Rolex Middle Sea Race 2026: il meteo detta la strategia
Per le 107 barche e i circa 940 velisti della 47ª Rolex Middle Sea Race, l’attesa sta per finire. Domani, sabato 17 ottobre, dalle ore 11, il Grand Harbour di Malta farà da cornice a sette partenze in successione ogni 10 minuti, in funzione delle classi in cui la flotta è stata suddivisa . I concorrenti affrontano le 606 miglia intorno alla Sicilia con una situazione meteorologica instabile che potrebbe rendere decisive le scelte di rotta e la capacità di cogliere ogni cambiamento del vento.
Dallo Stretto di Messina a Stromboli, dalla costa settentrionale della Sicilia alle Egadi, per poi scendere verso Pantelleria e Lampedusa, il percorso proporrà scenari sempre diversi. Le previsioni lasciano ancora margini di incertezza, soprattutto sull’intensità del vento e sul momento in cui cambieranno le condizioni.
Mike Broughton, esperto navigatore del Ker 56 Varuna VI di Jens Kellinghusen, osserva che i due principali modelli previsionali a più lungo termine stanno convergendo, anche se l’americano GFS continua a indicare meno vento nelle prime 48 ore.
Per le barche più piccole, il tratto più impegnativo potrebbe arrivare nei giorni successivi, al largo della Sicilia occidentale. Martedì il sud-est dovrebbe rinforzare fino a 20-25 nodi, seguito mercoledì mattina dal passaggio di una saccatura, con pioggia, possibili temporali e raffiche fino a 32 nodi. Broughton si aspetta onde fra 1,8 e 2,4 metri: i modelli concordano sulla direzione del vento, meno sulla sua intensità.
Le grandi barche e le opportunità del percorso
Black Jack 100 di Remon Vos, con Tristan Le Brun al comando, torna a Malta per difendere il successo in tempo reale fra i monoscafi. Le simulazioni del team indicano circa 54 ore per completare il percorso, ma alcune importanti modifiche al piano velico rendono più difficile prevederne con precisione le prestazioni.
Il Reichel/Pugh di 30,45 metri ha abbandonato i grandi genoa e introdotto, fra le altre vele, un BR0, acronimo di Blast Reaching Zero, che vola alto sull’acqua ed è destinato alle andature al traverso e al lasco. Una soluzione analoga era stata utilizzata con efficacia da Balthasar alla partenza della scorsa edizione. I dati raccolti nella nuova configurazione sono però ancora pochi e le polari dovranno essere affinate.
Il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent arriva invece dal doppio successo, in tempo reale e in compensato IRC, nella RORC Round Britain and Ireland Race di agosto, lunga 1.805 miglia. Alla navigazione c’è Jules Salter, mentre Stu Bannatyne e Neal MacDonald, entrambi veterani dei giri del mondo, guidano i turni di guardia.
Bannatyne si aspetta un avvio complicato: con poco vento e alle andature portanti, Pace potrebbe faticare a restare vicino a Black Jack 100. “Cercheremo di fare tutto il possibile per non perdere contatto”, spiega. Le occasioni per recuperare dovrebbero presentarsi più avanti, quando il vento rinforzerà e i tratti di bolina e al traverso permetteranno al Volvo 70 di esprimere il proprio potenziale.
Anche il mare formato, che dovrebbe accompagnare il rinforzo del sud-est, potrebbe giocare a suo favore. “In condizioni nelle quali barche più orientate alle regate Grand Prix tra le boe, come Balthasar e soprattutto Django, potrebbero decidere di navigare con maggiore prudenza, noi sappiamo di poter continuare a spingere”.
Bannatyne invita però a non dare per scontato che la bonaccia prevista nei pressi di Lampedusa avvantaggi i più grandi. “Ho già visto situazioni simili ribaltarsi e produrre il risultato opposto”. Per questo sarà essenziale osservare ciò che accade in mare, senza affidarsi ciecamente alle previsioni.
Per Balthasar, il Mills 72 vincitore assoluto IRC dell’ultima edizione, con Louis Balcaen al comando, il quadro meteo offre prospettive incoraggianti. Jens Dolmer si aspetta pochi tratti al traverso, un elemento favorevole nel confronto con Django 7X: l’elevato momento raddrizzante del Wallyrocket 71 lo rende infatti particolarmente competitivo a questa andatura.
Secondo Dolmer, uno dei passaggi chiave sarà Lampedusa. Il vento potrebbe calare sensibilmente, creando un vantaggio per le barche più veloci, a patto di riuscire a lasciarsi l’isola alle spalle prima che la brezza si esaurisca. Per le imbarcazioni più piccole, in arrivo successivamente, evitare la bonaccia potrebbe essere molto più difficile.
Balthasar ha intanto confermato il proprio stato di forma nella Yachting Malta Coastal Race di mercoledì: con Bouwe Bekking alla tattica, ha conquistato sia il primo posto in tempo reale sia la vittoria assoluta IRC.
Da seguire anche il TP52 Arkas Blue Moon di Bernard Arkas, con Serhat Altay al comando, che dopo i successi alla Giraglia e alla Palermo-Montecarlo punta alla terza vittoria nelle grandi regate d’altura del Mediterraneo di questa stagione. Il terzo posto assoluto IRC nella regata costiera conferma le ambizioni del team turco.
Massimo Farina, a bordo del MAT 1220 Kuka 4 dello svizzero Franco Niggeler, richiama l’attenzione su quanto possano essere sottili i margini: una simulazione può prevedere di raggiungere una zona di vento appena in tempo, ma nella realtà basta un piccolo ritardo per restare fermi per ore. Un passaggio mancato può così cambiare radicalmente i tempi di arrivo e la classifica in compensato.
