Alla vigilia delle regate preliminari di America's Cup a Napoli, le prime disputate nelle acque che nel 2027 ospiteranno la 38ª America's Cup, abbiamo incontrato Simone Salvà, performance coach di Luna Rossa. Un ruolo fondamentale nella preparazione fisica dei velisti, chiamati a gestire carichi di lavoro molto elevati a bordo degli AC40 e, soprattutto, degli AC75. Con lui abbiamo parlato di preparazione, prestazione e delle esigenze specifiche degli equipaggi della Coppa. Ecco cosa ci ha raccontato.
Simone, qual è il tuo ruolo attuale in Luna Rossa?
"Sono uno dei coach di Luna Rossa e nello specifico sono performance coach. Seguo il lavoro sugli AC40 a Cagliari e poi ci sposteremo sul progetto AC75".
Nella scorsa Coppa seguivi soprattutto giovani e ragazze, mentre ora lavori anche con il senior team. Cosa ci puoi dire dei cambi di formazione sulle due barche e, in particolare, sull'AC40 senior?
"Il cambio di formazione è stato fatto per dare la possibilità a tutti i timonieri di navigare con Peter Burling in una situazione di regata, quindi con un livello di stress superiore rispetto all'allenamento. Dall'altra parte volevamo dare anche a nuovi giovani e ragazze, in questo caso Max Antoniazzi e Maria Vittoria Marchesini, la possibilità di disputare la Preliminary Regatta, rispettivamente come trimmer e timoniere di sinistra, insieme a Margherita".
La formazione che vedremo sull'AC40 senior a Napoli può essere un'indicazione di quella che vedremo nella Louis Vuitton Cup?
"No. Quella decisione verrà presa più avanti. Non penso che questa formazione debba necessariamente essere quella della Louis Vuitton Cup e al momento non è qualcosa su cui stiamo ragionando. Abbiamo ancora tempo".
Quali sono le aspettative per questa regata? Non assegna punti, ma è la prima sul campo di regata dove si disputerà l'America's Cup.
"È un campo molto complesso e non si possono fare grandi strategie a priori. Quello che dico ai ragazzi è di navigare con la testa fuori dalla barca. Anche in una giornata di sea breeze come oggi non è detto, per esempio, che paghi sempre la destra, come abbiamo visto. È un campo sul quale bisogna regatare molto, osservare quello che succede e prendere tutti i salti di vento. Avere una barca veloce è importante, come in tutte le regate, ma qui è fondamentale leggere bene il campo".
E per domani che condizioni vi aspettate?
"Il meteo è un po' particolare. È previsto il passaggio di una perturbazione durante la notte e, anche se non ho ancora visto gli ultimi modelli, è possibile che ci sia vento offshore, quindi da terra. Questo cambierebbe parecchio il gioco e renderebbe il campo ancora più complesso rispetto a quello sul quale abbiamo navigato oggi, con possibili grandi variazioni sia di pressione sia nelle raffiche".
Il fatto di essere andati così bene oggi non porta male?
"Sono superstizioso, quindi forse avrei preferito non fare tutti e tre quei risultati… Però in realtà non guardiamo la classifica e nemmeno il risultato in sé. Cerchiamo piuttosto di individuare i punti forti e le debolezze emerse oggi sul campo, capire cosa possiamo migliorare e portare quanto di buono abbiamo fatto nella giornata di domani".