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Azimut 66: una nuova icona

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Azimut 66

Essere un’icona non è solo questione di immagine, di stile, o di capacità innovativa. È tutto questo e ancora qualcosa in più. Significa essere scelti dal mercato come il prodotto di riferimento, in grado di mantenere intatta la propria identità nel tempo e continuando a stupire per le elevate performance e il design sofisticato.

Nella categoria delle imbarcazioni intorno ai 65 piedi, il Fly di Azimut rappresenta senza dubbio tutto questo, con oltre 300 unità tra Azimut 62 e Azimut 64 vendute nel mondo dal 2002 ad oggi.

Il cocktail della nuova Azimut 66, che ha debuttato al Salone Nautico Internazionale di Düsseldorf nel gennaio 2016, è perfetto e si basa sui migliori ingredienti del brand, a partire dalle linee esterne che rimangono sinuose e sportiveggianti come nella migliore tradizione Azimut, offrendo però volumi e superfici accresciuti.

Si parte senza dubbio dal flybridge, che diventa il più grande della categoria con tre differenti zone di intrattenimento. Si prosegue con il layout a 4 cabine, per garantire la massima vivibilità a bordo, arrivando alla nuova zona bar posizionata a prua della galley, utile per la colazione o per seguire comodamente la navigazione a fianco del pilota.

L’anima della barca ha un sapore hi-tech fatto di soluzioni ispirate al mondo della domotica e dell’automotive ma interpretate secondo i parametri di un’esperta ingegneria navale e tarati sulle esigenze del diporto. È così che l’impiego del carbonio viene messo per la prima volta al servizio del comfort di bordo, consentendo di aumentare i volumi mantenendo un’eccellente stabilità dinamica.

L’Estro creativo trova espressione anche nel design degli interni dove ogni centimetro di bordo parla di italianità.

ANIMA AD ALTO ‘TASSO TECNOLOGICO’

La nuova arrivata di Azimut si timona con un dito. Vero fiore all’occhiello in tema di tecnologia è, infatti, il sistema di timoneria elettronica, prima installazione al mondo in imbarcazioni di questa tipologia, con funzioni di controllo della sensibilità personalizzabili dall’armatore che può scegliere la configurazione migliore in base al proprio stile di guida, impostando i giri di barra e lo sforzo in relazione alla rotazione del timone ed al regime di velocità. Una soluzione che regala sensazioni di guida pari a quelle sperimentabili su autovetture dal piglio sportivo.

La continua attività di ricerca, che consente di adottare soluzioni innovative e tecniche costruttive avanzate molto più velocemente rispetto alla media del mercato, si conferma ancora una volta vincente.

Impiego di pura fibra di carbonio. È una scelta costruttiva che consente di aumentare volumi e superfici a parità di peso preservando gli eccellenti livelli di stabilità dinamica. Il piano di laminazione della 66 Fly ne prevede l’utilizzo nelle zone più alte (arco radar, hard top, parte prodiera del fly), e nella zona di prua della coperta.

Il sistema integrato di monitoraggio di bordo della Raymarine è stato customizzato con l’obiettivo di potersi interfacciare con il maggior numero di impianti possibile: dai dati motori agli allarmi e alle pompe di sentina, dai livelli e scarico delle casse alla ventilazione della sala macchine, fino all’impianto audio ed al governodell’aria condizionata.

Il sistema ed è accessibile sia da entrambe le timonerie che anche in remoto tramite tablet.

Altri soluzioni mutuate dalla domotica sono la possibilità di creare maggiore privacy fra cucina e zona living per mezzo di un vetro opacizzabile elettricamente e la gestione delle luci, potendo scegliere fra tre scenari di illuminazione presettati in base all’atmosfera che si desidera creare a bordo.

LE ULTIME TENDENZE DEL ‘SALONE DEL MOBILE DI MILANO SALGONO A BORDO

Le ultime tendenze del Salone del Mobile di Milano salgono a bordo ispirando arredi e decor improntati ad uno stile che attinge alla storia e a significative eredità di gusto e cultura rigorosamente italiani. Ne sono un esempio il rovere termotrattato e le eleganti venature frisé del Sicomoro, tra le più pregiate essenze d’acero, impreziosite da verniciature ultraglossy che riprendono le tecniche dell’arte ebanistica italiana. Il procedimento di decolorazione e successiva tintura in vasca richiede ben tre settimane per garantire massima resistenza e qualità estetica. Nell’esaltare le sfumature dei legni e i contrasti dei materiali gioca un ruolo fondamentale l’illuminazione, con barre a led dimmerabili nascoste dai tendaggi.

Per chi preferisce arredi dal tono più chiaro è disponibile anche una versione in cui l’essenza principale in rovere chiaro decapé si affianca a inserti in ebano ultraglossy.

