Rolex Middle Sea Race 2026, Black Jack conquista i Line Honours per il secondo anno consecutivo
Il maxi di 100 piedi completa le 606 miglia attorno alla Sicilia in 2 giorni, 3 ore e 51 minuti, portando a nove le vittorie in tempo reale per la barca nata come Alfa Romeo 2. Intanto prosegue il confronto tra Balthasar e l'italiano Django 7x, leader provvisorio della classifica assoluta IRC, mentre diverse imbarcazioni azzurre occupano le prime posizioni nelle rispettive classi.
Black Jack 100 ha conquistato per il secondo anno consecutivo i Line Honours della Rolex Middle Sea Race, tagliando il traguardo di Marsamxett Harbour, a Malta, alle 15:51 di lunedì 19 ottobre. Il maxi dell'armatore Remon Vos, affidato allo skipper Tristan Le Brun, ha completato le 606 miglia della 47ª edizione in 2 giorni, 3 ore e 51 minuti.
Per la barca progettata da Reichel/Pugh oltre vent'anni fa come Alfa Romeo 2 e successivamente conosciuta come Esimit Europa 2, si tratta della nona vittoria in tempo reale nella regata maltese. Un risultato che testimonia non soltanto la validità del progetto originale, ma anche l'efficacia dei continui aggiornamenti apportati nel corso degli anni, compresa l'evoluzione del programma di vele. Del resto, l'equipaggio di Vos arrivava a questa edizione forte di una serie di successi importanti, dalla Rolex Fastnet Race del 2025 alla RORC Caribbean 600 dello scorso febbraio, passando per le ultime due edizioni della Palermo–Montecarlo. Black Jack era dunque il favorito nella corsa ai Line Honours, anche in virtù delle dimensioni: con i suoi 100 piedi era lo yacht più lungo della flotta e l'unico racer di questa categoria al via.
Le condizioni meteorologiche incontrate lungo il percorso sono state molto differenti. Nella prima parte, soprattutto durante l'attraversamento dello Stretto di Messina e il passaggio di Stromboli, le brezze leggere e instabili hanno imposto continui aggiustamenti tattici, mentre il successivo rinforzo dello Scirocco ha permesso ai maxi di aumentare sensibilmente la velocità lungo la Sicilia occidentale e nel Canale di Sicilia. Già domenica Black Jack aveva accumulato circa 25 miglia di vantaggio sui più diretti inseguitori, Balthasar e Django 7x, un margine che ha poi gestito fino al traguardo.
Django 7x e Balthasar, il confronto continua in IRC
Assegnati i Line Honours, l'attenzione si concentra sulla classifica assoluta in tempo compensato IRC, dove resta particolarmente interessante il confronto tra il Mills 72 Balthasar di Louis Balcaen, vincitore dell'edizione 2025, e il wallyrocket71 Django 7x di Giovanni Lombardi Stronati, con Vasco Vascotto, Guillermo Parada e Michele Ivaldi in pozzetto.
Le due barche hanno navigato a stretto contatto per tutto il percorso, alternandosi nelle posizioni di testa sia sull'acqua sia nelle classifiche stimate. Alle 19:30 di lunedì 19 ottobre Django 7x si trovava a circa 15 miglia dall'arrivo, con un vantaggio di 5 miglia su Balthasar, mentre le proiezioni in tempo compensato IRC lo indicavano al comando della classifica assoluta, oltre che della propria classe.
A rendere ancora incerto l'esito della regata è anche l'evoluzione meteorologica lungo la parte meridionale del percorso. Dopo le brezze leggere e instabili della prima fase, lo Scirocco ha acquistato consistenza tra le Egadi e Pantelleria, con raffiche previste fino a 25-27 nodi nelle zone più esposte e mare mosso. Il vento dovrebbe mantenersi dai quadranti sudorientali anche martedì, prima di ruotare progressivamente a nordovest nella giornata di mercoledì. Un cambiamento che potrebbe incidere sensibilmente sui tempi di percorrenza delle barche ancora impegnate in questo tratto, tra le quali numerosi concorrenti italiani, modificando gli equilibri delle classifiche in tempo compensato.
Le barche italiane nelle classifiche provvisorie
Oltre a Django 7x, sono diverse le imbarcazioni italiane che occupano posizioni di rilievo nelle rispettive divisioni. In IRC 5 è al comando Scricca, il Comet 38 di Leonardo Servi, che vede a bordo anche Ciccio Manzoli, mentre il JPK 10.80 Colombre di Massimo Iuris che assiema a Pietro Luciani guida sia la classifica Double Handed sia quella della classe IRC 6, dove è seguito dal JPK 10.30 Diavolina di Michele Puggioni, secondo.
Anche tra i multiscafi la prima posizione provvisoria è occupata da una barca italiana, Turbolenta di Marcello Bellacicca. Si tratta naturalmente di classifiche ancora in evoluzione, destinate a cambiare con il proseguire della regata, soprattutto per le imbarcazioni più piccole, sulle quali le condizioni meteorologiche delle prossime ore potrebbero avere un peso determinante. Per gran parte della flotta la sfida delle 606 miglia attorno alla Sicilia è tutt'altro che conclusa.