I maltesi giocano in casa
Fra i protagonisti locali c’è l’HH42 Artie III di Lee Satariano, che torna a regatare con Christian Ripard, quattro volte vincitore assoluto e alla sua 36ª partecipazione. Satariano, che ha vinto due edizioni proprio insieme a Ripard, considera fondamentale arrivare a Capo Passero prima del tramonto. Con il vento in calo durante la notte, riuscire a risalire verso Messina e attraversare lo Stretto senza rallentamenti potrebbe fare la differenza nell’agganciare la nuova brezza.
Un’altra insidia sarà la costa settentrionale della Sicilia, dove le zone di bonaccia e il vento leggero e incostante metteranno alla prova la capacità degli equipaggi di mantenere la barca in movimento.
Fra le barche di casa più attese c’è anche Elusive 2, il First 45 della famiglia Podesta, vincitore assoluto nel 2019 e nel 2020. Dal 1968, un componente della famiglia ha preso parte a ogni edizione. Sempre competitivo nella propria classe IRC, Elusive 2 è stato il migliore dei maltesi nella regata costiera di questa settimana, con il quarto posto assoluto e la vittoria in IRC 4.
La storia della regata accompagna anche Calypso, il Farr 30 di Sebastian Ripard e Daniel Calascione. A bordo del più piccolo monoscafo della flotta ci saranno cinque nipoti di John Ripard Snr, uno dei fondatori della Middle Sea Race, scomparso quest’estate. Le dimensioni non hanno impedito a Calypso di ottenere buoni risultati, fra cui il successo in IRC 5 nel 2023.
Fra i Class40 conta l’ordine di arrivo
Per i cinque Class40 il confronto sarà diretto: vincerà chi taglierà per primo il traguardo, senza calcoli di compenso. Talanta, Stella Nova, Moonpalace e Flamingo Rosso sfideranno Optimus Prime, la barca del campione croato di sci Ivica Kostelić, quattro volte argento olimpico. Al comando ci sarà Matic Vrečko, alla guida del team reduce dalla vittoria nella Cannes-Malta.
Già più volte al via della Rolex Middle Sea Race, Kostelić apprezza in particolare la dimensione collettiva della vela d’altura, così diversa dall’esperienza individuale dello sci. “Se si vuole andare veloci, bisogna muoversi come un tutt’uno e tutti devono esserne consapevoli”, spiega.
Lo stimola anche la possibilità di conoscere in ogni momento la propria posizione rispetto agli avversari: “Basta guardare il tracker per sapere dove sei in classifica. È questo che ti spinge a dare il massimo”.
Allungare la rotta per arrivare prima
Per le barche più piccole, il meteo potrebbe suggerire scelte poco consuete. È il caso del 38 piedi Scricca, in regata in doppio, a bordo del quale Servi sta valutando la possibilità di allungare verso ovest dopo Favignana e passare all’esterno di Marettimo, pur non essendo obbligatorio lasciarla all’interno del percorso.
Le miglia in più potrebbero essere compensate da una navigazione più efficace nel forte vento meridionale previsto. Affrontare le onde con un angolo migliore consentirebbe infatti di mantenere più velocità e un maggiore controllo della barca. La decisione verrà presa in prossimità delle Egadi, dopo aver valutato le condizioni reali.
Per l’ultimo tratto, da Lampedusa verso Comino, la speranza è invece di poter procedere su un unico bordo di bolina larga, evitando una faticosa risalita a bordi dopo diversi giorni di navigazione in due. Al momento, le simulazioni indicano un arrivo mercoledì prossimo.
Anche Broughton vede qualche opportunità per le barche con rating più basso, soprattutto se potranno affrontare con vento portante tratti che gli avversari avranno percorso di bolina. Nel complesso, il navigatore tende a favorire una barca più grande per la vittoria assoluta IRC, ma con una situazione meteorologica tanto variabile nessuno può sentirsi al sicuro.
Una regata, tanti traguardi
Il successo assoluto in compensato IRC sarà l’obiettivo principale di gran parte della flotta, ma la Rolex Middle Sea Race offre molte altre sfide. Per tanti equipaggi, portare a termine una delle grandi classiche d’altura di 600 miglia sarà già una soddisfazione da ricordare.
Al via ci saranno anche dodici velisti sotto i 18 anni. Il più giovane, Max Toms, ne ha appena 14 e regaterà sul Finot Conq 44 Zephyr insieme al fratello Alex, sedicenne. Per entrambi sarà un passaggio importante nel loro percorso nella vela d’altura. Tornano inoltre diversi ragazzi che avevano esordito nel 2025, fra i quali la diciassettenne Pippa Bartolo Parnis, imbarcata su Geisha.
La regata inaugura il RORC Season’s Points Championship 2027, l’International Maxi Association Mediterranean Offshore Challenge 2027 e il Class40 Mediterranean Trophy 2027, mentre chiude la Swan Maxi Series 2026. Ai trofei per i multiscafi si aggiungono quelli della divisione ORC, degli equipaggi in doppio e delle barche maltesi, con premi in tempo reale e in compensato.
La premiazione è in programma sabato 24 ottobre. Prima, però, ci saranno 606 miglia da affrontare, nelle quali il meteo continuerà a mettere alla prova equipaggi e navigatori. Da domani, intorno alla Sicilia, ogni scelta avrà la sua storia.