degli eFoil destinati alle competizioni.

Leggi la versione completa su PressMare →