Percorrendo gli ambienti, sul ponte principale si apre il salone con due ampie divaniere contrapposte e ed ampie finestrature laterali. La televisione, a scomparsa, è dotata di schermo fino a 55”.

 La cristalleria di bordo trova spazio in una vetrinetta retroilluminata inserita a decoro della zona living, mentre il wine cooler illuminato si fa protagonista nella zona bar e di passaggio verso il ponte inferiore. La galley, disegnata per sfruttare al massimo gli spazi, fronteggia la zona pranzo.

 Sul ponte inferiore dell’Azimut 66 trovano posto la cabina armatoriale a tutto baglio con grande bagno e quella VIP, oltre a due cabine a due letti con oblò maggiorati, di cui una a letti sovrapposti e tre bagni, tutti con doccia separata. I materassi sono ‘memory’ a memoria di forma, realizzati con nuove miscele ricavate da estratti vegetali. La suite a centro barca beneficia di finestrature full glass non inframezzate da montanti e la dinette vanity a murata può essere configurata, in alternativa, come cassettiera a complemento delle armadiature. A scelta dell’armatrice si possono avere tende a pacchetto con inserti oscuranti oppure veneziane in legno.

 La cabina VIP è collocata a prua, dotata di grandi finestrature e ampio spazio per lo storage grazie a due armadi a colonna, a pensili sulle murate e ulteriore spazio sotto il letto.

 L’equipaggio dispone di una cabina a due letti a poppa disposti a ‘L’ per una buona vivibilità, accessibile dalla plancetta. Passando agli esterni, di Azimut 66 colpisce senza dubbio il flybridge di 28 mq, il più grande della categoria. L’ampia superficie ha consentito di disegnare ben tre aree separate: massima libertà e vita alla aria aperta per l’armatore, la sua famiglia e i suoi ospiti fino a tarda sera.

 A fianco della timoneria trova spazio una dinette prodiera trasformabile in zona prendisole. Nella zona più centrale, di fronte al wet bar, si colloca la zona pranzo vera e propria con tavolo che può ospitare fino a otto persone, mentre la configurazione della parte più a poppa può essere personalizzata con divani e zone prendisole “self standing” ispirati ancora una volta alle ultime tendenze dell’home design. L’area lounge offre possibilità di un secondo mobile attrezzato con doppio barbecue e piastre cottura in vetroceramica da esterno.

Spostandosi a prua, la zona lounge, tradizionalmente ampia grazie alla prua trapezoidale, segno distintivo delvconcept curato ancora una volta da Stefano Righini, gode di una generosa zona prendisole e di una panca a C attrezzabile con bimini ad apertura automatica. A poppa, la plancetta idraulica offre la possibilità di installare un tender fino a 325 cm.

ELEVATI STANDARD PROGETTUALI E COSTRUTTIVI

Azimut 66 è omologata CE in Classe A per una navigazione senza limiti e risponde anche ai più stringenti
requisiti sulla sicurezza di bordo richiesti dalla certificazione NMMA. La visibilità frontale di 50 mt viene
garantita anche dalla timoneria interna.
Oltre il 90% delle parti in vetroresina sono laminate in infusione con layout variabili in funzione della fibra impiegata ed il 100% delle superfici VTR esterne sono realizzate con resina vinilestere della DSM per la massima protezione agli agenti atmosferici. Il totale isolamento stagno dei passaggi a paratia viene garantito dall’impiego del sistema Geaquello per il
passaggio dei cablaggi elettrici e da innesti filettati per le tubazioni idrauliche. La raccorderia sottogalleggiamento è interamente in bronzo. Grande attenzione alla trasmissione delle vibrazioni ed adozione di apposite soluzioni smorzanti. Le strutture dei mobili sono interamente in compensato di okumè, certificato per utilizzo in ambiente marino. Cuscinerie esterne realizzate in materiale Dry-Fil a cellula aperta per garantire il pieno drenaggio dell’acqua senza rischi di ristagno. Le vetrature della tuga sono trattate con effetto specchiante e presentano una curvatura sferica per dare continuità alle forme esterne.

LE PRESTAZIONI: SEMPLICEMENTE IMPECCABILI

Le linee di carena della Azimut 66 sono le medesime che hanno regalato sensazioni di navigazione straordinarie ai tanti armatori della 62 e 64. Il deadrise a centro barca è di 20° ed a poppa di 17°, ma le performance non sono riconducibili a dei semplici numeri. Sono frutto di una perfetta relazione fra la distribuzione dei pesi, la superficie bagnata e le conseguenti forze che agiscono sull’imbarcazione determinandone l’assetto. Il risultato è una grande maneggevolezza, angoli di assetto dinamico sempre contenuti a tutte le andature, un ingresso morbido sull’onda ed una eccellente tenuta sul mare. Monta motori CAT C18 – 1150 mHP che consentono di raggiungere una velocità massima di 32 nodi.