Home > Sport > Gaetano Mura > Gaetano Mura e Italia verso un Natale di navigazione estrema negli Oceani del Sud

Gaetano Mura e Italia verso un Natale di navigazione estrema negli Oceani del Sud

 Stampa articolo  e-mail
Gaetano Mura e Italia

Continua a macinare miglia su miglia, a una media intorno ai 10 nodi e 230-250 miglia ogni 24 ore, la circumnavigazione di Gaetano Mura a bordo di Italia, nel tentativo di stabilire un nuovo record per il giro del mondo a vela in solitario su una barca Class40 di 12 metri. 

Sono giorni di navigazione estrema ed emozionante, come mostrano le straordinarie immagini da bordo che lo stesso ocean-racer sardo riesce a spedire. Il vento a 40 nodi e il mare molto mosso con onde enormi che spingono da poppa la barca italiana, sono una normalità su questi mari a latitudini estreme e al limite dei ghiacci. E anche la remota possibilità di incrociare una nave può trasformare la giornata. 

Le previsioni meteo per i prossimi giorni sono complicate, e Gaetano dovrà cambiare rotta e rallentare la sua corsa per evitare una depressione che si presenta più forte e minacciosa delle altre

DAL DIARIO DI BORDO DI GAETANO

"Abbiamo avuto due giorni tosti con momenti difficili: una grossa onda che è arrivata anche a 7 metri e più, un vento montato spesso oltre i 50 nodi. Ma la cosa che impegna maggiormente, in termini di energie sia fisiche che mentali, è l'irregolarità. L'Oceano Indiano si mostra particolarmente selvaggio e turbolento. Nel giro di due ore le condizioni cambiano dieci volte. Questo significa che devi essere tante ore sul ponte, a fare cambio di vele sotto l'acqua. 

"E' la navigazione più dura al mondo caro mio,  è ciò che sei venuto a cercare. Non ci risulta che quell'onda sia venuta a cercarti a casa, questo luogo e la sua fama sono tali per tutto ciò che descrivi e hai scelto tu di venire quaggiù. E poi da queste parti non c'è posto per cose inutili. Ti fermi, scendi dabbasso a riflettere un po', cercando di ignorare temporaneamente le misere cifre della velocità sul display per affrontare un'analisi reale della situazione, cercando a tutti i costi la lucidità e l'obiettività.

E' un pasto cucinato caldo, con grande difficoltà, gratifica il palato e l'autostima. Forza e coraggio marinaio. Pian piano anche i problemi si ridimensionano e ogni cosa riprende il suo posto. La burrasca resta, avremo tutta una settimana di tempo duro e difficile. Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno anche solo vedendo i disastri, ahimè, subiti da alcune barche del Vendée Globe."